Vientiane, Laos: Guida Completa alla Capitale sul Fiume Mekong

Luca Mangano

27 Febbraio 2026

Vientiane, 27 febbraio 2026 – Sulle rive del fiume Mekong, dove la corrente si fa più dolce e il traffico cittadino sembra lontano anni luce dall’Asia che corre, si svolge la vita di Vientiane, capitale del Laos. Qui, meno caotica rispetto alle metropoli vicine come Bangkok o Ho Chi Minh, il tempo sembra scorrere con un passo tutto suo, più calmo e misurato.

Una capitale che prende fiato

Vientiane non è una delle solite capitali frenetiche del sud-est asiatico. Qui non si vedono grattacieli a perdere d’occhio né ingorghi pieni di clacson notturni. Le strade, molte ancora ombreggiate dagli alberi, accolgono il traffico con discrezione. Al mattino presto, gruppi di giovani monaci in tuniche arancioni camminano lungo i viali per la loro questua. “Si vive con più tranquillità rispetto ad altre città, anche se qualcosa sta cambiando”, spiega Thanong, insegnante in pensione che ogni mattina alle sette si incammina lungo il lungofiume.

Questo cambiamento arriva soprattutto dall’esterno: investimenti stranieri e la riapertura dei confini dopo la pandemia stanno portando novità. Ma la città mantiene comunque un ritmo lento. “Sono spuntati nuovi caffè e negozi – racconta Khamphanh, che gestisce una piccola guesthouse nel quartiere di Ban Anou – però qui la vita resta semplice”.

Il Mekong: il cuore della città

Il grande Mekong domina lo scenario e regola le abitudini della gente. Sul lungofiume si vedono donne che vendono frutta fresca e uomini che alzano le reti da pesca prima dell’alba. A febbraio, con temperature tra 20 e 28 gradi, l’aria è piacevole e invita a passeggiare. Nei mercati all’aperto come il Talat Sao, tra le sette e le undici del mattino si trovano spezie, pesce essiccato e tessuti dai colori vivaci.

Ma è al tramonto che la città prende davvero vita. Dal lato thailandese del fiume – visibile chiaramente – arrivano luci e profumi intensi di lemongrass e coriandolo dai banchi del mercato notturno (night market). “I turisti sono tornati, ma ancora non in massa”, confida Soutchai, che serve noodle e riso fritto da un carretto blu vicino al parco Chao Anouvong.

Tradizione e influenze di ieri e oggi

Vientiane conserva tracce profonde della sua storia e mostra influenze straniere ben radicate nel tempo. Lungo avenue Lane Xang restano gli edifici coloniali francesi, ora un po’ sbiaditi; nei caffè si ordina ancora baguette accompagnata da caffè filtrato. Molti anziani parlano o capiscono ancora il francese; i giovani invece imparano l’inglese per trovare lavoro nella regione.

Una ricerca dell’Università Nazionale del Laos pubblicata l’anno scorso segnala che circa il 40% delle attività commerciali nel centro storico offre servizi in due lingue. Ma la tradizione resta forte: templi come il Wat Sisaket, il più antico della città, attirano ogni giorno centinaia di fedeli. “Sono posti vivi per noi, non solo attrazioni turistiche”, sottolinea il monaco Phra Chan, incontrato all’alba.

Uno sviluppo senza fretta

La città cresce piano piano, senza scossoni bruschi. Gran parte degli investimenti arrivano da Cina e Vietnam e riguardano infrastrutture e trasporti. L’apertura della ferrovia ad alta velocità verso lo Yunnan ha accorciato i tempi di viaggio ma non ha ancora cambiato troppo l’aspetto della città.

Segni di modernità non mancano: banche internazionali in centro, qualche centro commerciale vicino all’aeroporto, internet migliorata negli ultimi anni. Però, come dice il funzionario comunale Somphone Phimmasone, “lo sviluppo qui procede con calma; preferiamo conservare ciò che ci rende speciali”.

Una capitale dove si respira

Forse è proprio questa lentezza scelta a differenziare Vientiane dalle capitali più chiassose dell’area ASEAN. Lo si vede nelle cose semplici: un anziano che gioca a dama all’ombra di un cortile; due studenti in divisa che ridono seduti sul lungofiume; donne che sistemano cesti di fiori davanti alla statua del re Anouvong.

In una regione dove “capitale” spesso significa rumore e corsa continua, Vientiane resiste. Qui il Mekong scorre piano – così come la vita delle persone che lo abitano ogni giorno.

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