Vienna, 27 ottobre 2026 – Chi tornerà nella capitale asburgica tra qualche settimana noterà subito un dettaglio in più: dal 19 novembre, la Reggia di Schönbrunn spalancherà le porte di cinque stanze bianco-oro finora chiuse al pubblico. Un’occasione speciale sia per i turisti sia per i viennesi, pronti a scoprire un angolo nascosto e poco conosciuto della storica residenza degli Asburgo.
Schönbrunn svela cinque nuove sale ai visitatori
Per la prima volta da quando il museo è aperto, cinque ambienti dell’“Appartamento Imperiale” – noti per i loro decori bianchi e dorati – saranno finalmente visitabili. Fino a oggi, queste stanze erano tagliate fuori dal percorso classico, riservate solo a funzioni ufficiali o a restauri. Il direttore della Reggia, Klaus Panholzer, spiega: “Sono tra gli spazi più eleganti della residenza, costruiti tra Sette e Ottocento per l’intimità degli imperatori e delle loro famiglie”.
Tra queste, la Camera delle Dame di Corte e il Salottino degli Orologi si distinguono per i pavimenti originali in legno d’epoca, gli specchi veneziani, pendoli d’epoca e arredi rococò. Da Meidlinger Tor sarà possibile accedere a questo nuovo percorso che arricchisce una delle mete culturali più visitate d’Europa. Solo l’anno scorso, infatti, Schönbrunn ha accolto oltre 3,7 milioni di persone.
Dodici ambienti restaurati: arte e storia dietro ogni dettaglio
Oltre alle cinque sale appena aperte, verranno mostrati anche dodici ambienti restaurati, tra cui alcuni gabinetti privati e salottini usati dall’imperatrice Maria Teresa e dal figlio, Giuseppe II. I lavori partiti nel 2023 hanno visto all’opera restauratori locali insieme ad artigiani esperti nella doratura a foglia. Un particolare curioso riguarda la stanza chiamata “Giallo Sole”, con una tappezzeria originale del 1815 ricamata a mano dalle monache di St. Florian.
Il tour ora include anche nuove didascalie in italiano e guide digitali aggiornate. Il biglietto resta lo stesso: 26 euro per il giro completo. Nei primi tre mesi sarà necessario prenotare la visita per controllare gli accessi e proteggere gli arredi antichi. “Una novità che aspettavamo da tempo”, ha detto la storica guida Elisabeth Huber ai giornalisti locali.
Le reazioni in città e tra i turisti italiani
La notizia ha già scatenato l’interesse degli appassionati d’arte e soprattutto dei tanti turisti italiani, che ogni anno arrivano a Vienna soprattutto tra novembre e gennaio. Sui gruppi social dedicati ai viaggi sono spuntate subito domande pratiche: si potrà fotografare? Quanto dura la visita? Dal sito ufficiale arriva risposta chiara: le foto sono ammesse ma senza flash; il giro dura circa un’ora e mezza.
Fuori dalla reggia, nei caffè del quartiere Hietzing, molti viennesi commentano con favore l’apertura: “Era ora che aprissero anche questi spazi”, ha detto Georg Hauser appena uscito dalla metro U4. Ricordano come fino a poco tempo fa certe stanze venivano riservate solo agli ospiti più importanti: presidenti stranieri o delegazioni diplomatiche.
Un nuovo impulso per il turismo culturale viennese
Questa apertura arriva in un momento chiave per Vienna: il turismo culturale è tornato forte dopo anni difficili. A settembre 2026 si è registrato un +18% di presenze rispetto all’anno precedente. “Un segnale importante: la città continua a investire nel suo patrimonio”, commenta il presidente dell’ente turistico locale, Norbert Kettner.
Le prenotazioni alberghiere nell’area ovest della città sono già in crescita. Le agenzie consigliano di muoversi presto perché nei primi mesi i posti rischiano di andare via in fretta.
Queste nuove stanze bianco-oro riportano in primo piano l’identità storica di Vienna, offrendo qualcosa di fresco sia a chi torna dopo anni sia a chi arriva per la prima volta con voglia di scoprire un lato nuovo della città.