Milano, 20 agosto 2026 – Andare in vacanza a piedi: un’idea semplice, ma che ogni estate conquista sempre più italiani. Partire con lo zaino in spalla, le scarpe comode e senza fretta è diventato un modo per staccare davvero la spina, ma anche per scoprire il territorio e riscoprire se stessi. Lo abbiamo chiesto a chi cammina da anni su sentieri e antiche vie: esperti che condividono percorsi, trucchi e motivazioni. Ne esce un vero e proprio piccolo manifesto della lentezza.
Vacanze a piedi, un trend in crescita
Secondo i dati dell’Associazione Cammini d’Italia, nel 2025 sono stati più di 170mila gli italiani che hanno scelto di trascorrere le vacanze camminando. Un numero che è raddoppiato in appena cinque anni. I cammini storici – dalla Via Francigena alla Via degli Dei, fino al Sentiero Italia CAI – attirano sempre più persone, anche fuori stagione. “Non è più solo turismo religioso o di nicchia. Oggi si cerca silenzio, autenticità e spazi aperti. E camminare cambia tutto”, ci ha raccontato Sara Tosi, guida ambientale lombarda.
Le ragioni? Diverse e personali. C’è chi va in cerca di spiritualità o vuole dimenticare il lavoro; altri puntano a ridurre l’impatto sull’ambiente. “Il cammino è per tutti”, ha scherzato Marco Meloni, viandante esperto di origini sarde. “Serve solo una buona scarpa, un po’ di allenamento e la voglia di farsi sorprendere.”
Come prepararsi: i consigli pratici
Non si improvvisa nulla. “Prepararsi è quasi metà del viaggio”, dice Federica Rizzo, fisioterapista di Padova e camminatrice seriale. Prima di partire per una vacanza a piedi, suggerisce di provare le scarpe per almeno un mese e fare qualche passeggiata in città con lo zaino pronto per il viaggio. “Ho visto troppi sogni rovinati da vesciche maledette”, ammette.
Gli esperti insistono sull’importanza di alleggerire il carico: “Portate solo l’essenziale. E ricordatevi che in Italia i borghi sono dietro l’angolo; acqua e cibo non mancano”. Molti consigliano poi una guida cartacea oltre al telefono: i segnali possono essere sbiaditi o assenti, soprattutto nei tratti meno frequentati.
Dove andare: dalle montagne al mare
Molti preferiscono le mete classiche come la Via Francigena, che attraversa la Pianura Padana fino a Roma. Ma negli ultimi anni stanno prendendo piede anche percorsi meno noti, come il Cammino dei Briganti tra Abruzzo e Lazio o il nuovo Sentiero dei Santuari Liguri. “Ormai ogni regione ha almeno un itinerario organizzato, con posti tappa e mappe aggiornate”, sottolinea Tosi. “E la qualità dell’accoglienza è migliorata molto.”
Non solo montagne o colline: sempre più gente sceglie le coste italiane o le isole per camminare con il mare davanti agli occhi. Dal Cammino delle Cinque Terre all’Isola d’Elba (GTE), i tratti panoramici attraggono soprattutto i giovani sotto i 30 anni. I costi restano bassi: una notte in ostello o foresteria si aggira tra i 25 e i 35 euro, secondo Cammini.eu.
In cammino anche per l’ambiente (e per se stessi)
Oltre ai benefici fisici – passo lento, ritmo regolare senza guardare l’orologio – chi sceglie la strada parla spesso di una nuova sensibilità verso la natura. Meno CO2 emessa, meno rifiuti lungo il percorso. “Camminando ti accorgi di cose che in macchina non vedi mai: un campo appena arato, il canto delle cicale in una valle silenziosa”, racconta Meloni durante una pausa sulla via degli Abati.
E c’è anche un aspetto interiore: “Il tempo sembra cambiare forma,” spiega Rizzo. “Le giornate si allungano e si riempiono di incontri. Ti lasci alle spalle la fretta.”
Una piccola rivoluzione quotidiana
Alla fine, dicono tutti gli intervistati, scegliere una vacanza a piedi non richiede imprese eroiche né grosse spese. Basta fermarsi ad ascoltare la strada sotto ai piedi. In Italia questo fenomeno sembra destinato a crescere ancora: nuove associazioni segnalano sentieri e propongono itinerari accessibili anche ai meno allenati. “È un modo diverso di viaggiare,” conclude Tosi, “più vicino alle persone e ai luoghi.”
In un’estate che spesso corre dietro alla fretta e all’esclusività c’è chi sceglie invece la lentezza come risposta giusta: camminare senza fretta, lasciandosi guidare dai propri passi e dalle storie raccolte lungo la strada. Forse basta questo per sentirsi già in vacanza.