Colombia 2026: la rinascita turistica tra Ande e coste caraibiche che conquista i viaggiatori

Silvana Lopez

21 Luglio 2026

Bogotá, 21 luglio 2026 – Tra le Ande e il mare caraibico, la Colombia sta cambiando volto. Nel 2026, questo Paese si sta facendo spazio come una delle mete più ambite da viaggiatori, operatori e investitori. Una trasformazione che, dicono le autorità, non si deve solo alla sua natura spettacolare, ma anche a un profondo mutamento sociale in corso da anni. A spingere questo cambiamento è soprattutto il turismo: gli ultimi dati del Ministero del Commercio, Industria e Turismo parlano chiaro, con un aumento degli arrivi internazionali superiore al 45% negli ultimi tre anni.

La svolta turistica: numeri e ragioni

A Medellín, all’alba, le vie di El Poblado si animano con ragazzi francesi e gruppi di argentini in cerca di un buon caffè. Nel 2016 erano appena 300mila i visitatori stranieri; oggi – racconta Sergio Restrepo, direttore dell’ente turistico cittadino – «siamo oltre il milione e mezzo». Situazione simile a Cartagena, nella Città Vecchia. «Molti turisti restano anche tre settimane. Cercano autenticità, sicurezza ed esperienze vere», spiega la guida locale Maria Camila Ramos.

Il governo di Gustavo Petro sottolinea come il turismo ora pesi per il 4% del PIL nazionale. Dietro questi numeri ci sono investimenti importanti: solo nel 2025 sono stati inaugurati 160 nuovi hotel in tutto il Paese, soprattutto a Bogotà e lungo la costa caraibica.

Tra sicurezza e identità: una sfida culturale

Fino a qualche anno fa la Colombia era evitata dai grandi circuiti turistici per l’instabilità politica e le storie legate ai narcos. Oggi però – secondo l’Universidad de los Andes – i reati contro i turisti nelle principali città sono calati parecchio: furti e aggressioni si sono ridotti del 35% tra il 2022 e il 2025. Eppure le paure non spariscono del tutto: «Pensavo ci fosse più tensione, invece ho incontrato solo gente gentile», racconta Julia G., arrivata da Monaco con la famiglia.

Il governo insiste su un racconto diverso. «Non vogliamo cancellare il passato. Puntiamo sulla memoria e sulla resilienza. Qui si racconta la propria storia», ha detto di recente il ministro del Turismo Juan Pablo Díaz durante un evento al Museo de la Memoria di Bogotá. Nei tour di Comuna 13 (Medellín) le guide mostrano murales realizzati da ex membri delle bande: “Qui si ricorda per ricostruire”, spiegano i volontari dell’associazione La Casa Morada.

L’impatto sulle comunità locali

Nelle campagne di Salento e Villa de Leyva l’arrivo dei turisti sta cambiando anche l’economia agricola. «Il turismo aiuta i giovani a restare nei villaggi», osserva l’agronomo Carlos Ruiz, mentre mostra le piantagioni di caffè aperte a laboratori per stranieri. Nella regione del Quindío sono nati quaranta bed & breakfast gestiti direttamente dalle famiglie locali negli ultimi dodici mesi.

Le comunità indigene seguono con attenzione questo fenomeno. “Vogliamo avere voce nelle decisioni”, dice Maritza Yalanda della comunità Wayuu nella Guajira. Un modello arriva da Palomino, piccolo borgo tra montagna e oceano: qui il municipio ha lanciato progetti di turismo sostenibile per proteggere i luoghi sacri.

Un’immagine diversa all’estero

La Colombia sta cambiando anche la sua immagine all’estero: dal Paese dei cartelli della droga a una meta attraente e sicura. ProColombia ha investito molto in campagne pubblicitarie sui mercati europei e americani; slogan come “La Colombia che non ti aspetti” ora spiccano negli aeroporti di Madrid e New York.

Restano però ostacoli da superare: difficoltà di accesso alle zone interne e costi elevati dei voli. Nonostante ciò – confermano i tour operator italiani – la richiesta è in crescita costante. Nel 2025 circa 27mila italiani hanno scelto la Colombia come destinazione principale; nel 2019 erano meno della metà.

Secondo Maurizio Di Gregorio, manager della compagnia Viaggiare Sicuri, «chi torna ne parla subito agli amici: torna con gli occhi pieni di colori nuovi». Un passaparola che, insieme agli sforzi delle istituzioni, sta davvero cambiando – viaggio dopo viaggio – il destino dell’intero Paese.

Change privacy settings
×