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Italia, Spagna o Francia: la classifica 2025 dei Paesi europei più visitati dai turisti internazionali

Giulia Ruberti by Giulia Ruberti
28 Maggio 2026
in Destinazioni
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Destinazioni

Roma, 28 maggio 2026 – Secondo i dati dell’European Travel Commission, anche nel 2025 la Francia ha mantenuto saldamente il primato nel turismo internazionale in Europa, con Spagna e Italia subito dietro. Insieme, questi tre Paesi hanno fatto da calamita per la maggior parte dei visitatori stranieri. Il report annuale, presentato ieri a Bruxelles, mostra un continente che resta il cuore pulsante del turismo mondiale, con numeri in crescita e qualche novità soprattutto nelle modalità di soggiorno.

Francia sempre prima, Spagna non molla

Le cifre sono nette: la Francia ha accolto circa 90 milioni di turisti internazionali lo scorso anno. Parigi, con i suoi grandi classici come il Louvre e la Torre Eiffel, resta irresistibile. Ma anche le regioni come Provenza e Costa Azzurra tengono alta l’attrattiva. Anne-Lise Lemaitre, presidente dell’ente turistico francese, parla di “una ripresa costante dopo la pandemia”, spinta da eventi di richiamo come le mostre dedicate a Monet e i festival musicali a Nizza.

Dietro la Francia c’è la Spagna, che ha visto arrivare oltre 83 milioni di visitatori stranieri. La costa mediterranea — Barcellona, Valencia e le Baleari — è ancora il paradiso per britannici e tedeschi. José Manuel Rodríguez, direttore generale del turismo spagnolo, sottolinea come “più voli diretti e offerte all inclusive abbiano fatto salire i pernottamenti oltre i 350 milioni”.

Italia terza grazie a arte e Sud in ascesa

L’Italia si conferma terza con circa 65 milioni di turisti internazionali. Le grandi città d’arte — Roma, Firenze e Venezia — restano le colonne portanti dell’offerta culturale italiana. Ma a sorprendere è la crescita delle regioni meridionali: Puglia, Sicilia e Calabria hanno registrato aumenti tra il 6% e l’8% rispetto al 2024.

Il ministro del Turismo Daniela Minerva ha spiegato ieri in conferenza stampa: “Abbiamo puntato su proposte più variegate per allungare la stagione turistica. I risultati ci danno ragione: stiamo vedendo più visitatori dagli Stati Uniti e dalla Cina nei mesi autunnali”. Federalberghi segnala che i pernottamenti in Italia hanno superato i 265 milioni.

Germania stabile, boom nei Balcani

Al quarto posto c’è la Germania, con circa 40 milioni di arrivi internazionali nel 2025. Berlino resta un centro vivo per cultura ed eventi musicali. Nel frattempo spiccano le performance dei Balcani occidentali: la croata HTZ riporta che la Croazia ha raggiunto quota 22 milioni di presenze straniere, mentre la Grecia, con oltre 31 milioni, continua a puntare forte sul turismo balneare.

Eleni Papadopoulos dell’ente greco sottolinea: “Le isole restano una calamita per i turisti del Nord Europa: da maggio a settembre spesso si arriva al tutto esaurito”.

Soggiorni più lunghi e mete fuori dai circuiti tradizionali

Se le grandi capitali non perdono colpi, emerge chiaramente un altro fenomeno: secondo Eurostat nel 2025 sono aumentati del 9% i soggiorni superiori alle cinque notti. I viaggiatori cercano borghi storici, zone rurali e destinazioni meno frequentate.

Laura Belotti del Touring Club Italia racconta: “Si cerca autenticità. Oggi piccoli villaggi in Portogallo o paesini nell’entroterra francese attirano flussi che fino a dieci anni fa erano impensabili”. Cresce anche il turismo green con prenotazioni sempre più frequenti in agriturismi o case vacanza alimentate da fonti rinnovabili.

Viaggiatori in famiglia o con amici; budget stabile

L’ETC mette in evidenza un cambio nel profilo del turista tipo: ora si viaggia più spesso in famiglia o con piccoli gruppi di amici — rappresentano il 56% delle prenotazioni totali. Spesso si alternano città d’arte e località naturali. Il budget medio per persona — dice Booking.com — si aggira intorno ai 1.250 euro, senza grandi differenze tra i Paesi della zona euro.

Cosa aspettarsi nel 2026

Secondo le previsioni della World Tourism Organization, anche nel 2026 la Francia dovrebbe mantenere il ruolo di prima meta europea con una crescita stimata tra il 4% e il 5%. Spagna e Italia restano in corsa per il secondo posto, mentre spuntano realtà più piccole come Albania e Slovenia. Intanto si conferma una tendenza alla destagionalizzazione dei flussi.

Le sfide non mancano: sostenibilità ambientale, infrastrutture adeguate e gestione dei numeri importanti saranno al centro del dibattito nella prossima stagione turistica. Però i dati del 2025 raccontano un’Europa viva, visitata da sempre più persone e con percorsi di viaggio sempre più variegati.

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