Londra, 4 giugno 2026 – Tra escursionisti e appassionati si fa strada un dubbio che torna spesso: dove si trova il miglior sentiero costiero per lunghe distanze della Gran Bretagna, in Inghilterra o in Galles? Negli ultimi tempi, guide e riviste specializzate hanno rilanciato questa domanda, riaccendendo un confronto tra chi predilige le scogliere battute dal vento del Sud Ovest inglese e chi invece punta sull’autenticità aspra delle coste gallesi. Proviamo a fare chiarezza tra numeri, paesaggi e storie – con le parole di chi quei sentieri li vive davvero, ogni anno.
South West Coast Path: la natura selvaggia dell’Inghilterra
Tra i più conosciuti c’è sicuramente il South West Coast Path, che si snoda per ben 1.014 chilometri lungo la punta sud-occidentale dell’Inghilterra, da Minehead in Somerset a Poole Harbour nel Dorset. I dati parlano chiaro: ogni anno sono più di 8 milioni le persone che percorrono almeno qualche tratto; circa 500 escursionisti invece lo completano tutto d’un fiato, anche se “in media servono tra le sei e le otto settimane”, racconta Helen Lister, 43 anni di Exeter.
Il cammino attraversa tre contee – Cornovaglia, Devon e Dorset – passando tra fari isolati, spiagge selvagge e piccoli porti di pescatori. La fatica si sente: si parla di oltre 35mila metri di dislivello complessivo, una salita che equivale a scalare quattro volte l’Everest, come ricorda la brochure ufficiale. “Le tappe tra Zennor e St Ives sono le più impegnative – spiega Helen – ma i panorami ripagano ogni sforzo: scogliere a strapiombo sul mare, delfini che giocano nelle onde, pub dove sembra che il tempo si sia fermato”.
Secondo il rapporto della South West Coast Path Association, il sentiero genera più di 550 milioni di sterline all’anno per le economie locali. “C’è chi cammina cercando pace e silenzio, chi lo fa per mettersi alla prova”, sottolinea Mike Hudson, ranger dell’associazione. Le zone più affollate? “Il tratto della Jurassic Coast e quello intorno a Land’s End”, ormai diventati luoghi ‘da evitare’ per i puristi del cammino.
Wales Coast Path: un lungo abbraccio da record
Se l’Inghilterra vanta storia e organizzazione, il Galles risponde con la sua estensione unica: il Wales Coast Path, inaugurato nel 2012, si sviluppa per circa 1.400 chilometri da Chepstow fino a Queensferry. È uno dei pochi sentieri al mondo – sottolineano da Visit Wales – che permette di seguire quasi senza interruzioni tutta la costa nazionale. Si attraversano ben 11 regioni costiere, toccando baie nascoste, castelli medievali e paesini di pescatori.
L’offerta è varia: dalla vivace baia di Cardiff ai tratti incontaminati di Anglesey e Pembrokeshire, dove al tramonto è facile vedere foche adagiate sulle rocce. Un sondaggio del National Trails Trust segnala che nel 2025 circa 300 persone hanno completato tutto il percorso. “Il bello qui è che non sai mai cosa ti aspetta dietro l’angolo – racconta con entusiasmo Gareth Morgan, guida locale di Aberystwyth – puoi camminare per ore senza incontrare nessuno e poi arrivare in un villaggio dove ti trattano come uno di casa”.
L’impatto economico è stimato attorno ai 150 milioni di sterline annui, con un numero crescente di visitatori anche fuori stagione. Le zone del Pembrokeshire Coast National Park sono spesso premiate dalle riviste specializzate per la varietà degli habitat naturali. “Camminare qui significa confrontarsi con la solitudine e la forza dei paesaggi gallesi”, ribadisce Gareth.
Natura, storia e servizi a confronto
Allora qual è il sentiero migliore? Da una parte gli inglesi puntano sulla varietà dei paesaggi e sui servizi ormai consolidati del South West Coast Path; dall’altra i gallesi rispondono con la possibilità unica di percorrere quasi tutta la costa senza interruzioni. Come ricordano spesso le guide locali, fattori decisivi sono la disponibilità (o meno) degli alloggi fuori stagione, il clima imprevedibile e lo stato dei tratti meno frequentati.
“Il South West ha una segnaletica molto dettagliata e i paesi sono ben collegati con mezzi pubblici – osserva Helen Lister – mentre sul Wales Coast Path qualche collegamento manca ancora”. Eppure – aggiunge Mike Hudson – “in Galles c’è quell’atmosfera d’avventura che difficilmente trovi altrove”.
Escursionisti divisi: la sfida continua
Se chiedessimo ai camminatori più esperti quale sia il migliore tra i due sentieri, pochi darebbero una risposta netta. Il dibattito resta aperto: c’è chi ama la tradizione del Devon e della Cornovaglia; chi preferisce il fascino selvaggio del Pembrokeshire.
Forse alla fine conta proprio questo: il miglior sentiero costiero britannico è quello che somiglia di più al viaggio che stai cercando. O come ha scritto una viaggiatrice olandese su un quaderno lasciato a Swansea lo scorso aprile: “Camminare qui vuol dire ritrovare se stessi passo dopo passo”.