Bolzano, 26 ottobre 2026 – Dove trovare piscine panoramiche e autentici angoli di benessere in Alto Adige? Non solo nei grandi hotel di lusso, come conferma una nuova ricerca diffusa ieri dal Centro Studi Turismo Sostenibile di Merano. La domanda non è più quella di un catalogo: sempre più viaggiatori, dice il rapporto, cercano momenti rilassanti e veri, lontani dalle rotte battute e fuori dagli schemi delle cinque stelle.
Alto Adige, la nuova mappa del wellness tra borghi e agriturismi
Lo studio – condotto tra maggio e settembre 2026 su 1200 ospiti italiani e tedeschi – mette in luce una tendenza chiara: l’interesse cresce verso centri benessere diffusi, piccoli paradisi immersi nella natura, dai masi storici ai piccoli alberghi di valle. “Oggi l’ospite vuole sentire il profumo del legno, vedere la neve sui tetti e tuffarsi in piscina all’aperto anche d’inverno”, ha raccontato Markus Lantschner, coordinatore del progetto, durante la presentazione al Lido di Merano.
Le località più amate non sono sempre quelle famose come Cortina o Merano. L’attenzione si sposta su paesi come Siusi, San Candido e il comprensorio di Plan de Corones. E qui arriva la sorpresa: “Sono soprattutto le strutture a gestione familiare a puntare sulle piccole spa”, ha spiegato Lantschner. Molti agriturismi hanno trasformato vecchi fienili in accoglienti aree relax con sauna e vasche idromassaggio che si affacciano sulle valli. Prezzi? Dai 50 ai 150 euro a notte, con colazione bio inclusa.
Dove cercare davvero: micro-spa, biolaghi e infinity pool
Non cambia solo il luogo ma anche il modo di vivere il benessere. Nel rapporto si parla del Biohof Innerbach, vicino a Vipiteno, dove una “stube” in legno ospita una piccola piscina coperta circondata da grandi vetrate con vista sui larici. E non mancano esempi in quota: a Sesto, l’Hotel Drei Zinnen ha creato un’infinity pool riscaldata, spesso avvolta dalla nebbia nelle prime ore del mattino. “Basta uscire sul terrazzo alle otto per vedere il sole filtrare tra i vapori dell’acqua”, ha raccontato un’ospite intervistata per lo studio.
In crescita sono anche i biolaghi balneabili: piscine naturali senza cloro né prodotti chimici, alimentate da sorgenti pure. Il dossier cita quello privato del Residence Prantacherhof a Lana e il minuscolo ma suggestivo biolago del maso Tschafon vicino a Tires. Qui ci si immerge circondati dal silenzio e dalle libellule, con temperature estive che arrivano fino a 25 gradi.
Prezzi e prenotazioni: la fuga dal lusso classico
Non è tutto nelle grandi strutture. Il Centro Studi mostra come la ricerca del “benessere sostenibile” abbia spinto le prenotazioni verso realtà più piccole, con una crescita delle richieste tra il 18% e il 21% negli ultimi dodici mesi. La ragione? “Molti clienti – soprattutto sotto i 40 anni – vogliono spendere meno ma vivere momenti esclusivi”, spiega Karin Hofer dell’associazione albergatori di Bolzano.
Ma non si tratta solo di prezzo. “Si cerca autenticità più che servizi di lusso”, aggiunge Hofer. Secondo il rapporto, la spesa media per due notti in una struttura con micro-spa e piscina privata va dai 220 ai 350 euro per due persone. “In alta stagione può salire un po’, ma resta comunque alla portata”, conferma una manager di BookingAltoAdige.
I dettagli che fanno la differenza: orari flessibili e benessere slow
Un’altra novità riguarda gli orari d’uso delle piscine: molte piccole strutture permettono l’accesso esclusivo in certi momenti della giornata. In diversi casi si può prenotare una sessione privata all’alba o al tramonto. “Gli ospiti vogliono nuotare presto al mattino o tardi alla sera”, dice Simon Gasser, titolare di un boutique hotel a Dobbiaco. È la voglia di staccare davvero che guida queste richieste.
Il benessere diventa così un’esperienza lenta e fatta di piccoli dettagli: colazioni fatte in casa con pane fresco (racconta il rapporto), saune aromatizzate con erbe raccolte intorno alle strutture, terrazze panoramiche aperte sul paesaggio senza barriere.
Il futuro del wellness altoatesino: più autenticità, meno vetrina
Il quadro è nitido: l’Alto Adige non punta più solo su hotel design da copertina. La vera novità sta nei piccoli centri benessere nascosti tra i masi, dove natura e ritmi della vita locale diventano parte della vacanza stessa. “Le richieste ci sorprendono ogni anno”, confida Lantschner. E la mappa del wellness si prepara ad arricchirsi ancora — tra piscine panoramiche e silenzi alpini che rimangono nel cuore dei viaggiatori.