Roma, 7 aprile 2026 – Sempre più italiani scelgono il trekking di gruppo per vivere un’esperienza di viaggio autentica, all’insegna della natura e della condivisione. Dopo gli anni difficili della pandemia, cresce la voglia di tornare a camminare insieme, con lo zaino in spalla e il piacere di scoprire paesaggi incontaminati lontano dalla frenesia quotidiana.
Cresce il turismo a piedi: numeri e mete più richieste
Secondo l’Associazione Italiana Turismo Responsabile, nel 2025 più di 280mila italiani hanno partecipato a viaggi trekking organizzati in gruppo, con un aumento del 17% rispetto all’anno precedente. Le mete preferite? I grandi itinerari naturali come la Via Francigena che attraversa Toscana, Lazio e Piemonte, i sentieri selvaggi delle Dolomiti e i cammini europei più celebri come il Cammino di Santiago, che ha registrato oltre 35mila presenze italiane solo lo scorso anno.
“C’è una vera voglia di sentirsi parte di qualcosa”, racconta Alessandra Bucci, guida ambientale che da anni accompagna gruppi tra Abruzzo e Sardegna. “Oggi l’escursionismo non è più roba solo per esperti: tanti sono neofiti, anche ragazzi poco abituati a camminare. Si informano, si allenano, arrivano pieni di curiosità. E quasi tutti poi tornano”.
Italia ed Europa: le rotte preferite dagli escursionisti
In Italia la rete dei sentieri si sta allargando: oltre alla Francigena – quasi 1000 chilometri dalla Valle d’Aosta fino a Roma – si fa strada anche il lungo percorso del Sentiero Italia CAI, che taglia la penisola da nord a sud per più di 7000 chilometri. Si cammina tra i vigneti delle Langhe, si sale sulle creste della Majella o si prende fiato con la brezza marina in Liguria lungo l’Alta Via dei Monti Liguri.
Ma non mancano le destinazioni oltre confine. Sentieri nei Pirenei, i verdi paesaggi dell’Irlanda occidentale e le vie delle Highlands scozzesi sono sempre più richiesti dalle agenzie specializzate. “La tendenza è chiara”, spiega Giovanni Poloni, operatore turistico milanese: “Si viaggia in gruppi piccoli, da 8 a 12 persone; le tappe non sono troppo lunghe; c’è molta attenzione all’enogastronomia locale e all’accoglienza diffusa. Gli italiani vogliono camminare ma anche fermarsi a gustare prodotti tipici”.
Trekking in gruppo: motivazioni e benefici
Dietro a questa passione c’è anche il bisogno di staccare dal mondo digitale, rallentare e vivere qualcosa di più vero e umano. Le guide raccontano che spesso nasce un legame tra chi affronta insieme i sentieri: le chiacchiere davanti a una tazza di tè al rifugio o gli scambi intorno al bivacco diventano parte essenziale dell’esperienza.
“Le difficoltà si superano meglio in compagnia”, dice Marco Rinaldi, camminatore fiorentino appena rientrato dalla traversata della Corsica. “Quando hai lo zaino pesante e ancora chilometri davanti, sapere che c’è qualcuno accanto fa davvero la differenza”.
Gli esperti concordano: camminare ogni giorno dai 15 ai 25 chilometri aiuta non solo la forma fisica ma anche il benessere mentale. E l’aspetto sociale – sostenersi nelle salite, condividere fatiche e gioie – è spesso quello che spinge molti a ripetere l’esperienza.
Organizzazione e costi: cosa sapere prima di partire
I pacchetti più popolari durano da tre a dieci giorni, con pernottamenti in agriturismi o piccoli hotel, alcune cene insieme e sempre l’assistenza di una guida certificata. I prezzi partono da circa 450 euro per i trekking italiani più brevi fino ai 1200 euro per i tour europei più lunghi e organizzati.
Gli organizzatori suggeriscono un minimo di preparazione fisica e ricordano quanto sia importante avere scarpe adatte, bastoncini, abbigliamento tecnico per la pioggia e uno zaino leggero. Ma soprattutto serve spirito di adattamento… e tanta curiosità.
“Non bisogna essere atleti”, scherza Bucci mentre prepara il prossimo gruppo sul Gran Sasso. “Serve solo voglia di camminare… e ascoltare ciò che il sentiero ha da raccontare”.
I numeri degli ultimi mesi parlano chiaro: che sia una settimana tra i boschi toscani o un percorso sulle montagne scozzesi, l’esperienza del trekking in gruppo continua ad attirare italiani di tutte le età pronti a riscoprire la lentezza e la forza del viaggio condiviso.