Bolzano, 5 agosto 2026 – Oggi è stata svelata la nuova funivia del Monte Bianco, a due passi dalla storica stazione di partenza a La Palud, Courmayeur. Proprio nel giorno che segna il 90° anniversario della prima linea, un traguardo importante. A firmare il progetto è l’azienda altoatesina Leitner, già famosa per le sue innovazioni sulle Alpi, con l’obiettivo di cambiare radicalmente il modo di salire sul tetto d’Europa, puntando su comfort, rapidità e capacità aumentata.
Funivia Monte Bianco: la sfida per rendere la montagna più accessibile
Il nuovo impianto funiviario sarà pronto e funzionante da dicembre – ha confermato Martin Leitner, amministratore delegato di Leitner – dopo più di due anni di lavoro cominciati nell’estate del 2024. Il sindaco di Courmayeur, Roberto Rota, presente all’inaugurazione insieme al presidente della Regione Valle d’Aosta Renzo Testolin, lo ha definito “un investimento fondamentale per rilanciare tutta l’area”. Un progetto che promette un accesso più semplice alle quote alte, tanto per i turisti quanto per chi vive qui.
L’impianto si estende per circa 2.600 metri, collegando La Palud con la stazione intermedia del Pavillon e arrivando fino alla vetta di Punta Helbronner a 3.466 metri. Rispetto alla vecchia struttura, inaugurata nel 1946 e aggiornata più volte nel tempo, questa nuova funivia taglia i tempi: si passa da quasi 20 minuti a meno di 8 dal basso alla cima.
Più comfort e sicurezza: i dettagli tecnici
Le cabine sono costruite con materiali compositi e grandi vetri panoramici, capaci di ospitare fino a 80 persone ciascuna. All’interno troviamo sedili ergonomici, riscaldamento a pavimento e un sistema di ventilazione avanzato. “Volevamo garantire un ambiente accogliente anche se bisogna aspettare a causa del maltempo”, ha spiegato il responsabile tecnico, Alessandro Fabbri. C’è un sistema intelligente che regola l’afflusso dei passeggeri adattandolo alle necessità reali. E sulla sicurezza non si scherza: controlli digitali in tempo reale e sistemi anti-gelo sulle funi per evitare blocchi durante l’inverno.
Qualcuno ha chiesto dell’impatto sull’ambiente: Leitner ha assicurato che si utilizzeranno energie rinnovabili, con pannelli fotovoltaici integrati nelle stazioni, riducendo le emissioni rispetto alla vecchia linea.
Turismo ed economia: numeri che fanno ben sperare
Nel 2025 la funivia ha visto passare oltre 250 mila visitatori tra escursionisti, alpinisti e turisti comuni (dati dell’Azienda di Promozione Turistica della Valle d’Aosta). Con la nuova funivia si punta a crescere almeno del 30%, superando le 320 mila presenze già nella prima stagione completa. Tra i miglioramenti previsti ci sono parcheggi più grandi a La Palud e un accesso facilitato tramite prenotazioni digitali.
Non è solo turismo: l’impatto sul lavoro sarà significativo. La società gestore prevede un aumento del personale diretto e dell’indotto legato ai servizi locali e alle attività in quota.
Voci dal territorio: la montagna cambia volto
All’inaugurazione non mancavano gli abitanti delle zone vicine. “Per noi questa funivia non è solo un mezzo, ma parte della nostra storia”, ha detto emozionata Mirella Anselmo di Dolonne mentre ammirava la cabina lucida e nuova. Tra gli operatori turistici c’è prudenza ma anche speranza: “Confidiamo che questa novità porti una presenza più bilanciata tra estate e inverno”, ha commentato Giorgio Barmasse, guida alpina, “evitando i picchi troppo intensi che mettono in difficoltà i servizi”.
Un anniversario tra ricordo e futuro
La cerimonia si è chiusa con alcune immagini in bianco e nero proiettate sul primo viaggio nel 1936. Atmosfera carica di memoria ma lo sguardo resta rivolto avanti. “Questa funivia”, ha detto il presidente Testolin tagliando il nastro tricolore, “è un ponte tra chi ha aperto la montagna al mondo novant’anni fa e le nuove generazioni”. Nel pomeriggio brindisi al Pavillon du Mont Fréty con i tecnici che hanno lavorato al progetto.
Il Monte Bianco, da oggi ancora più vicino – sempre imponente protagonista silenzioso tra le cime valdostane.