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Giornata Europea degli Itinerari Minerari: i migliori percorsi da scoprire in Italia il 9 maggio

Simona Carlini by Simona Carlini
9 Maggio 2026
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Esperienze

Bologna, 9 maggio 2026 – Oggi è la prima volta che si celebra la Giornata Europea degli Itinerari Minerari, un’iniziativa nata in tutta Europa per mettere in luce quei percorsi che raccontano la storia dell’industria mineraria e per spingere un tipo di turismo più sostenibile e autentico. L’Italia, con le sue miniere storiche e i sentieri che si snodano tra paesaggi segnati da anni di estrazioni, è tra i protagonisti principali. Il debutto arriva in un momento in cui cresce la voglia di scoprire mete diverse dal solito, con un turismo che cerca esperienze vere.

Cammini tra storia e ambiente: le tappe principali

La rete europea “Routes of the Mines” ha mappato almeno 120 itinerari in tutta Europa. Da noi i più famosi sono quelli della Sardegna, in particolare nel Sulcis Iglesiente, tra Carbonia e Iglesias. Questa mattina alla miniera di Serbariu, trasformata in museo, sono partite visite guidate e laboratori per scuole e famiglie. “Le richieste sono aumentate parecchio nelle ultime settimane,” racconta Paola Sanna, responsabile del sito.

Ci sono poi gli itinerari delle Alpi Apuane (Carrara, Massa), dove il marmo ha lasciato un’impronta indelebile sul paesaggio, o quelli dell’Appennino tosco-emiliano, con l’ex miniera di Montecatini Val di Cecina che ogni anno attira più di 4 mila visitatori. Proprio qui oggi alle 10:30 parte un trekking urbano con tappe nei vecchi pozzi e nelle strutture ormai abbandonate.

Un turismo diverso: l’interesse dei viaggiatori

Negli ultimi anni – spiegano dall’Associazione Italiana Turismo Industriale – il numero di visitatori sui cammini minerari è cresciuto costantemente, anche grazie ai finanziamenti europei. Nel 2025 sono stati registrati circa 200 mila arrivi nei principali siti italiani, con una spesa media giornaliera intorno agli 80 euro. “Cerchiamo posti autentici e esperienze nuove,” dice Martina, insegnante genovese in visita a Iglesias.

Molti di questi itinerari si trovano lontani dalle grandi città. È il caso della Val Trompia (Brescia), dove le vecchie miniere di ferro e rame oggi accolgono scolaresche e appassionati. Oppure dell’Amiata grossetana, dove il sentiero del Mercurio segue per chilometri l’antica ferrovia dei minatori. “Stiamo riscoprendo un pezzo d’Italia che non conoscevamo,” ammette un escursionista arrivato stamattina da Pisa.

Memoria industriale: tra passato e futuro

Per chi vive queste comunità, la giornata è un momento importante per parlare di riscatto sociale e riuso degli spazi abbandonati. “Raccontare la vita dei minatori significa capire da dove veniamo,” dice Francesco Cocco, sindaco di Buggerru, simbolo delle lotte operaie all’inizio del Novecento. Nel Sulcis molte scuole hanno inserito visite ai musei minerari nei programmi didattici.

Non solo Sardegna: anche nelle Valli Lanzo in Piemonte o nelle miniere d’oro della Val d’Aosta si tengono eventi speciali con aperture straordinarie. Spesso a guidare i gruppi sono gli ex minatori stessi, con storie piene di dettagli concreti – gli orari serrati dei turni, la fatica nel buio della galleria, l’odore forte del metallo nell’aria.

La sfida della sostenibilità

Secondo il Ministero della Cultura, in Italia ci sono oltre 60 siti minerari catalogati come “beni culturali”, alcuni riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio mondiale. Ma non mancano le difficoltà: molti sentieri hanno bisogno di manutenzione e gestire i turisti è complicato soprattutto d’estate. “Serve attenzione al numero dei visitatori e una buona formazione per le guide,” ha sottolineato ieri Donatella Fabbri, coordinatrice della Federazione Guide Ambientali Escursionistiche.

Intanto si rafforzano collaborazioni tra enti locali, associazioni ambientaliste e operatori del turismo lento. Tra i progetti più recenti c’è il rilancio del Cammino Minerario di Santa Barbara, un percorso lungo 500 km tra sentieri e siti storici inaugurato proprio oggi. Il cammino attraversa paesi come Gonnesa, Domusnovas e Fluminimaggiore.

Nuovi percorsi, vecchie storie

Alla fine della giornata, passeggiando nei vicoli di Iglesias o negli angoli silenziosi delle ex miniere valtellinesi resta una domanda: come trasformare questa memoria in valore per il territorio? “Lo proviamo ogni giorno,” risponde deciso Mauro Loddo, presidente dell’associazione Miniere Aperte. Forse la risposta sta proprio nel passo lento dei camminatori che oggi celebrano una Giornata Europea degli Itinerari Minerari pensata in Italia ma rivolta all’Europa intera.

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