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Le migliori destinazioni naturali in Sri Lanka: Haputale, Hill Country e safari nel Parco Nazionale di Yala

Luca Mangano by Luca Mangano
13 Ottobre 2026
in Tips & Tricks
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Colombo, 13 ottobre 2026 – Un viaggio nelle colline di Haputale e nelle vaste distese verdi dell’Hill Country dello Sri Lanka regala ai visitatori panorami che si trasformano a ogni curva. In queste settimane, tanti turisti riscoprono i paesaggi variegati dell’isola, puntando su itinerari che mescolano il fascino della montagna con l’emozione di incontrare la fauna del famoso Yala National Park.

Haputale e l’Hill Country: il verde infinito dello Sri Lanka

Al mattino presto, quando la luce filtra tra le nuvole basse e l’aria è ancora fresca del profumo del tè appena raccolto, Haputale mostra il suo lato più genuino. Questo piccolo villaggio, a più di 1.400 metri in provincia di Uva, è ormai tappa fissa per chi vuole scoprire lo Sri Lanka “in quota”. Dal celebre Melheim Resort, l’hotel più gettonato del momento, la vista si perde sulle piantagioni di tè fino alle montagne all’orizzonte. «È come essere sospesi tra le nuvole», ha raccontato ieri una coppia di turisti francesi.

Il treno panoramico che collega Kandy a Haputale – molto frequentato nei mesi secchi tra giugno e settembre – attraversa ponti di ferro e piccoli villaggi come Ella e Nanu Oya. Le carrozze blu avanzano lente, regalando scorci continui sui filari di tè perfettamente ordinati, spesso interrotti da piogge improvvise o dai mercatini lungo la ferrovia. Secondo Nimal Perera, guida locale: «Il vero segreto dell’Hill Country sta nella luce: cambia colore in un attimo».

Safari a Yala National Park: un faccia a faccia con la natura

Spostandosi verso sud-est, il paesaggio cambia ancora. Le colline lasciano spazio a una vegetazione più rada; qui si trova uno dei parchi più famosi del Paese: il Yala National Park. Al confine tra Monaragala e Hambantota, Yala è rinomato per ospitare la maggiore concentrazione di leopardi in Asia.

Le jeep partono all’alba da Tissamaharama, guidate da ranger esperti. Il clima è caldo e secco, l’aria sa di polvere rossa e fiori selvatici. Nei safari – che durano circa tre ore – si possono vedere elefanti asiatici, bufali, coccodrilli e tante specie di uccelli. I numeri parlano chiaro: nel 2025 oltre 300mila visitatori hanno scelto Yala, con un aumento del 12% rispetto all’anno precedente.

Paolo Mazzoni, giovane turista italiano, racconta entusiasta: «Avevo letto le guide ma vedere un leopardo a pochi metri è tutta un’altra cosa». Le regole sono rigide: niente fuori dalla jeep o disturbo agli animali; se si avvista una creatura selvatica il silenzio scende rapido su comando dei ranger.

Come organizzarsi: costi, accessi e dritte

Chi arriva a Haputale opta spesso per alloggi gestiti da famiglie locali o piccoli hotel con camere dai 25 ai 40 dollari a notte (intorno ai 23-37 euro). Un pasto tipico con riso e curry costa meno di 5 euro in uno dei tanti ristorantini del centro.

Il biglietto del treno panoramico Kandy-Haputale parte da circa 3 euro in seconda classe; la prima classe può superare i 15 euro nei periodi più affollati. Il viaggio dura dalle cinque alle sette ore a seconda delle fermate e della folla: un modo lento ma unico per godersi ogni dettaglio della vita locale.

L’ingresso al Yala National Park costa circa 30 euro a persona (safari guidato incluso), con prenotazioni consigliate soprattutto nei weekend e tra dicembre e marzo. Il parco apre alle 6 del mattino e chiude alle 18; chi vuole può fermarsi in uno dei lodge appena fuori dall’ingresso principale.

Viaggiatori in cerca di autenticità

Nonostante i numeri crescenti negli ultimi anni, sia Haputale che Yala conservano un’atmosfera raccolta. I visitatori cercano autenticità: non resort di lusso invadenti ma il contatto diretto con chi coltiva il tè o guida i safari.

Sul treno verso Ella c’è chi guarda fuori dal finestrino in silenzio, tazza alla mano. Solo allora – tra pioggerelle improvvise e lampi di sole – si capisce perché questo angolo dello Sri Lanka resti così speciale per chi lo scopre. «Tornerò», sussurra qualcuno mentre il treno riparte lentamente verso sud.

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