Campus di volontariato 2024: viaggia dall’Italia all’America Latina per fare del bene

Giulia Ruberti

31 Luglio 2026

Roma, 31 luglio 2026 – Dal 6 ottobre sarà possibile iscriversi ai Campus di volontariato, un’occasione pensata per chi vuole unire il viaggio a un impegno concreto tra Italia e America Latina. La notizia è arrivata questa mattina dalla sede romana dell’associazione promotrice e dà il via alla nuova stagione di questi percorsi formativi all’estero, rivolti a studenti, giovani lavoratori e appassionati del terzo settore. Una risposta diretta alla voglia crescente di esperienze reali e solidali, in un momento in cui il volontariato internazionale torna al centro del dibattito pubblico.

Viaggio e solidarietà: la nuova stagione prende il via

Gli organizzatori spiegano che i Campus di volontariato offrono la possibilità di “fare del bene viaggiando”, alternando lavoro nei progetti sociali alla scoperta dei luoghi. Si parte da Milano, Roma, Napoli, con destinazioni come Perù, Ecuador e Guatemala. Scelte non casuali. “Serve una presenza concreta, non solo inviare soldi o aiuti a distanza”, ha detto stamattina Margherita Russo, responsabile dei progetti internazionali, dal suo ufficio in via Merulana. “Cerchiamo ragazzi pronti a mettersi in gioco, sia qui che là”.

Ogni campus dura dai quindici ai trenta giorni e propone attività varie: supporto nelle scuole rurali, progetti agricoli, laboratori creativi per bambini delle periferie. Ma non è solo lavoro sociale. Ci sono anche incontri con le comunità locali, visite culturali e serate con volontari di altre nazionalità.

Come iscriversi e chi può partecipare

Le iscrizioni apriranno online il 6 ottobre sul sito dell’associazione (il link verrà comunicato a breve). Possono partecipare giovani dai 18 anni in su, anche se cresce ogni anno il numero di chi supera i trent’anni. “Non servono qualifiche particolari”, spiega Francesca Grillo, coordinatrice delle partenze. “Basta essere motivati e conoscere almeno un po’ lo spagnolo”.

I costi sono contenuti: tra 650 e 850 euro a seconda della destinazione. Nel prezzo sono inclusi formazione pre-partenza, alloggio in strutture condivise e assicurazione sanitaria. Il volo resta a carico dei partecipanti, ma spesso si attivano convenzioni con agenzie partner.

Per mantenere la qualità dei progetti, ogni gruppo è composto da massimo 15 persone. La selezione passa da un colloquio motivazionale telefonico. Negli ultimi due anni la domanda ha superato del 20% i posti disponibili.

L’esperienza sul campo: educazione e lavoro sociale

Chi è già partito racconta un’esperienza intensa e piena di dettagli. Laura M., 22 anni di Firenze, ricorda le mattine passate tra i banchi colorati di una scuola a Cusco: “All’inizio è difficile adattarsi ai ritmi locali. Poi con i bambini si crea subito sintonia: insegnare inglese o aiutare nei compiti fa davvero la differenza”. Antonio D., partito l’estate scorsa per Quito, dice: “Ho capito quanto conta anche solo ascoltare le storie delle persone”.

Ogni campus si chiude con un momento di confronto tra volontari e coordinatori locali. Secondo il report di maggio dell’associazione, nell’ultimo anno oltre 400 giovani italiani hanno preso parte a ventisette progetti attivi tra Centro e Sud America.

Nuove mete, vecchie esigenze: perché scegliere i campus

Dietro l’iniziativa c’è un obiettivo chiaro: formare cittadini globali consapevoli delle sfide sociali internazionali. In un periodo in cui molte grandi ONG vedono calare le adesioni ai programmi tradizionali, questi campus offrono una formula più accessibile e dinamica. “Non è turismo solidale”, sottolinea Margherita Russo. “Qui si lavora davvero duro. Si esce dalla propria comfort zone per capire cosa significa cooperazione”.

Le partenze principali sono previste tra gennaio e luglio 2027, ma già da quest’autunno partiranno gli incontri informativi nelle principali città italiane. L’interesse verso nuove forme di impegno cresce – lo confermano i numeri delle richieste e le storie raccolte – mentre il 6 ottobre diventa una data importante per chi sogna un viaggio diverso dal solito.

Maggiori dettagli saranno disponibili sul sito dell’associazione promotrice e sui canali social ufficiali dalla seconda settimana di settembre. Nel frattempo i referenti invitano gli interessati a prepararsi: “Un’esperienza che ti resta addosso a lungo”, dicono in tanti che ci sono passati “anche quando torni a casa”.

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