Esplora i Sapori d’Italia: Storie di Cibo e Bevande da Lonely Planet

Luca Mangano

22 Giugno 2026

Roma, 22 giugno 2026 – Quando si parla di viaggi e avventura, pochi nomi riescono a suscitare la stessa fiducia e curiosità di Lonely Planet. L’editore internazionale, noto per le sue guide e consigli pratici, ha rinnovato la sua piattaforma negli ultimi mesi, offrendo ai viaggiatori una serie di raccomandazioni iconiche ed esperienze raccolte direttamente da chi ha vissuto davvero quei luoghi.

Viaggiare con un piano, tornare con una storia

“Go with a plan. Come back with a story.” Questa è la filosofia rilanciata dal team di Lonely Planet, che punta a itinerari studiati ma lascia sempre spazio a quell’imprevisto che rende unico ogni viaggio. Gli esperti della redazione internazionale hanno selezionato mete, percorsi e attività basandosi sulle proprie esperienze dirette, creando un archivio di suggerimenti pensato sia per chi parte per la prima volta sia per chi cerca qualcosa di diverso.

Ogni consiglio – spiegano dall’headquarter australiano – nasce da contributi di autori locali, reporter e appassionati che raccontano quartieri poco battuti, piccole trattorie o panorami che meritano una deviazione. “La differenza la fanno i dettagli. Il colore delle insegne a Medellín, il profumo del pane nelle strade di Marrakech,” racconta la contributor Clara Rowe, esperta di Sud America per la casa editrice.

Esperienze autentiche e mete fuori rotta

Il nuovo portale raccoglie accanto alle mete più conosciute anche suggerimenti che raramente finiscono nelle guide tradizionali: dal quartiere Testaccio a Roma alle passeggiate tra i vigneti di Saint-Émilion, fino ai villaggi di pescatori in Portogallo o alle piccole librerie indipendenti di Berlino. “La raccomandazione deve essere concreta. Niente brochure,” sottolinea Rowe. Da qui nasce la sezione dedicata alle “esperienze autentiche”, aggiornata ogni settimana con nuove destinazioni e attività verificate.

Gli autori invitano a pianificare, certo, ma anche a lasciarsi sorprendere: “Le storie migliori non sono programmate,” ricorda spesso Simon Willmore, senior editor della piattaforma.

Consigli pratici: sicurezza e sostenibilità

Oltre ai suggerimenti di viaggio, il nuovo approccio editoriale mette al centro la sicurezza dei viaggiatori e la sostenibilità ambientale. Ogni indicazione arriva aggiornata su orari d’apertura, accessibilità e possibili limitazioni. L’obiettivo – spiegano dal servizio clienti – è “informare con trasparenza”, per evitare brutte sorprese e promuovere un turismo più responsabile.

Un aspetto importante riguarda poi il lavoro con enti locali: i dati sulle presenze turistiche vengono incrociati con informazioni raccolte direttamente sul posto dagli autori. Così si evita di spingere verso mete già affollate o ignorare problemi ambientali. “Meglio una meta poco frequentata ma sostenibile che l’ennesima foto scattata nello stesso angolo,” riflette Willmore.

Le storie dei viaggiatori: dalle guide al digitale

Chi torna da un viaggio può condividere la propria esperienza sul portale di Lonely Planet, arricchendo le raccomandazioni con racconti personali, aneddoti o foto. La redazione seleziona i contributi più interessanti, inserendoli poi nelle pagine dedicate alle singole destinazioni.

“La voce dei viaggiatori è preziosa,” conferma la responsabile italiana Lidia Ferrari, che coordina l’area Mediterraneo. Tra i racconti più letti degli ultimi mesi ci sono una camminata all’alba tra i templi di Angkor in Cambogia (con pioggia battente), un pranzo improvvisato tra contadini in Maremma e l’incontro casuale con un apicoltore vicino a Dublino. Storie che dimostrano quanto un viaggio possa davvero cambiare punto di vista.

Un mercato in ripresa dopo la pandemia

Secondo i dati dell’UNWTO (Organizzazione mondiale del turismo), nel 2025 il turismo globale è tornato ai livelli pre-pandemia. La crescita maggiore si è vista in Asia (+12% rispetto al 2019), ma anche l’Europa ha segnato un +7%. In questo scenario, il ritorno alle guide realizzate da viaggiatori esperti sembra rispondere bene alla voglia di affidarsi a chi conosce davvero i territori.

Non mancano però nuovi trend: secondo Lonely Planet cresce la domanda di “esperienze su misura” e proposte last minute, soprattutto tra gli under 35. “La gente vuole sentirsi parte del posto che visita,” spiega Ferrari.

Con l’estate ormai piena, resta il consiglio migliore: partire informati – ma sempre pronti ad accogliere quella storia inattesa che solo la strada sa regalare.

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