Bruxelles, 9 luglio 2026 – Da lunedì prossimo scatteranno in tutta l’Unione Europea le nuove norme sui voli riguardanti ritardi, cancellazioni e rimborsi, come previsto dal regolamento UE 2025/1234. Si tratta di una riforma attesa da anni e discussa a lungo tra Stati membri, associazioni dei consumatori e compagnie aeree, con l’obiettivo di offrire diritti più chiari ai passeggeri, soprattutto dopo i disagi che hanno segnato le ultime estati.
Più tutele per i passeggeri europei
Dal 15 luglio in poi, chiunque partirà da un aeroporto europeo o arriverà nell’UE con una compagnia comunitaria vedrà applicate le nuove regole. Parliamo di ogni volo, che sia di linea, charter o low cost. La novità più importante riguarda il rimborso in caso di cancellazione: le compagnie avranno massimo sette giorni per restituire il costo del biglietto o proporre un’alternativa “in condizioni simili”. Fino a oggi spesso i rimborsi tardavano settimane o mesi.
Le associazioni dei consumatori hanno accolto bene il cambiamento. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha sottolineato che “finalmente anche chi ha meno esperienza o si trova in difficoltà all’estero potrà ricevere risposte rapide”.
Ritardi: cosa cambia e come ottenere assistenza
Per i ritardi ci sono soglie precise: due ore per voli sotto i 1.500 km, tre ore per tratte più lunghe. Se si supera questo limite, la compagnia è obbligata a garantire subito assistenza – pasti, bevande e alloggio se serve. Solo dopo scatta il diritto alla compensazione economica, che resta tra 250 e 600 euro a seconda della distanza del volo. La vera novità sta nella procedura di richiesta, che ora si potrà fare tutta online tramite una piattaforma europea unica già attiva (https://europa.eu/passenger-rights).
“Abbiamo lavorato molto per aumentare la trasparenza”, ha detto un funzionario della Commissione Trasporti alla presentazione. L’idea è evitare che le richieste finiscano nel labirinto di email e call center. Tuttavia, qualche dubbio arriva dagli operatori: Iata Europe teme “un aumento delle richieste anche per disagi minori”.
Voli cancellati e cambi programma: tempi e limiti
Altro punto chiave riguarda la gestione delle cancellazioni e dei cambiamenti improvvisi. Se la cancellazione arriva almeno 14 giorni prima della partenza, la compagnia deve avvisare via sms ed email e offrire subito soluzioni gratuite. Se invece l’avviso arriva dopo quel termine, oltre al rimborso scatterà anche la compensazione economica. Per chi scopre la cancellazione direttamente in aeroporto – situazione comune nelle giornate più intense come Ferragosto – ci saranno squadre dedicate negli scali principali con personale riconoscibile da una pettorina blu.
Secondo le prime stime dell’Enac, quest’estate saranno circa 900mila i voli soggetti alle nuove norme solo in Italia tra luglio e agosto. Gli aeroporti Leonardo da Vinci a Fiumicino, Orio al Serio a Bergamo e Capodichino a Napoli hanno già attivato nuovi sportelli informativi per i passeggeri.
Rimborsi digitali e maggiore trasparenza
Il regolamento introduce strumenti per seguire ogni reclamo: ogni richiesta avrà un codice identificativo e dovrà ricevere risposta entro 48 ore. Le compagnie dovranno aggiornare lo stato della pratica almeno ogni tre giorni fino alla chiusura del caso.
“È un passo avanti verso la digitalizzazione del settore”, ha commentato Giovanni Castellucci, presidente di Aeroporti 2030. Ma non tutti sono convinti: “Temiamo che aumenti la burocrazia”, dice un addetto al check-in di Linate nelle prime ore del mattino.
Cosa fare in caso di problemi
Se si subisce un disservizio – come un ritardo oltre due ore o una cancellazione improvvisa – si può andare direttamente al desk in aeroporto oppure usare l’app online europea. Rimane valida la collaborazione tra autorità nazionali: in Italia c’è l’Enac, in Francia la DGAC e in Germania la Luftfahrt-Bundesamt; tutte accettano segnalazioni anche tramite i social ufficiali.
Intanto il sito europeo è operativo ma nelle ore serali registra code di accesso. L’Ue invita i passeggeri a conservare con cura boarding pass e ricevute delle spese extra: sono essenziali per poter chiedere i nuovi rimborsi.
Il quadro è più nitido, ma come ammettono molti operatori del settore la vera prova sarà nei prossimi giorni quando milioni di europei partiranno sotto il sole di luglio.