Coolcation in Italia: Le migliori mete di montagna per relax e benessere dalle Alpi alla Sila

Silvana Lopez

11 Agosto 2026

Milano, 11 agosto 2026 – Dall’Alpe di Siusi agli angoli più selvaggi dell’Adamello-Brenta, passando per i sentieri freschi delle Foreste Casentinesi e le creste aspre del Gran Sasso, sono sempre più gli italiani che scelgono la montagna come rifugio per l’estate. Un fenomeno chiaro, spinto dalla voglia di aria pulita, spazi aperti e, perché no, una via naturale per sfuggire al caldo torrido di queste settimane.

Camminare tra i larici: relax che si sente

L’ultimo rapporto dell’Ente Italiano Turismo parla chiaro: le prenotazioni negli alberghi montani sono salite del 12% rispetto allo scorso anno. Sui sentieri delle Foreste Casentinesi, al confine tra Toscana ed Emilia-Romagna, si incrociano famiglie con zaini colorati, gruppi di amici e tante giovani coppie. “Non cercavamo nulla di complicato, solo un po’ di fresco e silenzio”, confida Chiara, 31 anni, seduta su una panchina di legno a Campigna. “Dopo un’ora a camminare il telefono si dimentica, la testa si libera”.

Non è solo una sensazione. Medici e ricercatori ricordano i benefici reali: camminare tra i 1.200 e i 1.800 metri in boschi di abeti o larici aiuta a tenere sotto controllo pressione e battito cardiaco, migliorando anche l’umore. Uno studio uscito a maggio su “Nature Medicine” mostra come il cosiddetto forest bathing (cioè “bagno di foresta”) faccia calare il cortisolo – l’ormone dello stress – e migliori il sonno già dopo due giorni.

Kneipp, malghe e riti semplici

La voglia di staccare non si limita ai classici trekking o alle salite in quota. Negli ultimi anni stanno prendendo piede pratiche come il percorso Kneipp, un metodo tedesco che alterna passi nell’acqua fredda a tratti asciutti per dare nuova energia alla circolazione. A Fiè allo Sciliar, vicino all’Alpe di Siusi, ogni giorno decine di persone provano il percorso Kneipp della Malga Tuff. “Il segreto? La semplicità”, spiega Günther, gestore della malga. “Ci sono pietre nel torrente, una passerella in legno e poi basta ascoltare l’acqua”.

Poi ci sono quelli che preferiscono esperienze più essenziali: notti nei rifugi o nelle vecchie malghe ristrutturate. Nell’area dell’Adamello-Brenta, fra Trentino e Lombardia, aumentano le richieste per soggiorni senza internet né TV. Quanto costa? Tra i 40 e i 60 euro a notte, con colazione semplice e cena fatta con prodotti locali: polenta fumante, formaggi freschi e funghi raccolti da poco.

Gran Sasso: alta quota e silenzi preziosi

Anche il Gran Sasso, cuore dell’Appennino abruzzese, sta vivendo un ritorno d’interesse. Il sentiero da Campo Imperatore all’alba offre panorami che cambiano con la luce del sole e un silenzio raro da trovare altrove. “La mattina c’è profumo di timo selvatico; la sera capita ancora di vedere cervi”, racconta Marco, guida alpina da vent’anni.

Qui nascono anche forme leggere di turismo consapevole: piccoli gruppi accompagnati da botanici o fotografi naturalisti imparano a riconoscere licheni o tracce di animali senza lasciare segni sul terreno.

Vacanze slow: antistress garantito

Ma perché questa scelta? L’Osservatorio Turismo Montano dice che il 60% degli intervistati vuole soprattutto “rilassarsi”. E infatti cresce il successo delle attività slow: passeggiate all’alba, yoga nei prati, giornate dedicate alla raccolta delle erbe aromatiche.

I centri wellness offrono idee diverse: massaggi all’aperto in chalet minuscoli (prenotare in anticipo è d’obbligo), saune panoramiche ricavate da vecchie botti in legno o degustazioni guidate con miele, pane nero e burro d’alpeggio. Il tutto con prezzi tra i 20 e i 45 euro per le esperienze più gettonate.

In fondo – dicono operatori e turisti – la montagna quest’estate si conferma rifugio perfetto non solo per gli appassionati del trekking sportivo ma anche per chi vuole solo una pausa dalla città. “Semplicità, natura, niente rumori”, sintetizza Sabrina arrivata da Milano con i figli. “Basta poco: un sentiero fresco, una fetta di torta e la sensazione che il tempo rallenti davvero”.

Così tra larici e rododendri la vacanza anti-caldo sembra aver trovato la sua strada: camminare piano, fermarsi a godersi un panorama o chiacchierare davanti a una malga. E lasciare che sia proprio la montagna – coi suoi ritmi antichi – a segnare il passo.

Change privacy settings
×