Lufthansa risarcisce i viaggiatori ITA con punti premio dopo scioperi e cancellazioni: tutti i dettagli

Silvana Lopez

25 Aprile 2026

Francoforte, 25 aprile 2026 – Lufthansa corre ai ripari con un rimborso straordinario per chi ha patito disagi aerei nelle ultime settimane nei principali aeroporti europei. L’annuncio è arrivato nella serata di ieri, proprio mentre migliaia di passeggeri si preparano a tornare in Germania o a proseguire le vacanze verso il Mediterraneo.

Lufthansa apre il portafogli

A spiegare come funzionerà il rimborso è stato il portavoce Andreas Bartels: si tratta di un “credito di viaggio”, un voucher caricato direttamente sull’account dei clienti colpiti. “Sappiamo bene quali disagi hanno affrontato i nostri passeggeri tra marzo e aprile,” ha detto Bartels dalla sede di Francoforte, “e vogliamo dimostrare rispetto e attenzione verso chi ha subito cancellazioni e ritardi.”

Il valore del voucher dipenderà dal tipo di biglietto e dalla tratta. Per i voli brevi annullati o con almeno due ore di ritardo, il bonus sarà di 50 euro; per quelli intercontinentali, la cifra sale a 150 euro. A riceverlo saranno solo i viaggiatori con prenotazioni tra il 15 marzo e il 20 aprile, che abbiano avuto comunicazioni ufficiali di ritardo superiore ai 120 minuti o cancellazioni legate a motivi operativi.

Come funziona il voucher

Il credito potrà essere usato per acquistare nuovi voli su tutta la rete Lufthansa, incluse le controllate Austrian Airlines, Swiss e Brussels Airlines. L’attivazione sarà automatica: i clienti riceveranno una mail entro una settimana dal volo saltato o in ritardo. Nessuna complicazione burocratica, ha promesso la compagnia.

Il voucher avrà una validità di 12 mesi dalla data d’emissione, ha aggiunto Bartels. In caso di prenotazioni multiple – per esempio famiglie o gruppi – ogni passeggero otterrà un bonus individuale. Per ora però non sarà possibile usare questo credito per spese extra come bagagli aggiuntivi o scelta del posto a sedere. “Valuteremo eventuali cambiamenti in base ai feedback,” hanno sottolineato i vertici.

Da fonti vicine al consiglio d’amministrazione emerge che la misura potrebbe coinvolgere fino a 70mila passeggeri, con un impatto economico superiore ai 5 milioni di euro per Lufthansa.

Tra sollievo e dubbi: la voce dei viaggiatori

Sul web fioccano commenti contrastanti. C’è chi vede nel rimborso un segnale positivo: “È un passo avanti – racconta Claudia, 44 anni, rientrata da Monaco dopo quattro ore d’attesa – ma sarebbe meglio ricevere subito i soldi.” Alcuni lamentano invece l’impossibilità di convertire il voucher in denaro o passarlo ad altri. La compagnia precisa che questa soluzione rispetta le norme UE e che si può comunque chiedere un risarcimento diretto.

Al mattino presto all’aeroporto di Francoforte la situazione sembra finalmente sotto controllo: code ordinate ai check-in e poca traccia delle tensioni passate. “Ci scusiamo con tutti i passeggeri coinvolti,” ha ribadito Bartels davanti alle telecamere. “Vogliamo riconquistare la fiducia.”

Dietro le quinte: settimane difficili per Lufthansa

Dietro questa mossa c’è stata una primavera da dimenticare, segnata da scioperi, mancanza di personale e guasti tecnici negli hub principali. Dal 15 marzo a oggi sono stati cancellati circa 420 voli europei e una ventina sulle tratte lunghe, secondo l’IATA. I maggiori problemi si sono concentrati nei weekend e durante le festività pasquali.

La compagnia tedesca – la più grande in Europa per passeggeri – ha visto crescere le richieste di risarcimento mentre resta alta la pressione della concorrenza low cost su molte rotte. “Siamo finiti in una situazione complicata ma vogliamo uscirne alla luce del sole,” confidano fonti interne.

E adesso? Il futuro dei viaggiatori Lufthansa

Lufthansa si dice pronta a prendere altre misure se i disservizi dovessero continuare nelle prossime settimane. I sindacati chiedono garanzie su organico stabile e gestione più efficiente delle emergenze operative. Nel frattempo, la compagnia punta a rafforzare la sua offerta estiva soprattutto verso Grecia, Spagna e Portogallo.

“Non possiamo cancellare quanto accaduto,” ammettono dall’alto, “ma almeno ora migliaia di viaggiatori hanno un piccolo gesto concreto — un credito per ripartire più tranquilli.”

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