Parigi, 19 maggio 2026 – Raymond Domenech, ex commissario tecnico della Nazionale francese, è di nuovo sotto i riflettori, questa volta per le sue memorie pubblicate recentemente. Si tratta di pagine che, consegnate tempo fa a una produzione per un documentario, hanno riacceso polemiche vecchie di anni. Il progetto – una serie in uscita in autunno su Canal+ – doveva mostrare “il lato umano” di una delle figure più controverse del calcio francese. Ma la reazione immediata di stampa e addetti ai lavori è stata tutt’altro che pacifica.
Vecchie ferite riaperte dalle confessioni
Durante alcune notti passate a raccontare la sua versione dei fatti, Domenech ha consegnato agli autori appunti personali che ripercorrono il periodo dal 2004 al 2010, con alti e bassi. Si parla della finale mondiale di Berlino 2006, del rapporto complicato con Zinedine Zidane e delle difficoltà nel gestire uno spogliatoio turbolento. Uno dei momenti più chiacchierati riguarda l’atmosfera dopo l’espulsione di Zidane: “Ho visto negli occhi dei ragazzi la rassegnazione, quasi una resa. Eravamo spenti”, si sente nel trailer che ieri ha iniziato a circolare online.
Ma quella versione non convince tutti i protagonisti dell’epoca. Willy Sagnol, uno dei pilastri di quella squadra, non ci gira intorno: “Non è andata così. Lo spogliatoio era ferito ma non sconfitto. Le parole del mister non rispecchiano quello che abbiamo vissuto noi”. Anche L’Équipe oggi dedica un’intera pagina alle “verità scomode” emerse dal documentario, titolando: “Domenech e i fantasmi del passato”.
La reazione della Federazione e l’imbarazzo del calcio francese
In poche ore dalla diffusione degli estratti delle memorie, la Federcalcio francese è intervenuta con un comunicato invitando alla prudenza: “Ognuno può raccontare la propria versione, ma serve rispetto per chi ha condiviso quei momenti”. Dalla sede in boulevard de Grenelle, dove ieri pomeriggio i dirigenti hanno visto in anteprima alcune parti della serie, arriva un clima teso. Fonti interne parlano di preoccupazione per possibili polemiche proprio a ridosso dell’inizio degli Europei.
Lo conferma anche Philippe Diallo, presidente federale: “Domenech ha dato molto al nostro calcio. Rispettare il suo punto di vista non vuol dire condividerlo”. Però si avverte un certo disagio nell’ambiente: ex calciatori come Patrick Vieira e Florent Malouda avrebbero espresso privatamente la loro irritazione.
Domenech difende la sua versione: ‘Non volevo fare processi’
Domenech ha mostrato sorpresa per il clamore suscitato. Ieri sera, fuori dalla sede della produzione nel XVI arrondissement, ha chiarito: “Non volevo processare nessuno. Ho raccontato solo come ho vissuto quei momenti, senza giudicare gli altri”. La sua voce tradisce un po’ di amarezza ma nessuna voglia di alimentare nuove polemiche. “Mi dispiace se qualcuno si è sentito toccato – ha aggiunto –, ma dopo tanti anni sentivo il bisogno di mettere nero su bianco anche le mie fragilità”.
In un’intervista lunga concessa la scorsa settimana a France Info – ora resa pubblica – Domenech aveva già anticipato alcuni contenuti del documentario: “All’epoca non c’erano i social media e certe cose restavano nello spogliatoio. Oggi tutto viene amplificato”, spiegava l’ex ct.
L’attesa per il documentario e le possibili conseguenze
Il documentario su Domenech, dal titolo provvisorio “Bleus: les cicatrices”, dovrebbe andare in onda tra settembre e ottobre. La produzione assicura che al momento non sono previste modifiche o tagli. L’interesse tra tifosi e addetti ai lavori è già alto: “Non sarà un processo a Domenech – sottolinea il regista Christophe Barratier –, ma un viaggio tra luci e ombre di una stagione importante per il calcio francese”.
Resta da vedere se queste rivelazioni influiranno sull’immagine della nazionale o se tutto si spegnerà in poche settimane. Intanto il nome dell’ex ct – ancora oggi divisivo tra tifosi e stampa – torna a far discutere pubblicamente. E ascoltando qualche tifoso sotto la Tour Eiffel ieri sera, si capisce che certe ferite emotive non sono ancora completamente rimarginate.