Merano, 15 ottobre 2026 – A Merano, con l’autunno che lascia spazio all’inverno, l’aria si carica di profumi speziati e luci calde. Dal 22 novembre tornano i mercatini di Natale, che si snodano lungo il Passirio fino alle pendici di Castel Tirolo. Non è solo una questione di bancarelle, spiega Franz Haller, responsabile del turismo cittadino, ma una vera e propria tradizione che coinvolge tutta la comunità: tra botteghe artigiane, cori natalizi e qualche leggenda antica. In poche settimane, il centro storico si trasforma completamente: visitatori da tutta Italia, dalla Baviera e dalla Svizzera affollano le vie per immergersi in quell’atmosfera unica fatta di legno, stelle di carta e piccoli dettagli.
Mercatini di Natale tra Piazza della Rena e il Lungopassirio
Il cuore della festa resta Piazza della Rena, dove già dal tardo pomeriggio – verso le 16, quando il sole comincia a scendere dietro le montagne – le casette di legno espongono addobbi natalizi, sculture artigianali e candele fatte a mano. A pochi passi, i forni diffondono nell’aria il profumo inconfondibile dei krapfen caldi e del vin brulè speziato. Lungo il Lungopassirio, poi, migliaia di lucine si intrecciano tra i platani: famiglie e turisti passeggiano tra dolci tipici, mieli locali e giochi d’altri tempi. “Qui la festa si sente anche quando piove”, racconta con un sorriso Marta, pensionata di Bolzano venuta apposta per scegliere decorazioni in vetro soffiato.
La salita verso Castel Tirolo: storia e racconti
La camminata che porta da centro città fino a Castel Tirolo è uno dei momenti più amati dai visitatori. Quarantacinque minuti a piedi tra sentieri lastricati e vigneti ormai spogli. Arrivati in cima, la vista si apre sulla valle intera: uno spettacolo che ogni anno richiama appassionati di fotografia ma anche curiosi attratti dalle storie del castello. La fortezza medievale, costruita tra il XII e il XIII secolo, ospita in questo periodo concerti corali e piccole esposizioni di artigianato locale. “Ogni sera c’è un gruppo diverso”, racconta Helmut, custode del maniero. “Così molti tornano più volte”. Al tramonto, i cortili si illuminano con candele accese – una tradizione nata per onorare i viandanti.
Tradizioni locali e sapori d’inverno
Durante l’Avvento meranese non mancano sorprese per il palato. Nei ristoranti del centro si gustano piatti come i classici canederli allo speck, la zuppa d’orzo o lo strudel appena sfornato. Nei bar storici di Corso della Libertà non può mancare la “zelten”, una torta ricca di frutta secca preparata da generazioni. “Per noi è un vero rito”, confida Adele, titolare del Caffè Kuntner dal 1978. I bambini aspettano invece con ansia la parata di San Nicolò del 6 dicembre: intorno alle 17.30 la processione attraversa la città tra campanacci e costumi tradizionali; sulle facciate degli edifici scorrono immagini proiettate che raccontano storie locali.
Come arrivare e dettagli pratici
Per chi arriva da fuori provincia, Merano è facilmente raggiungibile in treno dalla stazione centrale di Bolzano in poco più di mezz’ora; in auto si consiglia l’uscita Bolzano Sud o Lagundo seguendo poi le indicazioni per il centro storico (nei weekend i parcheggi vanno via già dalle prime ore del mattino). L’ingresso ai mercatini è gratuito; alcune attività al castello richiedono invece prenotazione. I prezzi degli oggetti artigianali vanno dai 6 ai 25 euro: i souvenir più amati restano le sfere decorate a mano e i presepi in legno d’acero.
Magia d’Avvento tra luci e incontri
Nel periodo dell’Avvento – spiegano gli organizzatori – a fare davvero la differenza è lo spirito collettivo. Non è solo una questione di shopping o cibo: tanti abitanti aprono le porte dei loro atelier per mostrare ai visitatori come nascono le decorazioni tradizionali. In alcuni vicoli del centro ci sono letture di fiabe per bambini e piccoli concerti improvvisati dagli studenti dei conservatori locali. “Questa è la Merano che vogliamo raccontare”, aggiunge Haller, “quella delle cose semplici fatte insieme”. Ora la città aspetta solo il via ufficiale: dal 22 novembre al 6 gennaio saranno oltre 80 le casette accese nel percorso natalizio.
Passeggiando tra luci soffuse e canti lontani anche chi arriva per caso finisce spesso per fermarsi più a lungo del previsto – magari solo per un bicchiere caldo o una foto davanti alle mura del castello. Eppure basta poco per capire perché ogni anno Merano insieme a Castel Tirolo sia uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno altoatesino.