Roma, 8 settembre 2026 – Risparmiare in viaggio non è più solo una scelta furba, ma una vera e propria necessità. Negli ultimi anni, con il costo della vita che non smette di salire – dalla spesa quotidiana al trasporto – chi organizza una vacanza si trova davanti a un conto sempre più salato. Prezzi alle stelle, offerte lampo che spariscono in un battito di ciglia e la tentazione forte di puntare sulla soluzione più economica sono ormai all’ordine del giorno. Ma spesso la caccia al viaggio low cost si trasforma in una giungla fatta di costi nascosti e sorprese sgradite.
Compagnie aeree low cost: il prezzo del biglietto non è mai quello che sembra
Le compagnie aeree low cost continuano a spopolare, ma risparmiare davvero sul volo richiede occhio e prudenza. Quei biglietti a prezzi stracciati – tipo 29 euro per andare da Milano a Barcellona – sono quasi sempre limitati ai primissimi posti e possono nascondere trappole. “Ho prenotato in anticipo e preso la tariffa base, ma poi ho dovuto sborsare per il bagaglio a mano”, racconta Filippo, romano trentenne appena tornato da Berlino. E qui arriva la sorpresa: supplementi per bagagli, scelta del posto, check-in prioritario… tutto quello che doveva essere extra può far schizzare il conto finale anche del 40-50%. Un’indagine di Altroconsumo pubblicata a giugno segnala che il costo medio per il bagaglio a mano nelle principali compagnie è salito da 18 a 26 euro rispetto al 2024. Un aggravio che soprattutto le famiglie sentono sul portafoglio.
Destinazioni low cost? Attenti ai prezzi nascosti
Non è solo colpa dei voli: anche le destinazioni considerate “economiche” stanno cambiando pelle. Atene, Lisbona e Praga, mete preferite da chi viaggia con il portafoglio stretto, negli ultimi mesi hanno visto i prezzi degli hotel salire parecchio. Secondo Booking.com, nel luglio 2026 la tariffa media per una pensione due stelle nel centro di Praga ha raggiunto gli 87 euro, contro i 63 del 2024. E non finisce qui: “Ormai niente menù turistico sotto i 15 euro”, racconta una cameriera vicino a piazza San Venceslao. Situazione simile anche a Barcellona e Budapest, dove trasporti pubblici e attrazioni culturali sono diventati dal 10 al 20% più cari rispetto allo scorso anno.
Siti di comparazione: utili ma non infallibili
Strumenti come Skyscanner o Kayak sembrano mettere tutto a portata di clic, permettendo di confrontare offerte tra decine di compagnie e strutture ricettive. Però, attenzione: alcune tariffe vantaggiose spariscono in un lampo e spesso tra tasse aeroportuali e commissioni varie il prezzo finale sale rispetto a quello che si vede all’inizio. Elisa, studentessa napoletana che usa questi comparatori almeno due volte l’anno, confessa: “Dopo aver messo i dati della carta ho scoperto costi extra per la prenotazione”.
Risparmiare senza sorprese: qualche trucco (ma occhio ai rischi)
Le associazioni dei consumatori suggeriscono alcune strategie semplici per tenere sotto controllo le spese senza brutte sorprese. Prenotare con largo anticipo (almeno tre mesi), scegliere giorni infrasettimanali o orari scomodi come partenze all’alba o arrivi tardi la sera, e preferire alloggi fuori dal centro restano i consigli più validi. Molto in voga anche gli appartamenti condivisi tramite Airbnb o simili: spesso più economici degli hotel, ma non privi di rischi. A Porto quest’estate sono fioccate le segnalazioni di truffe con annunci fasulli – chiavi mai consegnate o costi nascosti last minute.
L’inflazione fa volare i prezzi e complica i viaggi low cost
La crescita dei prezzi sembra destinata a continuare. Gli operatori turistici spiegano che tutto dipende soprattutto dall’inflazione e dai rincari energetici: Federalberghi parla di un aumento del 22% sulla bolletta degli alberghi italiani nel primo semestre del 2026 rispetto all’anno precedente. “Cerchiamo di non far pagare troppo i clienti”, ammette Maria Pia Tognon, manager di un piccolo hotel fiorentino. Ma molti viaggiatori iniziano già a pensare se rimandare le ferie o ridurne la durata.
In questa fase chi vuole risparmiare deve armarsi di pazienza ma soprattutto stare attento alle offerte: leggere bene tutte le clausole, controllare le recensioni aggiornate e verificare ogni dettaglio del contratto sono passaggi fondamentali. Perché alla fine il rischio è quello classico: credere di aver fatto l’affare e ritrovarsi con un viaggio molto più caro del previsto.