Mercatini di Natale a Düsseldorf 2024: Shopping, Divertimento e Tradizione dal 19 Novembre al 23 Dicembre

Silvana Lopez

14 Agosto 2026

Bolzano, 14 agosto 2026 – Dal 19 novembre al 23 dicembre, Bolzano si prepara a vivere l’Avvento con una lunga serie di eventi che, ogni anno, attirano gente da tutta Italia e non solo. Saranno cinque i diversi mercatini di Natale sparsi nel centro storico, una tradizione ormai consolidata e amatissima: per chi cerca regali originali e un’atmosfera speciale, è tappa obbligata. Quest’anno, spiegano gli organizzatori, sono attesi circa 210 espositori tra Piazza Walther, Parco Stazione, Piazza del Grano, Piazza della Mostra e Piazza Municipio.

Un tuffo tra luci e casette di legno

Le prime luci si accenderanno già nella serata di sabato 18 novembre. È in Piazza Walther, il cuore pulsante della città, che si concentra il mercatino principale: una settantina di stand dove trovare artigianato locale, decorazioni natalizie e specialità gastronomiche come strauben, zelten e speck. Qui i visitatori si lasciano avvolgere dai profumi di cannella, vin brulé e abeti freschi. “L’atmosfera si sente già a metà novembre”, racconta Elisa Moser, commerciante di Lana che da anni partecipa con le sue creazioni in feltro.

Ma non è solo questione di acquisti. A Bolzano la folla comincia ad arrivare presto la mattina. Gruppi di turisti e scolaresche si fermano davanti alle vetrine illuminate o sotto l’albero gigante per scattare foto. La vera magia scatta al tramonto: dalle 17 in poi le luminarie si accendono e risuonano le prime note dei cori cittadini.

Artigianato e radici altoatesine

Quest’anno c’è una spinta più forte verso l’artigianato tipico e la valorizzazione delle realtà locali. In Piazza della Mostra trovano spazio gli intagliatori del legno con presepi scolpiti a mano e giocattoli tradizionali gardesani; mentre in Piazza Municipio tocca alle cooperative femminili della Val Sarentino mostrare le loro creazioni tessili. Peter Tschurtschenthaler, presidente del consorzio mercatini, sottolinea: “Ogni casetta racconta la storia concreta dell’Alto Adige”. Non mancano laboratori per bambini – dalle decorazioni in cera alla pittura su vetro – oltre a esibizioni di cori scolastici e bande locali.

E poi ci sono i sapori: dal pane nero appena sfornato ai dolci come il krapfen ripieno all’albicocca, ogni stand offre assaggi che parlano di tradizione. “Sono piatti semplici ma carichi di ricordi – dice Norbert Gasser, fornaio di Castelrotto – tornare qui mi fa sentire a casa”.

Una spinta per turismo e commercio

Lo scorso anno i mercatini natalizi, secondo la Camera di commercio di Bolzano, hanno mosso un indotto superiore ai 20 milioni di euro. Quest’anno si punta ancora più in alto: le prenotazioni negli hotel del centro sono in aumento costante. “Abbiamo già il 90% delle camere occupate nei weekend di dicembre”, spiega Markus Goller, direttore di una storica struttura in via Museo. C’è voglia anche di ospiti stranieri: austriaci e tedeschi soprattutto.

La sicurezza non viene lasciata al caso. La Questura ha annunciato l’impiego di oltre 120 agenti tra polizia e carabinieri per vigilare nelle zone più frequentate, specie durante i fine settimana. Previsti divieti al traffico privato e un potenziamento dei mezzi pubblici.

Bolzano si veste a festa per l’Avvento

Negli ultimi anni – dati alla mano dell’Azienda di soggiorno – i giorni dei mercatini sono diventati occasione anche per altri eventi: concerti d’organo nelle chiese (San Giovanni in Laterano il 2 dicembre), mostre fotografiche sul paesaggio alpino sotto i portici, spettacoli teatrali per bambini al Teatro Comunale. C’è chi arriva solo per godersi una tazza calda di cioccolata nell’Abbazia; chi sceglie regali particolari tra i banchi.

“Non vogliamo competere con altri mercatini d’Italia”, spiega Petra Brugger, assessora alla Cultura. “Il nostro obiettivo è far vivere Bolzano come punto d’incontro”. Intanto la città si prepara a trasformarsi: vetrine addobbate a festa già da giorni, alberghi che espongono rami di pino e stelle rosse.

Manca ancora qualche settimana all’apertura ufficiale ma l’attesa si sente nell’aria. Nei caffè sotto i portici se ne parla davanti a una fetta di strudel: “Quest’anno porto anche mia nipote”, dice Maria Unterhofer, pensionata del quartiere Gries. Alla fine è questo il vero spirito dei mercatini: far ritrovare la città viva nelle sue piazze più belle mentre si aspetta la notte più lunga dell’anno.

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