Rimini, 29 settembre 2026 – Il mondo del turismo, italiano e internazionale, si prepara a fare i conti con le sfide e le opportunità emerse negli ultimi anni. Dal 14 al 16 ottobre la Fiera di Rimini ospiterà la nuova edizione di TTG Travel Experience, l’appuntamento immancabile per chi opera nel settore: agenzie, operatori, destinazioni e professionisti vari. Tra gli eventi più seguiti nel panorama delle fiere dedicate al viaggio, quest’anno il focus sarà su due temi caldi: i nuovi modi di viaggiare e l’impatto dell’intelligenza artificiale sul turismo. Perché? Il comparto, che nel 2025 ha superato i livelli pre-pandemia secondo ENIT, è ormai chiamato a un salto di qualità. Innovazione, digitalizzazione e sostenibilità sono parole che da mesi girano in ogni incontro preparatorio.
Un settore in cerca di risposte
Saranno più di 2.500 gli espositori da ogni parte del mondo, dicono gli organizzatori di Italian Exhibition Group. L’idea è chiara: capire dove va il turismo e come affrontare i cambiamenti in corso. Mercoledì 14 ottobre alle 10 nel padiglione centrale ci sarà l’inaugurazione ufficiale con Alessandra Priante, presidente di ENIT. Accanto a lei, rappresentanti delle Regioni ma anche grandi tour operator internazionali come TUI e Booking Holdings. “La domanda è cambiata – ha spiegato Priante alla presentazione a Roma – oggi i viaggiatori vogliono autenticità ma anche sentirsi sicuri. Il TTG diventa così un vero laboratorio di idee”. I numeri parlano chiaro: nei primi sei mesi del 2026 le prenotazioni sono salite del 7%, soprattutto nelle città d’arte italiane.
Viaggi su misura grazie alla tecnologia
Uno dei temi caldi sarà la personalizzazione del viaggio grazie alle tecnologie digitali. Dai nuovi software per prenotare fino alle piattaforme che sfruttano dati e gusti personali, tutto punta a creare esperienze cucite addosso ai viaggiatori. “Abbiamo investito in algoritmi che propongono itinerari su misura in base ai clienti”, racconta Marcella Russo, responsabile innovation di Welcome Travel Group. L’intelligenza artificiale, già presente in hotel e servizi virtuali, si prepara a fare un salto avanti: dagli assistenti vocali a sistemi per gestire il turismo sostenibile nelle città più affollate.
Sostenibilità in prima linea
Il cambiamento climatico, il rincaro dei costi energetici e la tutela dei territori spingono tutti a ripensare strategie e offerte. Ecco perché la sostenibilità sarà protagonista in oltre trenta seminari sparsi nei tre giorni della fiera. L’ultima indagine Travel Think Tank 2026 dice che il 61% degli operatori italiani considera “il rispetto dell’ambiente uno dei criteri principali nella scelta delle destinazioni”. Non mancano esempi concreti: dal bike tourism nelle Marche ai percorsi slow in Umbria fino agli eco-resort pugliesi. “Siamo pronti a portare queste storie sul palco”, spiega Giuseppe Lo Piano, direttore commerciale TTG.
Turismo internazionale: strategie post-crisi
La ripresa dei voli diretti verso mercati come Stati Uniti e Cina riporta al centro il tema dell’incoming internazionale. “Le prenotazioni da Paesi extra-UE sono cresciute del 12% rispetto al 2025”, sottolinea Claudia Zorzi dell’Osservatorio ENIT. Ma più arrivi significano anche problemi noti: sovraffollamento nei centri storici, flussi da gestire con attenzione e necessità di infrastrutture digitali aggiornate. Su questi punti si confronteranno amministratori locali e tecnici durante una serie di tavole rotonde ogni pomeriggio.
Start-up italiane protagoniste
Non solo grandi aziende: quest’anno TTG allarga lo spazio alle start-up italiane, una ventina selezionate tra Milano, Torino e Napoli. Tra le novità ci sono app per evitare le code nei musei di Firenze, piattaforme per prenotare guide specializzate e soluzioni di realtà aumentata nei parchi archeologici. “Ci interessa capire come il digitale possa valorizzare anche i piccoli borghi”, spiega Francesca Leone, project manager dell’Innovation Lab.
Uno sguardo al futuro
A Rimini si respira l’atmosfera di chi sa che qualcosa sta cambiando nel turismo tradizionale. Le previsioni ENIT presentate a luglio vedono una crescita annua del comparto del 5% fino al 2027, spinta proprio dalla domanda di nuove esperienze e tecnologia. “Il biennio prossimo sarà decisivo”, ammette Lo Piano davanti ai giornalisti. Resta però un’incognita tra innovazione e tutela delle identità locali. Un bilancio definitivo si potrà tirare solo dopo fine ottobre, ma intanto Rimini conferma il suo ruolo da snodo cruciale nella trasformazione turistica italiana ed europea.