Parma, 20 agosto 2026 – La Fiera di Parma riapre le porte agli appassionati con una nuova edizione del Salone del Camper, un appuntamento ormai imprescindibile per chi segue da vicino il mondo dei veicoli ricreazionali e delle vacanze all’aria aperta. Dal 14 al 22 settembre, nei padiglioni del quartiere fieristico, si susseguiranno espositori, curiosi e professionisti: tutti pronti a scoprire le novità del mercato e a capire come sta cambiando il turismo su quattro ruote.
Turismo all’aria aperta: cosa cambia davvero
Il settore dei camper è in piena trasformazione. “Oggi chi sceglie il camper vuole più di un semplice mezzo: cerca comfort, sostenibilità e flessibilità”, racconta Renato Canali, direttore commerciale di un marchio tedesco presente in fiera. Tra gli stand spiccano modelli ibridi, van compatti e accessori tecnologici pensati per una mobilità più smart. E poi le famiglie: sono sempre più numerose quelle che si avvicinano al camper, attratte dalla possibilità di personalizzare la vacanza senza rinunciare alle proprie abitudini.
L’Associazione Produttori Caravan e Camper (APCC) parla chiaro: nel primo semestre 2026 le immatricolazioni sono cresciute del 7%, con un boom per van e modelli “mini”, piccoli ma super accessoriati. Anche nelle attrezzature per il campeggio si vedono segnali forti: tende modulari, cucine portatili e impianti solari pieghevoli sono solo alcune delle novità che i visitatori potranno toccare con mano.
Il Salone come fucina di idee
“La forza del Salone? Mettere in contatto aziende, turisti e territori”, spiega Marta Ravasi, responsabile organizzativa della Fiera di Parma. Oltre alle anteprime sui nuovi modelli, ci saranno incontri su temi caldi come sicurezza stradale, digitalizzazione delle prenotazioni e turismo accessibile. La Regione Emilia-Romagna organizza un convegno dedicato proprio all’accessibilità nelle strutture ricettive per persone con disabilità, un tema che sta prendendo sempre più piede nel settore open air.
Nel programma spiccano anche workshop sulle vacanze sostenibili e incontri con esperti come Luca Bracali, fotoreporter specializzato in viaggi “slow”. “C’è fame di esperienze autentiche – sottolinea Bracali – Il camper ti porta lontano dai soliti percorsi, facendoti entrare in contatto diretto con le comunità locali”.
Un’occasione d’oro per Parma
Per Parma, il Salone è molto più di una fiera: l’organizzazione prevede oltre 90 mila visitatori in nove giorni. L’effetto sull’economia locale è evidente: alberghi pieni da settimane, ristoranti già quasi al completo e un indotto stimato intorno ai 18 milioni di euro. Il presidente dell’ente fieristico, Francesco Santoro, sottolinea l’importanza dell’evento: “Non è solo una fiera di settore. Ogni edizione rafforza il legame tra la città e il turismo outdoor”.
Novità interessante è l’area test drive nell’area esterna ovest, dove sarà possibile provare i nuovi camper direttamente sul campo. “Un modo concreto per avvicinare soprattutto i giovani”, spiega entusiasta Giulia Martelli, titolare di una concessionaria parmense.
Sfide aperte e possibilità future
Dietro questo fermento ci sono però sfide importanti. Gli operatori chiedono investimenti concreti nelle infrastrutture: aree sosta dedicate, colonnine elettriche e servizi smart distribuiti sul territorio. Non manca la richiesta di una rete più capillare di campeggi attrezzati, soprattutto al Sud dove la domanda spesso supera l’offerta.
Sul fronte prezzi non mancano gli ostacoli: un camper medio oggi parte da circa 52 mila euro. Ma c’è chi preferisce puntare su noleggio stagionale o car sharing tra privati, soluzioni sempre più diffuse tra chi vuole provare il turismo open air senza impegnarsi troppo.
Con lo sguardo rivolto al futuro – tra proposte legislative e promesse di investimenti dal Ministero del Turismo – la Fiera di Parma conferma il suo ruolo chiave come punto di riferimento e laboratorio d’idee per chi sogna vacanze all’insegna della libertà e della scoperta.