Catania, 24 giugno 2026 – Il prossimo 8 luglio, ai piedi dell’Etna, si accenderà un confronto importante sulle nuove rotte del turismo premium. È la tappa siciliana del laboratorio itinerante di idee promosso da DOVE, media partner dell’iniziativa. Un appuntamento che fa parte di un circuito nazionale e che porta in scena imprenditori, operatori e ospiti speciali per discutere sfide e opportunità del settore.
Turismo di fascia alta: Catania nel cuore delle nuove esigenze
La scelta di Catania non è casuale, come spiegano gli organizzatori. La città e il suo territorio sono ormai tra le mete più amate da chi cerca esperienze esclusive, un mix di enogastronomia, natura e ospitalità di livello. L’incontro si svolgerà in una dimora storica circondata dai vigneti dell’Etna: dalle 10 del mattino prenderanno il via tavoli di lavoro e panel tematici. Al centro del dibattito ci saranno le nuove aspettative della clientela alto-spendente, la domanda di sostenibilità concreta e le formule di accoglienza su misura.
Marco Barbieri, direttore di DOVE, mette subito in chiaro: “Oggi chi viaggia vuole più del semplice comfort: cerca autenticità e un legame vero con il territorio. In Sicilia, soprattutto qui tra Etna e mare, si possono sviluppare modelli turistici innovativi che uniscono lusso e identità locale”. Un tema — quello dell’identità — che tornerà spesso nelle discussioni.
Sostenibilità e innovazione sotto la lente degli esperti
Tra i protagonisti ci saranno rappresentanti di catene alberghiere internazionali, gestori di boutique hotel ed esperti in strategie digitali per il turismo. Accanto a loro, anche amministratori locali e consulenti del mondo enogastronomico. Le tavole rotonde affronteranno temi concreti: dalla gestione delle risorse naturali alle certificazioni green per le strutture ricettive, fino alle nuove forme di mobilità di lusso.
Alessandra Foti, proprietaria di un resort sull’Etna, racconta: “Nel turismo premium i clienti guardano ogni dettaglio: dall’origine dei prodotti serviti fino alla riduzione della plastica nelle camere. Le richieste sono sempre più precise”. Nel pomeriggio spazio a casi concreti con testimonianze dirette dagli imprenditori locali.
Catania laboratorio di ospitalità autentica
La Sicilia orientale sta vivendo una crescita costante dei turisti con maggiore capacità di spesa. I dati dell’ENIT parlano chiaro: nel 2025 la provincia di Catania ha visto un +9% nel segmento luxury rispetto all’anno prima. “Il merito va all’accessibilità grazie ai voli internazionali su Fontanarossa ma anche agli investimenti crescenti nelle strutture”, spiega il consulente Paolo Vella.
Ma non è tutto: molti operatori puntano su attività esperienziali legate al territorio — escursioni sui crateri sommitali, tour nelle cantine etnee, workshop gastronomici con chef stellati. Maria Russo, responsabile incoming per un’agenzia specializzata, lo riassume così: “Non basta più offrire una stanza elegante; chi sceglie Catania vuole vivere un’esperienza completa”.
Dialogo aperto tra istituzioni e imprese
All’evento parteciperanno anche rappresentanti della Regione Siciliana e degli enti locali con l’obiettivo di aprire un confronto concreto sulle politiche a sostegno del turismo premium e sui servizi da migliorare — trasporti in primis. Saranno affrontate anche criticità note: stagionalità accentuata, gestione dei flussi nei picchi turistici e formazione qualificata del personale.
Tra una sessione e l’altra non mancheranno momenti informali per fare rete accompagnati dalle degustazioni dei prodotti tipici — dal vino dell’Etna ai dolci tradizionali — per mostrare agli ospiti la ricchezza delle eccellenze locali.
Un’occasione per tracciare il futuro del turismo
Il laboratorio itinerante firmato DOVE fa parte di un progetto più ampio che dopo Catania toccherà Cortina e Capri. L’obiettivo è chiaro: capire dal territorio quali sono le nuove esigenze dei viaggiatori luxury e raccogliere idee fresche per far crescere un settore sempre più dinamico.
“Lavoriamo insieme per costruire un’offerta solida che risponda davvero alle richieste internazionali”, conclude Barbieri, “ma senza mai perdere il contatto con la vera anima dei nostri territori”. Ai piedi dell’Etna, l’8 luglio si proverà a disegnare proprio questa strada per i viaggiatori del futuro.