LILLEHAMMER, 12 luglio 2026 – Nelle valli gelide attorno a Lillehammer, in Norvegia, ogni anno da gennaio a marzo prende vita il parco invernale Hunderfossen, il primo parco divertimenti invernale d’Europa. Nato nel 1997, oggi attira migliaia di famiglie e visitatori da tutta la Scandinavia e anche oltre. È un vero “mondo incantato” fatto di neve e ghiaccio, con attrazioni che spaziano dal rafting sulla neve agli alberi di cristallo, passando per scivoli ghiacciati e persino un castello ispirato alle fiabe nordiche.
Esperienze autentiche tra ghiaccio e tradizioni
A Hunderfossen la protagonista è l’esperienza diretta dell’inverno norvegese. Chi arriva si trova a camminare lungo sentieri illuminati da lanterne, tra sculture di neve alte fino a tre metri – raccontano gli organizzatori – che raffigurano troll, animali e figure delle leggende locali. “L’atmosfera è quella delle fiabe scandinave, soprattutto quando cala il buio e tutto si illumina”, racconta Lena Ovre, guida al parco da sei stagioni. Alle 17 precise parte la parata delle lanterne, un momento molto atteso, soprattutto dai più piccoli. “I bambini si sentono davvero dentro una favola”, confessa sorridendo.
Il cuore del parco è il gigantesco Castello di Ghiaccio, con le sue torri e le stanze scavate nella neve compressa. Qui dentro – dove la temperatura resta sui meno 7 gradi – si leggono fiabe e vanno in scena piccoli spettacoli teatrali. Fuori invece c’è lo snow rafting: una discesa su gommoni lungo piste ghiacciate, adrenalina pura per chi l’ha provata. Il tutto sotto l’occhio attento dello staff specializzato.
Sicurezza e sostenibilità: una priorità
A Hunderfossen non si scherza quando si parla di sicurezza. “Abbiamo oltre venti operatori certificati che controllano attrazioni e piste”, spiega Oddvar Hagen, responsabile operativo del parco. Ogni attività viene controllata due volte al giorno. Gli incidenti sono una rarità, dicono dalla direzione. Per i più piccoli ci sono spazi pensati apposta: slitte tradizionali, igloo da esplorare e laboratori sul lavoro del ghiaccio.
Rispetto per l’ambiente? Qui è un must. Il parco funziona interamente con energie rinnovabili: pannelli solari sui tetti degli edifici fissi e sistemi per recuperare l’acqua usata nelle sculture di neve. Anche i materiali per le strutture temporanee sono riciclabili. “È fondamentale non lasciare tracce quando finisce la stagione”, sottolinea Hagen.
Una meta amata da famiglie e scuole
I numeri parlano chiaro: nel 2025 sono stati oltre 85mila i visitatori, con molti gruppi scolastici arrivati da Norvegia e Svezia. Non mancano nemmeno gli italiani – raccontano all’ufficio turistico – soprattutto durante le vacanze invernali. La maggior parte degli ingressi avviene nei fine settimana, quando già dalle 10 si formano le prime file davanti all’ingresso.
I prezzi variano tra 230 e 390 corone norvegesi (circa 20-35 euro), a seconda del giorno e dell’età dei visitatori. Molti optano per il biglietto combinato che dà accesso anche al vicino parco estivo.
Folklore nordico e sapori genuini
Dentro il parco non manca mai un richiamo alle tradizioni: pupazzi di neve con cappelli vichinghi, canzoni tradizionali che risuonano dagli altoparlanti, stand con specialità locali come pane di segale e carne di renna affumicata. Non è solo roba per bambini: anche gli adulti si fermano ad ascoltare gli anziani del villaggio che raccontano storie su giganti di ghiaccio.
La cucina è semplice ma vera: zuppa calda servita nei rifugi in legno, accompagnata dalla cioccolata norvegese densa per scaldarsi quando fuori fa meno dieci gradi.
Turismo ed economia locale in sinergia
Una recente indagine della Camera di Commercio di Lillehammer stima un giro d’affari legato al parco intorno ai 9 milioni di euro all’anno. E l’impatto sul territorio è evidente: “Molte famiglie della zona lavorano qui da generazioni”, dice Arne Skogstad, commerciante del centro città. “I visitatori si riflettono anche su negozi e alberghi”.
Così Hunderfossen conferma la sua forza come meta per chi cerca un inverno diverso – quasi fiabesco – in Nord Europa. Un mix perfetto tra divertimento, cultura popolare ed economia locale, senza mai perdere il legame con natura e tradizioni.