Roma, 1 novembre 2026 – La quarta stagione di “The Diplomat” torna a puntare sull’Italia per alcune delle sue scene più importanti. Dal cuore di Roma alle dolci colline della Toscana, fino alle rive tranquille del Lago di Como, il nostro Paese conferma ancora una volta il suo ruolo da protagonista, regalando alla serie quel tocco di fascino e autenticità che continua a conquistare pubblico e critica.
Le città italiane al centro di The Diplomat 4
Dopo aver girato tra Londra e Washington, la produzione di “The Diplomat” – la serie Netflix seguita in tutto il mondo – ha scelto l’Italia come sfondo ricco di storia e atmosfera per i suoi protagonisti. Nei primi episodi si vede Roma nel suo splendore: la troupe è stata avvistata all’alba tra Piazza Navona e il lungotevere, quando le strade sono ancora deserte. “Girare a Roma è come entrare in un set naturale,” ha detto il regista Peter Knight durante una pausa. “C’è un’energia che nessun set costruito può dare.”
Ma non c’è solo Roma. Alcune scene sono state girate a Firenze, soprattutto nel quartiere San Frediano, tra botteghe artigiane e cortili nascosti. La Galleria degli Uffizi è stata teatro di brevi riprese, con settimane di preparativi per ottenere i permessi necessari: si è girato solo poche ore durante la notte per non disturbare i visitatori. “Abbiamo scelto Firenze per la sua eleganza spontanea,” ha raccontato una sceneggiatrice, Emily Yates, mentre lo staff smontava il set vicino al Ponte Vecchio.
Lago di Como e Toscana: diplomazia tra natura e silenzio
Alcune scene chiave della stagione si svolgono sulle rive del Lago di Como. La produzione ha affittato una villa ottocentesca, trasformata nella residenza estiva dell’ambasciatore britannico, uno dei personaggi principali. Si parla di notti passate a sistemare le luci nei giardini terrazzati, con gli attori impegnati in lunghe riprese fatte di dialoghi intensi e sguardi carichi di tensione. I residenti di Cernobbio hanno notato con curiosità il via vai della troupe: “Non capita spesso da queste parti,” ha detto un negoziante del lungolago.
Anche la campagna toscana nei dintorni di San Gimignano ha fatto da sfondo a momenti importanti. Tra vigne e cipressi a perdita d’occhio, i dialoghi tra i personaggi principali assumono un tono più raccolto e intimo. Le riprese in Toscana sono durate oltre una settimana e hanno coinvolto anche comparse locali.
Perché l’Italia? Il dietro le quinte della scelta
“La scelta dell’Italia è stata quasi naturale,” ammette Knight. “Cercavamo luoghi che raccontassero la complessità della diplomazia europea, città dove la storia si respira ad ogni angolo.” L’effetto sul turismo non si è fatto attendere: secondo Federalberghi Roma, nelle settimane delle riprese c’è stato un +15% nelle prenotazioni nel centro storico.
Anche i dati dell’audiovisivo parlano chiaro. Nel 2025 – secondo Anica – le produzioni straniere in Italia hanno generato un indotto superiore ai 200 milioni di euro, portando lavoro e visibilità internazionale. La troupe de “The Diplomat”, composta da oltre cento persone tra attori, tecnici e addetti alla logistica, è l’ultimo esempio di questa tendenza ormai consolidata.
Fan in fermento e cosa ci aspetta
Durante le riprese a Roma non sono mancati curiosi e appassionati: decine di fan hanno seguito gli spostamenti degli attori principali chiedendo selfie e autografi tra una pausa e l’altra. “Non pensavo proprio di incontrare Keri Russell al bar sotto casa,” racconta Martina, studentessa che abita vicino a via dei Coronari. La produzione si dice soddisfatta anche dell’accoglienza delle autorità locali: le procedure burocratiche – spesso lente – quest’anno sono state più snelle del previsto.
La quarta stagione debutterà su Netflix all’inizio del 2027; dai trailer diffusi si vedono chiaramente scorci delle città italiane. Secondo le anticipazioni del network americano, il legame con l’Italia potrebbe rafforzarsi anche nelle prossime stagioni. Una scelta che sembra piacere a tutti: pubblico, addetti ai lavori e amministratori locali concordano nel dire che “l’Italia resta un set naturale insostituibile,” come hanno ribadito dalla produzione.
Nel frattempo cresce l’attesa per le nuove storie – ma sulla trama nessuno svela nulla. Una certezza però c’è: anche questa volta sarà l’Italia con i suoi paesaggi e le sue città a fare da cornice alla diplomazia internazionale raccontata da “The Diplomat”.