Trafoi, 5 luglio 2026 – Una sala piena di luce naturale, pareti che si aprono su grandi vetrate con vista sulle vette dell’Ortles, una spa pensata come un cammino silenzioso verso il relax. La famiglia Thöni ha riaperto ieri, sabato pomeriggio alle 16, il proprio hotel di montagna a Trafoi, nel cuore dell’Alto Adige, dopo un anno di lavori firmati dall’architetto Matteo Thun. Un appuntamento molto atteso in tutta la valle: «Volevamo restituire al paese un posto dove si possa davvero respirare benessere», ha spiegato Gustav Thöni, ex campione di sci e cuore pulsante del progetto.
Riapre l’hotel Thöni: luce, vetro e silenzio al centro
Il nuovo hotel Thöni è stato creato come uno spazio dove il tempo sembra rallentare. Chi varca la porta d’ingresso – in legno locale, lasciato quasi grezzo – si trova subito in una sala dalle linee pulite. Niente decorazioni superflue, solo un pavimento in pietra, grandi vetrate rivolte a sud e un soffitto alto più di quattro metri. Alle pareti qualche fotografia d’epoca: Gustav sulle piste dello Stelvio, l’hotel com’era negli anni Settanta.
La prima cosa che colpisce è la luminosità: «Abbiamo voluto portare il panorama dentro all’edificio», ha detto Matteo Thun poco prima del taglio del nastro. La scelta dei materiali – vetro, larice, tessuti chiari – segue questa stessa idea. Solo dopo si notano i suoni ovattati, il profumo del legno e i passi dei primi ospiti che camminano piano, quasi per non disturbare.
Nuova spa tra legno e roccia
Il cuore della struttura è la spa (aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20), incastrata tra due piani dell’hotel. Qui Thun ha lavorato con forme semplici e giochi di luce: sauna panoramica in legno di cirmolo, zona relax con grandi finestre che si affacciano su larici secolari e una piccola piscina interna riscaldata. Dalla zona trattamenti una scala porta a una terrazza privata. Di sera l’unico rumore è lo scorrere del rio che scende dal passo dello Stelvio.
La spa propone anche corsi di yoga (ogni mattina alle 8) e le «passeggiate del respiro», camminate guidate nei boschi intorno a Trafoi pensate per chi cerca pace e un contatto vero con la natura alpina. Nella bacheca ci sono le prime foto delle attività: visi rilassati, tappetini stesi tra i larici, qualcuno che prende appunti su un taccuino.
Camere per il riposo (e la contemplazione)
Le nuove camere (22 in tutto) sono state curate nei minimi dettagli. Letti posizionati in alto per godersi il panorama fin dal mattino presto, tessuti naturali nelle sfumature del grigio e beige, lampade artigianali fatte a Bolzano. L’insonorizzazione è opera di uno studio di Bressanone: «Non volevamo sentire neanche un rumore dai corridoi – racconta Linda Thöni, direttrice dell’hotel – qui si deve dormire come in una baita isolata».
Ogni stanza ha un piccolo balcone privato; nelle suite più grandi ci sono vasche da bagno con vista sul ghiacciaio. Gli ospiti possono scegliere tra diversi cuscini e materassi perché «il sonno non è uguale per tutti», come si legge nel dépliant sul comodino.
Ristorante e territorio
Nella sala ristorante – 40 posti a sedere, aperto solo alla sera – lo chef Paul Huber propone piatti che mixano tradizione locale e influenze mediterranee. Polenta con funghi raccolti nei boschi dietro l’hotel, ravioli ripieni di ricotta di malga e carpaccio di cervo. «La sfida è usare ingredienti freschi senza esagerare mai», confessa Huber.
La colazione – dalle 7 alle 10 – offre pane fresco ogni mattina dal panificio Sepp di Prato allo Stelvio, miele prodotto dalle api Thöni (tre arnie dietro l’albergo), succhi freschi e yogurt della latteria.
Una vacanza “lenta”, tra yoga e camminate
L’albergo della famiglia Thöni punta a diventare un nuovo riferimento per la vacanza alpina lenta. Gli ospiti possono scegliere fra sessioni di yoga, passeggiate all’alba con guida o semplicemente ore passate nella spa o sulle terrazze. Trafoi resta fuori dai circuiti più frequentati: «Qui non c’è traffico né negozi aperti fino a tardi», spiega Simonetta, insegnante di yoga. Chi cerca movida o piste affollate deve guardare altrove.
I prezzi vanno dai 180 ai 280 euro a notte per camera doppia con prima colazione inclusa. L’hotel offre navetta gratuita dalla stazione ferroviaria di Spondigna (a 20 minuti). Le prenotazioni per luglio-agosto sono quasi tutte esaurite. Ieri all’inaugurazione – tra calici di Müller-Thurgau e assaggi di speck – era chiaro a tutti che qui si torna alle origini: una vacanza in montagna fatta davvero per rilassarsi, «respirare e guardarsi intorno», come ha detto Gustav Thöni salutando i primi ospiti nella luce calda della sera.