Sestri Levante, 20 settembre 2026 – Una mattinata che sembrava come tante altre si è trasformata in un terremoto politico a Sestri Levante. Il consigliere comunale Paolo Smeraldi, eletto con la Lega, ha spiazzato tutti annunciando la sua “autosospensione” dal gruppo e l’uscita dalla maggioranza guidata dal sindaco Francesco Solinas. È bastato poco, durante il consiglio convocato alle 10 in municipio, perché Smeraldi spiegasse che la decisione nasce da “divergenze insanabili con la linea del sindaco”.
Il nodo della maggioranza e le ragioni della rottura
La maggioranza di Solinas, uscita rafforzata dalle urne nel 2024 con 15 seggi su 24, ora rischia grosso. “Ho cercato fino all’ultimo di far sentire le mie critiche su urbanistica e servizi, ma non ho visto risposte concrete”, ha detto Smeraldi interrompendo il silenzio in sala. “Sono deluso: le proposte delle minoranze e persino dei nostri vengono ignorate”. Da tempo, si mormora nei corridoi, la tensione covava sotto la superficie: l’architetto di 51 anni, noto e attivo in città da anni, aveva già espresso malumori in diverse commissioni.
Le reazioni di Solinas e della Lega locale
Il sindaco Solinas ha preso atto senza aggiungere molto: “La maggioranza resta solida finché si lavora per la città”. Più diretto invece Gianluca Canepa, coordinatore locale della Lega: “Chi se ne va lo fa per motivi personali. Non condividiamo né la scelta né le critiche”. Ma tra gli alleati si avverte un certo nervosismo. Si dice che almeno due consiglieri della lista civica “Per Sestri” stiano valutando se seguire Smeraldi.
Cosa succede ora: i possibili scenari per il Comune
Se in teoria nulla cambia sul piano formale, nella pratica la giunta Solinas si ritrova appesa a un filo. Con Smeraldi fuori dalla maggioranza – lui resterà consigliere indipendente – i numeri scendono a 14. Questo potrebbe non bastare per approvare i provvedimenti più delicati. Se altri dissidenti dovessero farsi avanti o se arrivassero dimissioni, potrebbe scattare l’allarme sfiducia o perfino lo spettro di elezioni anticipate. La capogruppo del PD Elena Fregosi non ha perso tempo: “Il sindaco deve fare chiarezza pubblicamente. Serve trasparenza, non giochetti di palazzo”.
Sfondo e motivazioni: urbanistica e gestione dei servizi
Dietro questa rottura ci sono mesi di scontri su scelte urbanistiche e gestione dei servizi comunali. Smeraldi chiedeva più voce nelle decisioni su progetti importanti come il recupero dell’ex Colonia Olivetti o la riorganizzazione del trasporto pubblico. Negli ultimi consigli aveva anche puntato il dito contro l’assenza di risposte sulle varianti al piano regolatore e contro una scarsa condivisione nelle nomine degli enti partecipati. “Se le richieste dei consiglieri diventano un fastidio, allora viene meno il senso stesso del Consiglio”, ha detto davanti ai cronisti.
Le prossime settimane decisive per la stabilità amministrativa
Ora toccherà a Solinas cercare di ricomporre i pezzi o provare ad allargare la sua base tra gli indipendenti – una partita tutt’altro che semplice che potrebbe muovere i primi passi già nel prossimo consiglio, martedì 24 settembre. A Sestri Levante l’aria è carica di attesa: cittadini e social monitorano con attenzione ogni sviluppo, chiedendo chiarezza e risposte veloci sulla tenuta dell’amministrazione. Tra chi teme il blocco totale e chi parla già di voto anticipato, il futuro della giunta resta appeso a un filo sottile.