Forlì, 24 giugno 2026 – Dopo più di trent’anni di chiusura, oggi ha finalmente riaperto lo storico percorso pedonale che collega il cuore del borgo di Cesena alla maestosa Rocca Malatestiana. Un ritorno atteso, che riconsegna alla città non solo un pezzo della sua memoria collettiva, ma anche una porzione preziosa della vita quotidiana di molti abitanti. L’inaugurazione è andata in scena alle 10 di questa mattina, con il sindaco Enzo Lattuca e una folla di cittadini curiosi pronti a riscoprire questo cammino. Si chiude così un lungo capitolo fatto di progetti accantonati e tante discussioni tra amministrazione e comitati locali.
Un cammino tra passato e futuro
Il sentiero parte da piazza del Popolo e si snoda per più di trecento metri, fino ad arrivare alle mura della storica fortezza rinascimentale. Era chiuso dal 1993, vittima dei problemi legati al dissesto idrogeologico. Negli anni, quel tratto tanto frequentato da studenti e famiglie si era trasformato in un angolo abbandonato, invaso dalla vegetazione e segnato dall’incuria. Solo nel 2022, a seguito di un attento monitoraggio della protezione civile comunale che ha rilevato nuove criticità sul versante, il Comune è riuscito ad ottenere i fondi necessari: quasi 1,8 milioni di euro messi a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
I lavori sono partiti all’inizio del 2025, coinvolgendo una dozzina di operai locali sotto la guida dell’ingegner Lorenzo Billi. “Abbiamo dovuto ricostruire muretti a secco crollati e sistemare il fondo del percorso con materiali simili alla pietra arenaria originale”, racconta Billi. “Ma la parte più impegnativa è stata consolidare il terreno sotto con palificazioni profonde per evitare nuovi smottamenti”.
Ritrovare un pezzo di città
Alle 11 in punto, tra i flash dei fotografi e le bandiere biancazzurre che sventolavano al vento, il primo gruppo di cittadini ha attraversato il sentiero rinnovato. C’erano anziani in silenzio davanti alle nuove staccionate in castagno e persone come la signora Maria Fiorini che hanno voluto condividere i loro ricordi: “Negli anni ’70 venivamo qui ogni mattina per andare a scuola – racconta – Ora, dopo tutto questo tempo, è quasi incredibile poter tornare”.
Il progetto ha avuto l’appoggio diretto della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio: l’architetto Guido Camporesi spiega che la sfida principale è stata rispettare la storia stratificata del percorso. “Abbiamo recuperato la vecchia segnaletica in ferro battuto e aggiunto targhe narrative che raccontano gli episodi più importanti legati alla Rocca”.
Un intervento atteso da decenni
Non sono mancate tensioni negli ultimi anni. I residenti hanno spesso chiesto a gran voce la riapertura del passaggio pedonale con raccolte firme e assemblee pubbliche. Il consigliere comunale Giovanni Montanari ricorda: “Ogni dettaglio è stato discusso fino all’ultimo: dall’illuminazione ai materiali delle ringhiere. La sicurezza era ed è prioritaria”.
Le maggiori preoccupazioni riguardavano proprio il rischio idrogeologico: secondo la relazione tecnica della Geoservice srl, il punto più critico restava a metà percorso dove una frana aveva interrotto tutto nel ’93. Oggi si vedono chiaramente i nuovi sistemi di drenaggio per l’acqua piovana e le reti paramassi.
Un nuovo polo per cultura e turismo
Il Comune non si ferma qui: punta a rilanciare anche le attività culturali legate alla Rocca Malatestiana. Dentro le mura sono già previsti spettacoli serali e visite guidate durante l’estate. Secondo l’assessora alla cultura Barbara Rossi, questo nuovo collegamento offrirà “un accesso diretto e sicuro a uno dei simboli della nostra città”, integrandosi perfettamente con il circuito museale locale.
Gli operatori turistici vedono nella riapertura un’opportunità anche per dare slancio alle attività commerciali nel borgo alto. Nei prossimi giorni sono già attese visite scolastiche e gruppi organizzati.
Memoria, identità e nuova fruizione
Per molti cesenati la riapertura non è solo una questione pratica: significa ritrovare identità e senso di appartenenza. Sui social network, fin dalle prime ore dell’alba, si sono susseguiti messaggi pieni di nostalgia — foto in bianco e nero degli anni ’80 accanto a scatti recenti fatti con lo smartphone — accompagnati da parole semplici ma intense come “Bentornato sentiero”.
La cerimonia si è chiusa poco dopo mezzogiorno con una breve benedizione del vescovo locale. Così, davanti agli occhi commossi di chi ha atteso una vita intera per tornare a salire verso la Rocca, Cesena ha ripreso possesso oggi di un angolo del suo paesaggio più autentico — quello che ogni abitante almeno una volta ha percorso mano nella mano con qualcuno speciale.