Nuovi treni storici Piemonte-Lombardia: itinerari d’autore tra Langhe, vini e tartufi d’autunno

Simona Carlini

8 Agosto 2026

Milano, 8 agosto 2026 – Da questo autunno, due nuovi treni storici collegheranno Milano, Torino, Alba e Canelli, proponendo ai viaggiatori un percorso immerso in colline, vigneti e carrozze d’epoca restaurate. Ieri mattina, a Palazzo Lombardia, l’iniziativa è stata presentata alla presenza degli assessori regionali al turismo e dei sindaci delle località interessate. L’obiettivo? Mettere sotto i riflettori le eccellenze enogastronomiche del Piemonte, in particolare i rinomati vini delle Langhe e la stagione del tartufo bianco.

Viaggiare tra sapori autentici e storia su rotaia

Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Fondazione FS Italiane, Trenitalia e Regione Piemonte. A bordo di treni d’epoca degli anni ’30 e ’50, si potrà partecipare a viaggi tematici. Il calendario pubblicato sul sito della Fondazione indica le prime partenze tra fine settembre e novembre: proprio il momento migliore per andare a caccia del tartufo sulle colline tra Alba e Canelli.

Le carrozze vantano sedili in legno lucido e dettagli originali, con partenze mattutine da Milano Centrale e Torino Porta Nuova. Dopo una sosta panoramica ad Alba, cuore delle Langhe, il viaggio riprende verso Canelli, passando per piccoli borghi come Nizza Monferrato e Santo Stefano Belbo. Durante il tragitto saranno serviti assaggi di formaggi stagionati, salumi tipici piemontesi e naturalmente un buon bicchiere di Barolo o Moscato.

Alba e Canelli: tappe da non perdere fra vigne e tartufi

La Fondazione FS spiega che “l’iniziativa vuole avvicinare un pubblico nuovo al turismo lento, unendo il fascino del viaggio su rotaia con le atmosfere delle fiere autunnali”. Le fermate ad Alba si incrociano con la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco (dal 12 ottobre al 16 novembre), dove i viaggiatori potranno visitare il Mercato Mondiale del tartufo e partecipare a tour guidati nei laboratori artigianali.

A Canelli, storica patria dello spumante, si potranno visitare le celebri “Cattedrali Sotterranee”, immense cantine scavate nel tufo, riconosciute patrimonio UNESCO. “Abbiamo voluto creare un’esperienza che valorizzi il territorio partendo dalla memoria – ha sottolineato Alessandro Gallo, assessore regionale ai trasporti – questi treni non sono solo un modo per spostarsi ma un tuffo nella storia della ferrovia italiana”.

Prezzi accessibili e dettagli pratici

Ogni viaggio offre circa 150 posti. Il biglietto andata e ritorno costa 46 euro per gli adulti e 28 per i bambini sotto i 12 anni; si può comprare online o direttamente in stazione. “Abbiamo puntato a mantenere tariffe alla portata di tutti”, ha detto Martina Rizzi, responsabile eventi della Fondazione FS. La partenza da Milano Centrale è alle 7.45, con arrivo ad Alba intorno alle 10.30; poi si riparte verso Canelli alle 13 dopo una pausa dedicata alla visita del centro storico.

Tra le novità anche la presenza a bordo di sommelier FISAR e guide dell’Associazione Nazionale Città del Vino: racconteranno storie dei vini locali offrendo degustazioni itineranti nei diversi scompartimenti. Previsti inoltre brevi stop fotografici nelle stazioni minori dove gruppi folkloristici accoglieranno i passeggeri con musiche tradizionali.

Riscoprire la lentezza per immergersi nelle Langhe

Le prime prenotazioni sono già arrivate da club ferroviari tedeschi e britannici: segnale che il fascino internazionale delle Langhe resta forte nonostante le difficoltà degli ultimi anni dovute al maltempo. Secondo Visit Piemonte, nel 2025 i pernottamenti nell’area sono aumentati del 18%. “Si nota una domanda crescente per esperienze genuine – spiega Elena Rossi, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero – soprattutto da parte di viaggiatori tra i 35 e i 60 anni”.

Non sono solo turisti stranieri: molte famiglie lombarde e piemontesi si stanno già informando sugli orari dei treni storici per organizzare una giornata tra borghi antichi, vendemmie e degustazioni. Anna Ferrero di Asti racconta: “Da bambina viaggiavo su questi treni con mio padre; rivederli oggi è come tornare indietro nel tempo”. Forse è proprio questo il cuore dell’iniziativa: tornare – almeno per qualche ora – alla lentezza, agli incontri veri e al piacere di scoprire senza fretta.

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