Roma, 14 ottobre 2026 – In un hotel, ogni dettaglio fa la differenza: dalla scelta della camera agli oggetti più semplici, soggiornare in sicurezza passa dai piccoli gesti quotidiani. E mentre italiani e turisti stranieri si spostano tra città d’arte e località di villeggiatura, cresce l’attenzione verso le regole di igiene e sicurezza in albergo. La lista delle cose da evitare in hotel si arricchisce di consigli pratici, nati dall’esperienza degli esperti e dalle testimonianze raccolte negli ultimi mesi.
Il telecomando: più sporco di quanto pensi
Quasi mai ci facciamo caso, ma il telecomando della tv è uno degli oggetti più pieni di germi nella stanza d’albergo. Uno studio su “Travel Medicine” ha evidenziato che superfici molto toccate dagli ospiti — come maniglie, interruttori e appunto i telecomandi — possono conservare batteri anche dopo le pulizie normali. Molti viaggiatori raccontano di coprirlo con una bustina di plastica o di passare salviette igienizzanti: abitudini nate durante la pandemia e difficili da lasciare.
Il bollitore: meglio usarlo con attenzione
Altro protagonista spesso sottovalutato è il bollitore elettrico. Usato per tè o caffè veloci, viene raramente sanificato a fondo tra un ospite e l’altro. Michele Ferrara, responsabile housekeeping di una catena romana, ammette che “il controllo sui piccoli elettrodomestici non sempre è giornaliero”. Prima di accenderlo conviene sciacquarlo bene o lasciar perdere, soprattutto se si vedono calcare o residui.
La valigia sul letto? Meglio evitarla
Appoggiare la valigia sul letto è un gesto automatico appena entrati in camera. Ma secondo gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità così si rischia di trasferire polvere, sporco e batteri raccolti durante il viaggio sulle lenzuola. Per questo molti hotel mettono a disposizione dei portavaligie pieghevoli, da sistemare in un angolo della stanza. Il consiglio è semplice: mai appoggiare i bagagli su dove si dorme.
Copriletto: occhio ai tessuti
Spesso il copriletto non viene lavato con la stessa frequenza delle lenzuola. Può trattenere acari e allergeni anche dopo tanti passaggi degli ospiti. Chi si occupa delle pulizie in un noto albergo milanese spiega che “i copriletti vengono cambiati solo su richiesta o se ci sono macchie visibili”. Molti viaggiatori ormai li rimuovono appena arrivano in stanza, preferendo usare solo la biancheria interna.
Bagno: piccoli dettagli che contano
Il bagno è spesso il primo ambiente che i clienti controllano. Tazze, bicchieri per i denti e set cortesia sono confezionati singolarmente, ma non sempre basta. Alcuni utenti sui social segnalano che il bicchiere viene solo sciacquato invece di essere davvero igienizzato. Chi vuole stare tranquillo può portare i propri oggetti personali o risciacquarli con acqua calda.
Cassaforte: non dare tutto per scontato
Molte camere hanno la cassaforte, utile per tenere documenti e valori al sicuro. Però non tutti i modelli sono affidabili: alcune serrature restano con i codici predefiniti dalla fabbrica. “Controllate sempre che la combinazione sia stata cambiata e fate attenzione a cosa lasciate dentro”, raccomanda Laura M., receptionist a Firenze. Se avete oggetti particolarmente preziosi, meglio chiedere alla direzione come custodirli al meglio.
Wi-Fi pubblico: qualche attenzione in più
Connettersi al Wi-Fi dell’hotel sembra comodo, ma può mettere a rischio la privacy. Gli esperti informatici consigliano di evitare operazioni bancarie o accesso a dati sensibili su reti aperte o condivise. Le ultime indicazioni del Garante della Privacy ribadiscono l’importanza di usare solo connessioni protette da password e aggiornare spesso le proprie credenziali.
Check-in e check-out: occhio alle chiavi
Infine, le chiavi magnetiche meritano una riflessione. In molti hotel che usano ancora schede tradizionali senza identificativo personale capita che una stessa chiave venga data a più clienti nello stesso giorno. “Chiedete sempre se la tessera viene resettata ogni volta che cambia l’ospite”, suggerisce un addetto alla reception vicino Termini.
In fondo basta poco — qualche accorgimento e buona abitudine — per vivere il soggiorno in hotel con più sicurezza e consapevolezza. Un bagaglio invisibile fatto di attenzione (e un po’ di esperienza) da portare sempre con sé.