Borghi del Casentino: Turismo lento tra percorsi sonori, teatri nel verde e mulini storici

Simona Carlini

15 Maggio 2026

Arezzo, 15 maggio 2026 – Nei borghi del Casentino, il cuore verde della Toscana, il tempo scorre più piano, quasi a invitare a prendersela con calma. Da oggi, lungo sentieri che si intrecciano tra teatri all’aperto, mulini restaurati e percorsi sonori immersi nel verde, questi piccoli paesi offrono nuove opportunità di turismo lento e sostenibile. L’iniziativa, presentata questa mattina nella sala consiliare di Poppi, coinvolge diversi comuni della zona: da Stia a Pratovecchio, passando per Raggiolo e Ortignano Raggiolo.

Nuovi itinerari tra natura e cultura

Il progetto è frutto della collaborazione tra l’Unione dei Comuni Montani del Casentino, operatori culturali e associazioni ambientaliste del territorio. Si tratta di un insieme di percorsi tematici pensati per far immergere i visitatori nella storia e nelle tradizioni della valle. “Vogliamo riportare le persone nei centri storici e nei boschi, per riscoprire il territorio con passo leggero e curiosità”, ha detto il sindaco di Bibbiena, Filippo Vagnoli. Il percorso più gettonato al momento è quello verso il Teatro nel Bosco di Porciano, una radura dove le compagnie locali si esibiscono all’aperto ogni weekend.

Passeggiate sonore tra i mulini

Ma non c’è solo teatro. Tra le novità più apprezzate c’è la riapertura di alcuni antichi mulini ad acqua lungo il torrente Archiano e le visite guidate con ascolti sonori dedicati agli uccelli della foresta. Un modo, spiegano le guide ambientali, per immergersi davvero nei suoni e negli odori della valle. “Si cammina in silenzio, ci si ferma davanti ai vecchi macchinari, si ascolta il battito dell’acqua e il canto dei pettirossi”, racconta Francesca Polverini, guida escursionistica di Raggiolo.

Al mulino Grifoni l’esperienza inizia all’alba: piccoli gruppi dotati di cuffie seguono un percorso che alterna storie raccontate a registrazioni ambientali raccolte nei mesi scorsi. Alla fine del tragitto c’è anche un assaggio dei prodotti tipici: pane cotto a legna, miele di castagno e pecorino locale. La risposta del pubblico è stata sorprendente: oltre 200 prenotazioni per il weekend confermano un interesse che supera ogni aspettativa.

Sostenibilità al centro: pochi gruppi per un impatto minimo

Il progetto punta forte su gruppi piccoli, non più di quindici persone per visita. L’obiettivo è chiaro: limitare l’impatto ambientale del turismo e spingere verso una fruizione più attenta delle risorse locali. “Abbiamo deciso di contenere gli ingressi nei giorni più affollati per non disturbare l’equilibrio del bosco”, spiega Martina Rinaldi dell’associazione Casentino Verde.

Gli itinerari si raggiungono a piedi o con mezzi pubblici. Il sistema di prenotazione online permette ai visitatori di scegliere orari e attività con largo anticipo. Una scelta strategica che l’assessora regionale al turismo Cristina Grieco definisce fondamentale: “Ci permette di gestire meglio i flussi e offrire esperienze più autentiche”.

Una scommessa sulla qualità dell’accoglienza

Nel pomeriggio, tra le strade acciottolate di Pratovecchio, si percepisce un’atmosfera diversa. Piccoli gruppi seguono le guide attraverso le case in pietra; si fermano davanti all’antico oratorio degli Ubertini o nelle botteghe che vendono prodotti a chilometro zero. Una famiglia milanese arrivata da poco confida: “Abbiamo scelto Casentino per staccare dalla folla e respirare aria pulita”. I dati degli operatori turistici sono chiari: negli ultimi ventuno giorni le richieste sono salite del 20% rispetto allo scorso anno.

Secondo gli organizzatori, la prossima mossa sarà coinvolgere le scuole locali con laboratori didattici e attività ambientali. Il Casentino punta così a farsi riconoscere come destinazione “lenta” ma viva, dove la natura incontra la storia e la comunità trova nuove possibilità.

Prospettive per l’estate

Le iniziative continueranno per tutta la stagione estiva. In programma ci sono passeggiate al tramonto, laboratori artistici all’aperto e serate dedicate alle musiche tradizionali. Gli eventi sono accessibili tramite prenotazione sul sito ufficiale dell’Unione dei Comuni o presso gli uffici turistici locali.

Per chi cerca una vacanza diversa dal solito, senza fretta e a contatto diretto con il territorio, i borghi del Casentino si candidano come meta ideale. Qui la lentezza non è solo un modo di dire: diventa esperienza vera – tra boschi secolari, mulini d’acqua e silenzi carichi di storie ancora da ascoltare.

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