Palermo, 16 ottobre 2026 – Lo storico Grand Hotel et des Palmes di Palermo, luogo che ha ospitato figure come Richard Wagner, Pierre-Auguste Renoir, Renato Guttuso e Maria Callas, apre oggi un anno ricco di celebrazioni. Un calendario intenso, che mescola spettacoli teatrali, mostre d’arte e incontri culturali, pensati per far rivivere l’atmosfera unica di questa sontuosa dimora di via Roma, a due passi dal cuore antico della città.
Emma Dante apre le danze: stanze che diventano scena
Questa sera alle 21 la prima a varcare la soglia sarà Emma Dante. La regista palermitana ha trasformato alcune camere storiche del Grand Hotel in veri e propri palcoscenici. “Qui si sente ancora il passo di Wagner,” ha raccontato Dante durante le prove, muovendosi tra moquette e stucchi dorati del secondo piano. “Abbiamo lavorato pensando a chi ha dormito, scritto, litigato, amato queste mura”. Nella suite 210, accanto a una vecchia macchina da scrivere Olivetti, c’è la prima copia del copione.
Gli organizzatori spiegano che ogni spettacolo ospiterà al massimo trenta spettatori per volta. Il pubblico sarà guidato dagli attori attraverso i corridoi, in un percorso che mescola memoria e suggestione. Non è la prima volta che Emma Dante porta il teatro fuori dai soliti palcoscenici, ma scegliere un albergo così carico di storia rende tutto più intimo.
Un calendario fitto: arte, incontri e racconti
Nei mesi a venire gli appuntamenti si sposteranno nei saloni e nelle sale meeting al piano terra. Tra i nomi già confermati c’è Stefano Massini, autore e narratore, che il 12 novembre presenterà una serata su “Le storie nascoste delle grandi opere”. A dicembre sarà la volta della pittrice palermitana Giusi Cataldo, con una mostra che unisce tele astratte e oggetti trovati nelle stanze dell’albergo durante i recenti lavori di restauro.
Non mancheranno poi gli eventi musicali: il pianista Giovanni Bellini terrà un ciclo di concerti dedicati a Wagner con esibizioni dal vivo al bar Liberty ogni giovedì alle 19. Il direttore dell’hotel, Franco Fontana, ha spiegato come la struttura voglia tornare a essere “un salotto per la città, come lo è stata dal 1874”. Nel corso di una breve chiacchierata nel foyer – sedie imbottite color malva e il rumore sommesso dei camerieri – Fontana ha ricordato i tempi in cui “la Callas arrivava la notte senza avvertire e chiedeva solo silenzio”.
Storie dietro le porte: Wagner, Renoir e Guttuso
Non sono solo gli eventi a far parlare. Le stanze dell’hotel hanno visto passare pezzi importanti della storia artistica europea. Qui Richard Wagner scrisse l’ultimo atto del “Parsifal” nel 1882. Secondo fonti locali, rimase più di un mese chiedendo ogni mattina pane nero e caffè serviti all’alba.
Nel 1910 toccò al pittore francese Renoir: di lui resta una lettera inviata da Palermo a Parigi il 17 marzo in cui descriveva il giardino d’inverno come “una serra di piante giganti e conversazioni leggere”. Nel dopoguerra fu Renato Guttuso a trovare ispirazione in queste stanze: pare abbia dipinto qui alcune delle sue nature morte più famose.
“Ogni porta custodisce un racconto,” spiega la curatrice del programma culturale, Lidia Speranza. Passeggiando lungo la galleria dei ritratti al primo piano si incontrano volti celebri e fotografie in bianco e nero: un vero album di famiglia che attraversa oltre un secolo.
Un luogo simbolo che si riapre alla città
La riapertura del Grand Hotel et des Palmes al grande pubblico è un segnale importante per Palermo. Dopo anni difficili segnati da crisi e restauri complessi – l’ultimo finito appena due anni fa – l’hotel vuole diventare di nuovo un punto d’incontro per cittadini e visitatori. Secondo i dati del Comune, nei primi nove mesi del 2026 le prenotazioni sono cresciute del 22% rispetto all’anno precedente.
“Questo posto è casa per chi arriva da fuori ma anche per chi è nato qui,” commenta lo storico dell’arte Piero Giangrasso, intervenuto ieri alla presentazione del programma. Dall’ingresso arrivano anche le parole delle residenti del quartiere Kalsa: “Anche solo prendere un caffè al bar qui dentro ti fa sentire parte di qualcosa di più grande”.
Il calendario completo è sul sito ufficiale dell’hotel; in meno di una settimana le prenotazioni per spettacoli e visite guidate hanno già superato le duecento. Un segno chiaro di quanto luoghi simbolo come il Grand Hotel et des Palmes sappiano ancora mettere in dialogo passato e presente – specchio vivido della vitalità culturale di Palermo.