Giornata Nazionale Dimore Storiche 2024: Oltre 450 Castelli e Ville Aperte Gratis in Italia il 24 Maggio

Simona Carlini

23 Maggio 2026

Roma, 23 maggio 2026 – Domenica 24 maggio più di 450 dimore storiche in tutta Italia apriranno gratuitamente le loro porte. Castelli, ville nobiliari e giardini segreti saranno accessibili da Nord a Sud, offrendo a cittadini e turisti un’occasione rara per esplorare luoghi spesso chiusi al pubblico. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), punta a far conoscere quel patrimonio privato che resta ancora un po’ nascosto, in una giornata dove sarà possibile passeggiare tra saloni affrescati e cortili carichi di storia.

Castelli e ville: un viaggio tra storia e curiosità

«Non vogliamo solo offrire una domenica diversa», racconta Giovanni Monti della Corte, proprietario della Villa di Mirasole vicino a Firenze. Qui i visitatori potranno camminare nei giardini geometrici, scoprendo antiche serre e orangerie risalenti all’Ottocento. E non è l’unico esempio: dalla Rocca Sanvitale di Fontanellato con i suoi fossati, fino alle residenze di campagna in Piemonte, le aperture coinvolgeranno anche palazzi che si leggono solo sui libri di storia.

In Veneto si potrà visitare la celebre Villa Valmarana ai Nani, famosa per gli affreschi di Tiepolo e le storie legate alle sue statue; mentre nel Viterbese il pubblico avrà accesso al Castello Ruspoli di Vignanello con i suoi intricati labirinti di bosso. Diverse dimore apriranno persino i loro archivi: antichi documenti, mappe, fotografie che raccontano le famiglie ancora oggi impegnate nella tutela dei beni.

Un patrimonio fragile sotto i riflettori

Non è solo una curiosità per turisti. «La manutenzione ordinaria può arrivare anche a costare cinquantamila euro l’anno», confessa Maria Grazia Floridi, erede di una storica dimora umbra. L’ingresso gratuito vuole mettere in luce proprio quanto siano fragili queste residenze, spesso fuori dai grandi flussi turistici e lontane dal dibattito pubblico. Secondo l’ADSI, in Italia ci sono oltre 37mila dimore storiche private; la maggior parte però resta chiusa o visitabile solo su prenotazione.

Non mancano le difficoltà nel conciliare apertura e conservazione. «Ogni gruppo che entra è una gioia ma porta con sé rischi: basta uno zaino che sfiora una cornice per causare danni», spiega un custode durante una visita riservata alla stampa a Milano. Per questo molti proprietari hanno scelto visite guidate a numero chiuso con partenze ogni 45 minuti, evitando così assembramenti e tutelando affreschi e arredi.

Eventi collaterali e percorsi tematici

La giornata delle dimore storiche aperte sarà anche occasione per eventi collaterali: mostre temporanee, mercatini nei cortili, degustazioni di prodotti locali. A Torino Villa della Regina proporrà un percorso tra vigneti urbani; a Napoli nel cortile di Palazzo Donn’Anna sarà esposta una raccolta di lettere e fotografie sulla vita durante la Seconda guerra mondiale.

Ci saranno poi itinerari a tema: in Toscana il “Percorso degli agrumi antichi”, mentre in Lombardia si potrà partecipare a una “Passeggiata botanica” tra piante rare e siepi scolpite. I volontari ADSI saranno presenti in molti luoghi per raccontare curiosità poco conosciute sulle residenze.

Come partecipare e informazioni utili

L’ingresso sarà libero nella maggior parte dei casi dalle 10 alle 18; alcune ville richiedono prenotazione sul sito ufficiale dell’ADSI (www.associazionedimorestoricheitaliane.it). L’elenco completo delle residenze aderenti è consultabile online: molte sono normalmente chiuse al pubblico per ragioni di sicurezza o manutenzione.

Tra gli appassionati già cresce l’attesa. Nei gruppi social dedicati al turismo culturale si chiedono informazioni sulle ville più suggestive tra Piemonte e Lazio o come raggiungere castelli più isolati con i mezzi pubblici. Lo scorso anno sono stati oltre 60mila i visitatori in un solo giorno.

Domenica non saranno quindi solo i turisti ad attraversare portoni antichi: l’invito è rivolto soprattutto ai residenti, spesso ignari della ricchezza nascosta del proprio territorio. Un’occasione per scoprire memoria privata che – almeno per qualche ora – diventa pubblica.

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