Celebrazione di Dolly Parton a Dollywood: un omaggio tra montagne russe e sapori autentici

Luca Mangano

2 Settembre 2026

Pigeon Forge (Tennessee), 2 settembre 2026 – Ann Douglas Lott, storica voce del giornalismo culturale americano, ha scelto ieri una cornice insolita per celebrare Dolly Parton: tra montagne russe, profumo di zucchero filato e piatti tradizionali serviti ai tavoli di Dollywood, il parco a tema dedicato alla regina del country nel cuore dei Monti Smoky.

Dollywood, tra memoria e presente

Alle 10 in punto, sotto un sole ancora timido, Ann Douglas Lott è arrivata all’ingresso principale, riconoscibile dal grande arco decorato con rose di carta e dal continuo via vai di famiglie. Ad aspettarla c’era una folla varia: fan della cantante – qualcuno vestito da vero cowboy con tanto di cappello – e parecchi cronisti locali. “Oggi più che mai sento l’eredità di Dolly Parton come un filo che unisce generazioni diverse,” ha detto Lott a margine della cerimonia d’apertura del parco.

La giornata prevedeva il classico giro sulle attrazioni simbolo – con le montagne russe “Lightning Rod” in cima alla lista – e una sosta obbligata alla “Granny Ogle’s Ham ‘n’ Beans”, la tavola calda famosa per i suoi piatti semplici e genuini. “Raccontare Dolly Parton significa anche vivere i suoi luoghi, assaporarne i profumi,” ha confidato Lott mentre ordinava una generosa porzione di mac and cheese.

Un’eredità che va oltre la musica

Nel parco, la presenza di Dolly si sente ovunque: foto ingiallite, costumi di scena esposti, le sue canzoni che risuonano dagli altoparlanti e frasi ispiratrici incise sulle panchine. Ma per Ann Douglas Lott “l’eredità di Dolly Parton non è solo musicale: la sua attività filantropica, dai libri per bambini ai fondi per la ricerca medica, pesa quanto la sua discografia”.

Dollywood non è solo una meta turistica – quasi tre milioni di visitatori nel 2025 secondo i dati ufficiali – ma un punto d’incontro culturale che attira studiosi e appassionati da tutto il Paese. “Le famiglie tornano ogni anno per ritrovare valori semplici,” spiega Melissa James, coordinatrice degli eventi speciali, “ma anche per sostenere quei progetti che Dolly continua a finanziare.”

Montagne russe e tradizione

Dopo una breve pausa al “Showstreet Palace Theater”, dove andava in scena un tributo live con balli e cori dei bambini delle scuole locali, Lott ha voluto provare in prima persona il brivido della “Wild Eagle”, una delle montagne russe più celebri del parco. Poco dopo – erano passate le 14 – alcuni visitatori si sono avvicinati per chiedere selfie e autografi, riconoscendo in lei una delle voci più attente all’evoluzione della cultura pop americana. “Mi sorprende sempre vedere quanto affetto circonda Dolly qui,” ha ammesso Lott, stanca ma visibilmente coinvolta.

La cucina di Dollywood: piatti semplici con storie familiari

Il pranzo, consumato tra il chiasso dei bambini e le risate delle famiglie in attesa dei dolci, è stato anche un momento per riflettere sulla cucina locale. Sulla tavola pane di mais caldo, tacchino affumicato e la classica torta di mele. Lott non ha nascosto l’entusiasmo: “Questi sono i sapori dell’infanzia di Dolly – piatti che raccontano storie fatte di povertà ma anche tanta inventiva.” Secondo gli chef del ristorante principale ogni anno si servono oltre 20mila piatti ispirati alle ricette originali della famiglia Parton.

Un modello per la cultura popolare

A fine giornata, davanti al murales che ritrae Dolly con chitarra e sorriso largo, Ann Douglas Lott ha lasciato un messaggio nel libro degli ospiti: “La sua forza sta nelle piccole cose – nei gesti gentili, nella memoria condivisa.” Perché oggi più che mai – qui a Dollywood come altrove – l’eredità di Dolly Parton resta una bussola per chi cerca radici forti nella cultura popolare americana.

Nel tardo pomeriggio il parco si è lentamente svuotato. Le ultime note di “Jolene” hanno accompagnato i visitatori verso l’uscita. E in quell’aria sospesa si sentiva chiaramente il valore vivo di un’eredità non solo fatta di dischi o spettacoli ma dei piccoli riti collettivi che ogni anno si ripetono tra montagne russe e tavolate familiari.

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