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Spiaggia più bella del mondo 2026: scopri dove si trova l’oasi di acqua cristallina e sabbia bianca

Giulia Ruberti by Giulia Ruberti
7 Agosto 2026
in Destinazioni
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Destinazioni

Cagliari, 7 agosto 2026 – La spiaggia più bella del mondo nel 2026 è in Sardegna. A pochi chilometri da Villasimius, la baia di Cala Pira si è guadagnata il primo posto nella classifica internazionale del portale World Beach Survey, annunciato lunedì mattina, 5 agosto. La giuria – composta da giornalisti di viaggio, fotografi e biologi marini – ha scelto Cala Pira lasciandosi alle spalle località famose come Grace Bay nelle Turks and Caicos e Whitehaven Beach in Australia. Un risultato che alle 10.30 di ieri ha fatto rapidamente il giro del mondo.

Come arrivare a Cala Pira e perché ha vinto

Raggiungere Cala Pira non è proprio una passeggiata. Partendo da Cagliari, bisogna prendere la statale 125 che si snoda tra pini, cespugli di lentisco e curve che scendono verso il mare, poi deviare dopo Costa Rei. La spiaggia, poco più di trecento metri di sabbia, si apre all’improvviso tra le dune ed è incorniciata da una torre aragonese che scruta l’orizzonte. L’acqua – spiegano i giudici – “è così trasparente da catturare ogni minimo gioco di luce”. Ma non è tutto: la sabbia fine e chiara, punteggiata di frammenti di quarzo, incornicia un fondale basso e dolce.

La scelta è arrivata dopo un lungo giro: la commissione visita ogni anno oltre 300 spiagge sparse nei cinque continenti. “Abbiamo valutato non solo l’aspetto estetico ma anche criteri ambientali, accessibilità, tutela della biodiversità e sostenibilità dei servizi”, ha detto alla stampa Sophie Martinez, presidente della giuria. Insomma, il premio non premia solo la bellezza ma anche l’impatto del turismo e la presenza di specie protette come la tartaruga caretta caretta.

Turisti in aumento a Cala Pira: entusiasmo e preoccupazioni

Negli ultimi due giorni il piccolo parcheggio vicino alla spiaggia si è riempito rapidamente di auto a noleggio e scooter. Famiglie tedesche, gruppi di ragazzi in bici da Castiadas e una coppia francese in luna di miele si sono dati appuntamento all’ingresso. “Abbiamo letto della notizia online e ci siamo alzati alle sei per arrivare prima che arrivasse la folla”, racconta Jacques Lemaitre, ingegnere di Tolosa. Gli operatori locali confermano: gli arrivi sono aumentati almeno del 30% rispetto alla settimana scorsa.

Non tutti però accolgono questa novità con entusiasmo. Paola Dessì, residente a Villasimius e proprietaria di un chiosco sulla spiaggia, osserva con attenzione il flusso improvviso: “È bello vedere quanta gente apprezzi le nostre bellezze – dice –, ma temo che un afflusso così rapido possa mettere a rischio l’equilibrio delicato della baia”. Il sindaco Gianluigi Puddu assicura controlli più severi: “Non ci saranno divieti ma chiediamo rispetto delle regole”. Nel frattempo si rafforza il servizio obbligatorio per la raccolta differenziata e aumentano i punti informativi per i turisti.

La classifica mondiale delle spiagge: l’Italia torna protagonista

Secondo la nota ufficiale del World Beach Survey, la vittoria di Cala Pira “premia una gestione attenta dell’ecosistema costiero italiano”. Sul podio anche Whitehaven Beach in Australia al secondo posto e Anse Source d’Argent alle Seychelles al terzo. L’Italia non è nuova a questi riconoscimenti: nel 2022 era stata la Spiaggia dei Conigli a Lampedusa a salire sul podio, ma mai prima d’ora una località sarda aveva raggiunto il primo posto.

I criteri usati dalla giuria sono pubblici: qualità delle acque certificata dall’Agenzia europea dell’ambiente, pulizia verificata durante sopralluoghi a sorpresa, presenza dei servizi come docce pubbliche e passerelle per disabili, oltre alla valorizzazione del paesaggio intorno.

Cala Pira: prezzi, curiosità e orari per chi vuole visitarla

Visitare Cala Pira al momento non costa nulla (ingresso libero). Il parcheggio costa invece 10 euro al giorno (tariffa fissa da giugno a settembre). Si può entrare dalle sette del mattino fino alle ventuno; verso sera capita spesso di incontrare i pescatori che sistemano le reti vicino alla torre aragonese. Nei ristoranti della zona si trovano piatti tipici come fregola ai frutti di mare e pane carasau. “Molti chiedono qual è il periodo migliore – spiega Marco Loi, gestore di un b&b – io consiglio fine maggio o settembre: meno folla e luce più bella”.

La Sardegna torna quindi sotto i riflettori mondiali grazie a Cala Pira, un angolo dove il mare sembra fermarsi sempre sullo stesso colore e dove il tempo scorre lento tra vento e sale.

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