Coira, 16 maggio 2026 – Una mattina limpida ha accolto i primi visitatori del nuovo Landwasser World. Alle 9:30 c’erano già persone arrivate da poco, alcuni con lo zaino in spalla, altri vestiti più eleganti, ma tutti con un obiettivo chiaro: immergersi nella storia della Ferrovia Retica. Siamo a Filisur, nel cuore del Canton Grigioni, un crocevia importante tra le valli svizzere dove ingegneria e natura si fondono. Qui, più che mai, si può toccare con mano la storia dei treni storici e dei famosi viadotti della linea.
Tra viadotti e tecnologia d’epoca: un’esperienza unica
Questa mattina il progetto è stato presentato da Christian Flury, direttore della Retica, che ha sottolineato come l’idea sia quella di “far vivere la ferrovia come qualcosa di concreto: dal rumore dei binari fino al lavoro degli operai”. Non si tratta del solito museo con locomotive ferme in vetrina. Al Landwasser World, tra modellini in scala e foto d’archivio, sono i visitatori a diventare protagonisti: si può salire a bordo di simulatori di guida o cimentarsi in operazioni di manutenzione.
Le sale affacciate sul celebre viadotto Landwasser vedono bambini intenti a manovrare interruttori, mentre gli adulti ascoltano i racconti – carichi di emozione – dei vecchi macchinisti. Il percorso ripercorre la nascita della ferrovia nel 1902, la sua espansione verso l’Engadina e le sfide tecniche affrontate per attraversare gole e pendii ripidi.
Un polo per appassionati e famiglie
Ma perché scegliere proprio questo posto? Non è solo per i panorami mozzafiato – anche chi conosce bene le Alpi resta colpito guardando attraverso le grandi vetrate. Andreas Rageth, storico locale, racconta ad alanews.it che il vero valore sta nel “mettere in contatto diverse generazioni con l’eredità ferroviaria”.
Alle 11 una comitiva di pensionati italiani commentava in silenzio una sala controllo anni ’30 perfettamente ricostruita. “Mi ricorda mio padre che lavorava su queste linee”, ha detto Antonio, venuto da Varese. I più piccoli invece corrono entusiasti da un plastico all’altro. “La parte didattica è fatta molto bene”, conferma Rita Parolini, maestra accompagnatrice. L’obiettivo degli organizzatori è ambizioso: puntano a 80mila visitatori ogni anno, contando su turisti soprattutto dall’Italia e dalla Germania.
Turismo ferroviario: un volano per l’economia locale
L’apertura del Landwasser World fa parte della strategia della Ferrovia Retica per mettere in luce il proprio patrimonio storico. Nel 2025 il trenino rosso del Bernina ha superato quota 1,5 milioni di passeggeri (dati Retica), con effetti diretti sulle strutture ricettive della zona. Ora l’offerta si amplia: non solo viaggi panoramici o biglietti combinati, ma anche un’esperienza museale che gli operatori definiscono capace di “portare valore alle comunità”.
Nel parcheggio di Filisur intorno alle 13 alcuni turisti caricavano biciclette su un vecchio Volkswagen; poco lontano una famiglia tedesca studiava un depliant per scegliere un sentiero verso il viadotto. La nuova struttura potrebbe allungare la permanenza media dei visitatori: l’Ente turistico dei Grigioni segnala oltre 250 camere prenotate negli alberghi vicini già nei primi giorni.
Dietro le quinte del Landwasser
Al centro del progetto c’è soprattutto la storia delle persone dietro alla Ferrovia Retica. Interviste ai discendenti degli ingegneri che costruirono il viadotto Landwasser – nome che ora troneggia su brochure e cartelloni – accompagnano i visitatori lungo il percorso espositivo. “Era un’opera pensata per durare cento anni”, ricorda Hans Baumgartner, nipote di uno dei progettisti originali.
Al primo piano una cabina restaurata permette di vedere con la realtà aumentata come cambiava il paesaggio dal finestrino negli anni ‘20 e ‘50. C’è chi cerca foto rare ai totem digitali e chi si sofferma sulle “storie di rotaia”, testimonianze audio raccolte da capistazione e guardiani.
Memoria e futuro a confronto
Chi arriva da Milano o Tirano trova qui qualcosa di più dei semplici treni storici o delle cartoline alpine: trova anche uno sguardo alle nuove tecnologie verdi adottate dalla Retica. In ogni sala ci sono riferimenti chiari agli interventi sostenibili – dai pannelli fotovoltaici alle soluzioni per ridurre l’impatto sull’ambiente.
Un’offerta diversa rispetto ai classici musei ferroviari: meno nostalgia fine a sé stessa e più voglia di coinvolgere chi vuole andare oltre il semplice viaggio panoramico. Il Landwasser World promette così di diventare un punto fermo per scoprire cosa c’è dietro quei paesaggi che hanno fatto la fortuna della linea — e magari anche un buon motivo per tornare nei Grigioni tutto l’anno.