Si può cambiare posto in aereo? Tutto quello che devi sapere sulle regole del volo

Giulia Ruberti

21 Aprile 2026

Roma, 21 aprile 2026 – Quante volte, salendo su un aereo, ci si chiede se si può cambiare posto? Magari perché quel sedile vicino al finestrino sembra più comodo, o perché si vuole evitare la fila centrale, o semplicemente stare accanto a un amico. Ma la domanda resta: è davvero possibile spostarsi liberamente a bordo?

Le regole delle compagnie e i motivi di sicurezza

La risposta non è sempre semplice. Le principali compagnie aeree in Italia – da ITA Airways a Ryanair, fino a easyJet – spiegano che il posto indicato sulla carta d’imbarco va rispettato, almeno fino a decollo e atterraggio. Come racconta uno steward all’aeroporto di Fiumicino: “Ogni sedile ha un motivo, non è solo una questione di comfort. Serve anche per bilanciare il peso dell’aereo. I posti vicino alle uscite di emergenza, per esempio, sono riservati a chi può davvero dare una mano in caso di bisogno”. Insomma, spostarsi quando si vuole non è permesso.

Quando si può cambiare posto

Solo dopo che l’aereo ha raggiunto la quota di crociera, e se non è pieno al completo, il personale può permettere ai passeggeri di sistemarsi in altri posti liberi. “Se c’è disponibilità e nessuno ha prenotato quel posto, possiamo autorizzare lo spostamento – precisa Laura M., hostess in una compagnia europea – ma solo dopo che il comandante o noi abbiamo dato l’ok”. Quindi quella pratica comune di aspettare qualche minuto dopo il decollo e chiedere gentilmente trova conferma anche tra chi lavora in volo.

Restrizioni che restano fisse

Ci sono però zone dove spostarsi è sempre vietato. Come i posti vicino alle uscite d’emergenza: lì possono sedersi solo persone che dichiarano di poter aiutare in caso di evacuazione e senza particolari necessità come bambini piccoli o donne in gravidanza. “Anche cambi dell’ultimo minuto tra parenti vengono valutati con attenzione – ammette un assistente di volo – perché la sicurezza è sempre prima di tutto”. I regolamenti ENAC lo ribadiscono: le assegnazioni ufficiali devono essere rispettate soprattutto durante decollo e atterraggio.

Il ruolo dell’equipaggio nelle dispute

Quando nasce una discussione su un posto conteso, la decisione spetta sempre all’equipaggio. “Ci capita spesso che qualcuno abbia esigenze particolari, magari mediche o viaggia con bambini piccoli. Cerchiamo sempre di venire incontro senza però mettere in difficoltà gli altri passeggeri”, racconta Silvia F., hostess ITA. Spesso le liti riguardano proprio quei sedili al finestrino, tra i più ambiti da chi vola saltuariamente.

Prenotare il posto: si paga

Ormai quasi tutte le compagnie fanno pagare un extra per scegliere in anticipo dove sedersi. “I nostri clienti sanno bene che se vogliono il posto preferito devono prenotarlo online pagando un supplemento”, dice un responsabile Ryanair. Chi invece non vuole spendere rischia di trovare solo posti meno desiderabili e deve sperare in qualche spazio libero dopo il decollo.

Cosa dice la legge

Non esiste una legge italiana che obblighi i passeggeri a restare fermi al proprio posto per tutto il volo. Però le regole delle compagnie contano eccome e le decisioni del comandante sono vincolanti quando si parla di sicurezza. In situazioni d’emergenza o particolari disposizioni viene chiesto subito di tornare al proprio posto.

Il consiglio pratico

In sintesi: per cambiare posto in aereo bisogna sempre chiedere all’equipaggio, preferibilmente dopo il decollo e solo se ci sono posti liberi. La sicurezza viene prima delle preferenze personali. Come raccontato ieri da un passeggero su un volo Milano-Roma: “Ho chiesto alla hostess se potevo spostarmi vicino al finestrino rimasto vuoto; lei mi ha fatto segno di aspettare e dopo dieci minuti mi ha detto ok. Fine della storia”. Anche lassù in alto, ogni cambio dev’essere autorizzato.

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