AllTrails: la guida indispensabile per gli avventurieri italiani di Lonely Planet

Luca Mangano

8 Luglio 2026

Milano, 8 luglio 2026 – Per chi ama camminare e pedalare all’aria aperta, AllTrails è ormai un compagno di viaggio indispensabile. Nato negli Stati Uniti, questo strumento digitale sta conquistando sempre più appassionati di trekking e ciclismo, diventando una risorsa preziosa anche per chi si affida alle celebri guide Lonely Planet. È una svolta che sta cambiando il modo di vivere la natura: da Milano ai Parchi nazionali americani, fino alle Alpi italiane.

Escursionismo digitale: numeri in crescita

L’escursionismo non ha mai smesso di crescere, spinto dalla voglia di libertà e dal bisogno di staccare la spina, specialmente dopo la pandemia. Lo confermano i dati dell’Outdoor Industry Association: nel 2025, più di 80 milioni di americani hanno praticato attività all’aperto. In Italia, secondo il CAI, ci sono oltre mezzo milione di soci e decine di migliaia di sentieri segnati. Ed è qui che entra in gioco AllTrails, con i suoi oltre 60 milioni di utenti sparsi nel mondo (dati forniti dall’azienda), che permette a chiunque di scegliere, programmare e condividere itinerari a piedi o in bici.

L’app – disponibile per smartphone e tablet – offre mappe dettagliate, altimetrie, recensioni aggiornate e foto dei percorsi. Non solo: grazie ai filtri per lunghezza, difficoltà e accessibilità, ognuno può costruirsi un’esperienza su misura. “Vogliamo rendere l’escursionismo accessibile a tutti”, ha dichiarato all’agenzia Alanews una portavoce dell’azienda californiana.

Lonely Planet e la mappa del viaggio vero

Chi usa le guide Lonely Planet, note per il loro approccio pratico e autentico al viaggio, trova in AllTrails un vero e proprio kit digitale. Non si tratta più solo di carte stampate o descrizioni statiche: questa piattaforma aggiornata in tempo reale dagli stessi escursionisti crea una community attiva che valuta i sentieri, segnala problemi come frane o chiusure temporanee e suggerisce deviazioni meno battute o punti panoramici da non perdere.

Marco, 38 anni, escursionista lombardo di Monza, racconta: “Ho preso spunto da una dritta su Lonely Planet per un percorso sulle Orobie. Poi ho caricato il tracciato su AllTrails e sono riuscito a organizzare soste e punti d’acqua con precisione. Sul posto ho praticamente guidato un gruppo di amici solo grazie al cellulare”. E non è raro leggere nei forum storie simili: l’app spesso ha fatto evitare errori o situazioni pericolose.

Sicurezza e funzionalità concrete

Mettere insieme le guide cartacee con l’app digitale porta vantaggi concreti: da un lato la sicurezza delle informazioni selezionate dagli autori Lonely Planet, dall’altro gli aggiornamenti costanti garantiti dalla comunità AllTrails. Tra le funzioni più amate ci sono il download delle mappe offline (indispensabile dove manca il segnale), la possibilità di condividere la propria posizione in tempo reale con familiari o amici e il monitoraggio dei dati biometrici durante l’attività.

“Per noi la sicurezza è fondamentale”, spiega ancora la portavoce dell’azienda. “Il GPS aiuta a non perdere la strada anche su sentieri poco segnati”. I numeri lo confermano: solo nell’estate scorsa sono stati scaricati più di 200mila itinerari italiani tramite la piattaforma, soprattutto nelle zone alpine e appenniniche.

Le community digitali cambiano l’esperienza outdoor

Un aspetto spesso sottovalutato ma cruciale è il senso di appartenenza a una rete globale. Da Australia a Canada fino al Giappone, viaggiatori condividono foto, recensioni (“Occhio al tratto dopo il rifugio Gnutti”, si legge in un post del 2 luglio) e consigli pratici che trasformano ogni uscita in qualcosa di collettivo. Le guide Lonely Planet stanno sempre più consigliando l’uso dell’app per personalizzare gli itinerari. Sara, camminatrice esperta di Varese, ammette: “Non pensavo fosse così utile avere l’altimetria sempre sul telefono”.

Un futuro digitale ma vicino alla natura

La collaborazione tra Lonely Planet e AllTrails – chiariscono entrambi che non c’è nessun accordo commerciale ufficiale – rispecchia una tendenza ormai consolidata nel turismo esperienziale: mettere insieme fonti diverse, digitali e cartacee, per offrire viaggi su misura più sicuri e consapevoli. Anche in Italia cresce il numero dei comuni che digitalizzano la segnaletica escursionistica; la Regione Trentino-Alto Adige ha già avviato progetti pilota nel 2025.

Insomma, l’unione tra le guide affidabili e le app smart come AllTrails sta cambiando davvero l’esperienza all’aperto: viaggi personalizzati, scelte ragionate e uno zaino che oggi include anche un bagaglio digitale sempre più ricco accanto alla vecchia mappa cartacea.

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