Zurigo, 13 aprile 2026 – La Svizzera si prepara ad accogliere il suo primo maxi parco tematico dedicato al cioccolato entro il 2030, un progetto destinato a dare una nuova spinta al turismo nazionale. L’annuncio è arrivato questa mattina da Zurigo, firmato da un consorzio guidato dalla storica Lindt & Sprüngli. L’idea è chiara: non solo degustazioni e attrazioni immersive, ma anche una vera e propria fabbrica visitabile nel cuore della Confederazione.
Maxi parco del cioccolato in Svizzera: cosa si sa finora
L’apertura è prevista per il 2030. La sede precisa resta ancora top secret, ma i promotori sono in trattativa con i cantoni di Zurigo e Lucerna. Fonti di alanews.it parlano di un’area intorno ai 200 mila metri quadrati, pronta ad accogliere fino a due milioni di visitatori all’anno. Tra le attrazioni più attese spiccano un hotel a tema cacao, corsi di pasticceria e una “città del cioccolato” in scala, che racconterà la storia delle più famose aziende svizzere del settore.
“Il nostro obiettivo è far vivere il percorso del cioccolato dal seme alla tavoletta”, ha detto Paul Heger, responsabile del progetto per Lindt & Sprüngli. La fabbrica sarà aperta tutti i giorni, con visite guidate pensate sia per adulti sia per scuole, sottolineando l’intento di attirare turisti internazionali ma anche le famiglie svizzere.
Degustazioni, esperienze immersive e sostenibilità
Il vero cuore del parco sarà la fabbrica visitabile, dotata di grandi vetrate e linee produttive a vista che permetteranno di seguire ogni fase della lavorazione, dalla tostatura delle fave fino alla colatura finale. Non mancheranno i laboratori sensoriali, con percorsi olfattivi e gustativi per adulti e bambini: si potrà scoprire l’abbinamento insolito tra cioccolato e formaggio o provare a creare la propria tavoletta personalizzata.
Sul fronte esperienze immersive si sta lavorando a una sala con proiezioni a 360 gradi sulle piantagioni di cacao in Ghana ed Ecuador. Un modo efficace – spiega Heger – “per far capire l’importanza della produzione sostenibile”. E proprio la sostenibilità è un filo conduttore dell’intero progetto: dai fornitori (solo cooperative certificate) agli edifici pensati per limitare l’impatto ambientale. “Vogliamo mostrare come nasce davvero il cioccolato e come si possa produrre rispettando le comunità locali”, aggiunge Heger.
Turismo, indotto economico e attese
In Svizzera il settore del cioccolato vale ogni anno circa 1,7 miliardi di franchi svizzeri secondo Chocosuisse, con più di 20 aziende attive e oltre 4 mila addetti. Il nuovo parco tematico dovrebbe dare una bella spinta all’economia turistica locale: si stimano almeno 1.000 nuovi posti di lavoro tra impieghi diretti e servizi collegati. Per quanto riguarda i biglietti d’ingresso, le prime previsioni parlano di tariffe tra i 25 e i 40 franchi a persona, con offerte speciali per famiglie e gruppi scolastici.
Gli albergatori sono già carichi. “C’è molta attesa: potrebbe essere proprio quello che serviva dopo anni difficili”, racconta a alanews.it Sandra Meyer, presidente dell’associazione Hotel Svizzera. Anche l’ente turistico federale conferma un boom delle prenotazioni nella zona indicata dal progetto subito dopo l’annuncio.
L’attesa dei visitatori e i prossimi passi
Al momento è stato creato un sito web dedicato, dove dal prossimo inverno partiranno le prevendite dei biglietti. Il modello si ispira ai parchi esperienziali più noti in Europa e Giappone (come il Chocolate World di Tokyo), ma punta a mantenere una forte identità svizzera. Nel frattempo si stanno stringendo collaborazioni con scuole, università, Slow Food Svizzera e l’istituto federale di ricerca sull’alimentazione per costruire percorsi didattici su misura.
Nei prossimi mesi arriveranno dettagli sulla location, sulle aziende coinvolte (oltre a Lindt si parla anche di Toblerone e Cailler) e sul programma delle attrazioni. Intanto dal consorzio fanno sapere che l’obiettivo è costruire “un progetto solido che duri nel tempo” creando allo stesso tempo entusiasmo tra il pubblico. Solo così – dicono – la Svizzera potrà vantare il suo primo vero parco del cioccolato, il più grande d’Europa per dimensioni e offerta.
I lavori preliminari dovrebbero partire nel 2027. Ma già oggi questa novità fa parlare molti: operatori turistici, appassionati, famiglie. “Sarà come entrare in una fabbrica dei sogni”, confida una giovane mamma davanti alla stazione centrale di Zurigo. È forse presto per dirlo? Di certo il conto alla rovescia per il maxi parco del cioccolato svizzero è ufficialmente iniziato.