Milano, 31 ottobre 2026 – Il modo di viaggiare nel 2027 cambia ancora, e a raccontarlo sono le esperienze firmate dai Travel Designer di Turisanda 1924. Dalle rive del Nilo alle cime delle Ande, nuove tendenze spingono viaggiatori di tutte le età a cercare qualcosa di più autentico. Proprio nella storica sede milanese del brand, nato oltre un secolo fa, questa settimana sono state presentate cinque idee di viaggio. Cinque proposte pensate per mostrare come si stia trasformando la voglia di partire, che si tratti di una crociera slow o di un trekking immersivo.
Viaggi su misura: il dettaglio che fa la differenza
Secondo chi guida Turisanda 1924, nel 2027 il grande protagonista resta il viaggio personalizzato. Non più solo classici itinerari da cartolina, ma anche percorsi “fuori rotta”, incontri con le comunità locali e momenti cuciti addosso ai clienti. “Abbiamo viaggiatori che preferiscono dormire in case private lungo il Nilo, invece che in hotel internazionali”, racconta Alessandro Boaretto, direttore del network. Dietro c’è un lavoro fatto di ascolto: spesso si parte da un lungo colloquio per capire gusti, esigenze e abitudini. Solo così i Travel Designer mettono insieme un viaggio che può portarci dalle Ande alla scoperta dei tessitori locali o sulle coste africane con i pescatori.
Dal Nilo alle Ande: tra mete antiche e curiosità moderne
Le cinque proposte lanciate a Milano partono proprio dal Nilo, con itinerari tra Egitto e Nubia ricchi di visite a botteghe artigiane e persino tour notturni nei siti archeologici. Poi si vola lontano, verso le Ande: trekking abbinati a soste nei mercati indigeni del Perù. Due viaggi diversi, ma con lo stesso filo rosso: “I clienti vogliono capire come vivono davvero le persone che li ospitano”, confida Beatrice Diani, Travel Designer storica della società. “Chiedono della scuola del villaggio, del prezzo del pane o degli orari dei battelli”. Domande che fino a poco tempo fa sembravano marginali, oggi sono al centro dell’attenzione.
Slow travel: viaggiare con calma per vivere davvero
Tra le tendenze emergenti c’è l’idea del viaggio lento: tempi più lunghi, tappe meno affollate e spostamenti a basso impatto ambientale. Turisanda 1924 propone per esempio crociere sul Nilo a bordo di piccole barche tradizionali o con tratti a remi, lontano dal caos delle rotte turistiche classiche. Sulle Ande invece si punta su camminate e pedalate tra villaggi sperduti e paesaggi rurali. “C’è sempre più gente che vuole staccare la spina”, spiega Diani. “Molti ci dicono chiaramente che desiderano ‘disconnettersi’, almeno per qualche giorno”.
Autenticità sì, ma con la tecnologia giusta
Anche se l’incontro autentico rimane il cuore del viaggio, i turisti moderni non rinunciano alla tecnologia. Nelle proposte dei Travel Designer ci sono app per la traduzione istantanea, guide digitali e sistemi GPS pensati per chi viaggia in famiglia. Ma alla fine ciò che conta davvero è la relazione umana: “Quando arrivi in un villaggio sulle Ande, il primo gesto è offrire il mate; nel sud dell’Egitto vieni invitato in casa”, ricorda Boaretto. Piccoli dettagli che fanno la differenza.
Cultura e radici: conoscere prima di partire
Dietro questa evoluzione c’è anche una riscoperta profonda della conoscenza. Turisanda 1924, nata per far scoprire il mondo agli italiani dopo la Prima Guerra Mondiale, punta oggi su percorsi che mettono al centro la cultura locale. “I nostri clienti studiano molto prima della partenza”, dice Diani. “Chiedono libri, film consigliati e spesso arrivano con quaderni pieni di appunti”. Per il 2027 si prevede un aumento di almeno il 12% nelle richieste di viaggi esperienziali (dati forniti dal network milanese), segno evidente che la domanda sta cambiando.
In sostanza – secondo gli esperti e i numeri raccolti da Turisanda – parole come personalizzazione, lentezza e incontro saranno al centro dell’anno nuovo. Il viaggio non è più solo uno spostamento da un luogo all’altro, ma diventa una vera esplorazione consapevole: dal Nilo alle Ande (e ritorno), sempre alla ricerca di quel dettaglio unico che resta dentro molto tempo dopo il ritorno a casa.