Milano, 25 marzo 2026 – Una domenica di primavera, cielo limpido sopra la Lombardia e tanti milanesi che scelgono i parchi per ritrovare un po’ di natura. Sono le dieci del mattino quando, vicino al Parco Nord, in via Clerici, l’odore dell’erba appena tagliata si mescola alle risate dei bambini: qui si rinnova la tradizione delle attività all’aria aperta rivolte a grandi e piccini. Dopo un inverno lungo e piovoso, per molti non c’è modo migliore per passare qualche ora che stare immersi nel verde – giocando, camminando in silenzio o osservando gli animali che popolano questi spazi.
Il ritorno della natura in città
A pochi passi dai grattacieli di Porta Nuova, il rumore del traffico sembra sparire. Al Parco delle Cave, per esempio, le prime rondini fanno capolino tra rami ancora spogli. “Mi piace venire qui con i miei figli in questa stagione: portiamo il binocolo e cerchiamo aironi, germani reali o qualche riccio tra i cespugli”, racconta Silvia De Biasi, 41 anni, impiegata nel quartiere Forze Armate. Da settimane, gruppi organizzati – spesso guidati dai volontari del WWF Lombardia – propongono passeggiate per il birdwatching e per riconoscere le tracce degli animali. “I bambini sono entusiasti – spiega Andrea Visconti, educatore ambientale – e spesso sono loro a insegnare qualcosa agli adulti”.
Non mancano poi i camminatori solitari. Un signore con cappello beige (nessun nome, solo un sorriso) percorre sempre lo stesso percorso ogni sabato mattina: “Vedere come cambiano le stagioni mi aiuta anche a mettere ordine nei pensieri”. Verso le undici il parco si anima: chi si ferma sulle panchine con un libro, chi preferisce correre lungo il vialetto sterrato.
Divertimento per famiglie e nuove attività
Lungo la ciclabile del Parco Sempione la parola d’ordine è divertimento in famiglia. Biciclette con seggiolini, zaini pieni di giochi da tavolo improvvisati sull’erba e qualche pallone calciato qua e là. Sotto la Torre Branca un gruppo di ragazzi si sfida a frisbee. Poco più avanti, i laboratori del Centro di Educazione Ambientale radunano una quindicina di bambini armati di lente d’ingrandimento e taccuini per studiare le tracce degli insetti sul terreno umido.
“Le opportunità non mancano nemmeno per gli adulti”, dice Stefano Meroni, responsabile del Centro: dal tai chi al tramonto allo yoga sui prati all’alba. Ma il bello resta sempre l’improvvisazione: una merenda condivisa su una coperta a quadri o una passeggiata senza meta sotto gli alberi secolari.
L’osservazione della fauna urbana
Con l’arrivo della primavera aumentano le segnalazioni di piccoli mammiferi e uccelli nei parchi cittadini. Un monitoraggio dell’Università degli Studi di Milano ha individuato almeno 47 specie diverse tra volatili e animali notturni solo nei parchi urbani milanesi. “È un segnale forte della forza della biodiversità in città”, spiega la professoressa Giulia Romanelli del Dipartimento di Scienze Ambientali.
I dati raccolti durante le escursioni del fine settimana vengono caricati su piattaforme come iNaturalist e contribuiscono al censimento locale della fauna. Le famiglie si entusiasmano davanti a un martin pescatore o a un gruppo di scoiattoli rossi: “Ogni avvistamento è una piccola conquista – racconta Sofia Ratti, che accompagna spesso sua figlia di sei anni – anche solo vedere da vicino una poiana ci fa sentire parte di qualcosa”.
Passeggiate solitarie e ricerca di tranquillità
Nonostante l’atmosfera vivace c’è chi preferisce vivere i parchi in modo più riservato. Nei giardini della Villa Reale o lungo i sentieri meno battuti del Boscoincittà si incontrano persone che camminano lente senza fretta. Alcuni portano con sé solo un taccuino; altri si fermano ad ascoltare i suoni intorno: il canto dei merli o il ronzio sommesso delle api sui fiori.
Il fascino di queste esperienze? Sta nella semplicità: camminare soli tra gli alberi diventa un modo per ritrovare se stessi – almeno così dicono i frequentatori abituali. “Non serve altro: basta uno sguardo attento e qualche ora lontano dal telefono”, riflette Elena, 29 anni, insegnante appena arrivata in città.
Milano prova così a riscoprire il valore delle cose semplici: chi va a caccia di animali nascosti e chi cerca solo un po’ di silenzio nel verde. In mezzo al caos quotidiano non è poca cosa.