Roma, 7 ottobre 2026 – Da questa settimana e fino al 10 dicembre, la stazione Termini di Roma si trasforma in punto di partenza per un’iniziativa fuori dal comune: treni turistici gratuiti diretti verso la Tuscia e Cassino, con una sorpresa che coinvolge alcuni tra i borghi più belli del Lazio. L’idea, promossa da Regione Lazio e Ferrovie dello Stato, punta a dare nuova linfa all’entroterra e a risvegliare il turismo in zone spesso dimenticate dai circuiti più frequentati.
Viaggi senza biglietto nel cuore del Lazio
Ogni sabato e domenica, alle 8:55, il via parte dal binario 16 di Roma Termini. Chi arriva trova ad accoglierlo uno staff in pettorina arancione con volantini in mano, pronto a spiegare tutto su orari, itinerari e coincidenze con i bus turistici per raggiungere i piccoli paesi. Tra le tappe ci sono città come Viterbo, Bracciano, Bolsena, Cassino e borghi come Calcata, Civita di Bagnoregio, Subiaco. “Vogliamo far conoscere ai cittadini un patrimonio che spesso resta nascosto”, ha detto l’assessore regionale al Turismo, Paola Di Paola, durante la presentazione.
Bus navetta per entrare nei borghi
Arrivati a destinazione – sia che si tratti di Viterbo o di Cassino – si può salire su bus navetta gratuiti già pronti fuori dalle stazioni ferroviarie. Questi collegamenti portano dritti al centro storico o a luoghi come le terme di San Casciano o Castro dei Volsci. Non serve comprare biglietti: basta registrarsi sul sito della Regione o presentarsi presto in stazione. Curioso vedere che gruppi di escursionisti e associazioni culturali hanno già prenotato interi vagoni per gite organizzate.
Turismo vicino a casa che fa bene all’economia
La scelta di rendere tutto gratuito – spiega la Regione – vuole dare una mano alle economie locali ancora fragili dopo anni difficili. I dati parlano chiaro: nelle prime due edizioni pilota (primavera ed estate) il turismo nei borghi coinvolti è cresciuto del 28%. “È una ventata d’aria fresca per ristoratori, guide e negozi”, dice il sindaco di Civita di Bagnoregio, Francesco Bigiotti, che domenica ha accolto uno dei primi gruppi fatti di famiglie, studenti e pensionati. “Si fermano a mangiare, comprano prodotti tipici – è un aiuto concreto”.
Come funzionano orari e itinerari
I treni turistici gratuiti seguono percorsi sia verso nord che verso sud della regione. Verso la Tuscia si passano località come Orte, Capranica-Sutri e Montefiascone; a sud ci sono tappe storiche lungo la linea per Cassino. Gli orari sono pensati per permettere visite giornaliere con ritorno in serata (gli ultimi treni partono intorno alle 18:30). Alcuni borghi come Calcata Vecchia sono raggiungibili con bus ogni ora; altri richiedono una breve camminata. La Regione ha preparato guide cartacee con mappe dettagliate e ha appena lanciato un’app che permette di controllare in tempo reale quanti posti sono ancora disponibili.
Entusiasmo e idee per il futuro
Il primo weekend ha visto il tutto esaurito sui treni diretti a Bolsena e Bracciano. “Un’occasione per scoprire angoli del Lazio che non conoscevamo”, racconta Laura F., studentessa universitaria arrivata con tre amici dal Pigneto. Anche chi gestisce le strutture ricettive è soddisfatto: “Si muove più gente del solito”, confida Daniele T., titolare di un agriturismo vicino a Vitorchiano. L’assessorato sta già pensando ad ampliamenti: si parla di nuove tratte verso i Monti Simbruini.
Viaggiare verde e accessibile
Un altro punto su cui insiste la Regione è l’attenzione all’ambiente: spingere il viaggio in treno riduce l’impatto rispetto all’auto privata. Trenitalia segnala che le carrozze sono state rinnovate proprio per migliorare l’accessibilità ai passeggeri con disabilità motorie. “Ci teniamo davvero che tutti possano usare questo servizio”, ha sottolineato Stefano Bianchi, direttore regionale FS Lazio.
Il progetto continuerà fino al 10 dicembre. Per info su orari dei treni turistici gratuiti da Roma e navette verso i borghi del Lazio si può consultare il sito ufficiale della Regione.