New York, 11 ottobre 2026 – Quando conviene davvero prenotare un volo per le vacanze invernali negli Stati Uniti o per una meta oltreoceano? Secondo gli ultimi dati della società di consulenza americana Hopper, i giorni ideali per risparmiare sui biglietti aerei potrebbero non essere quelli a cui siamo abituati. Un’analisi su milioni di transazioni tra novembre e febbraio mette in discussione qualche certezza consolidata. E sorprende: spesso è meglio aspettare più vicino alla partenza di quanto si pensi.
Quando prenotare i voli domestici per l’inverno negli USA
Focalizzandosi sugli Stati Uniti, il rapporto di Hopper — presentato giovedì a Manhattan — dice che il momento giusto per comprare un volo nazionale per le festività invernali è tra 30 e 45 giorni prima della partenza. Chi sogna un Natale a New York o una fuga sulla West Coast dovrebbe sapere che prenotare troppo presto può rivelarsi controproducente. “Molti pensano che comprare il biglietto con mesi d’anticipo sia sempre la scelta migliore — spiega Hayley Berg, economista di Hopper — ma quest’anno il vero risparmio si concentra nelle sei settimane prima del volo”.
Ci sono però differenze tra chi prepara un viaggio per il Giorno del Ringraziamento e chi punta alle vacanze di fine anno. Dai dati raccolti tra settembre 2025 e gennaio 2026 emerge che le tariffe più basse verso le città americane arrivano mediamente il martedì, da 10 a 15 settimane prima del volo. Dopodiché i prezzi iniziano a salire.
Biglietti internazionali: il vantaggio della flessibilità
Se invece si vola fuori dagli Stati Uniti, la strategia cambia. Per chi vuole raggiungere l’Europa, l’Asia o l’America Latina tra dicembre e febbraio, la finestra migliore per prenotare è tra 60 e 90 giorni prima della partenza. “Il mercato internazionale segue regole diverse rispetto a quello domestico”, fa notare Berg. Ad esempio, un volo verso Londra o Parigi costa in media 550 dollari se preso tre mesi prima, ma può superare i mille nelle due settimane che precedono Natale.
Secondo Hopper, il prezzo medio per un volo andata e ritorno intercontinentale è aumentato del 12% rispetto allo scorso anno, soprattutto a causa della maggiore domanda sulle rotte Europa-Usa e Asia-Usa. “La parola d’ordine — suggerisce Berg — è flessibilità: partire nei giorni meno gettonati, come martedì o mercoledì, può far risparmiare fino al 18%”.
Le insidie delle tariffe last minute e le eccezioni delle low-cost
Aspettare fino all’ultimo non paga sempre. Gli algoritmi delle grandi compagnie — da Delta ad American Airlines — tendono infatti a penalizzare chi acquista nelle ultime due settimane, soprattutto durante le feste di Natale e Capodanno. L’analisi Hopper parla di rincari medi oltre il 22%, con punte del 40% sulle rotte più trafficate.
Ci sono però eccezioni, soprattutto nel mondo delle low-cost. Alcune compagnie come Southwest o Spirit negli Stati Uniti, Ryanair in Europa, lanciano talvolta offerte dell’ultimo minuto. Ma restano casi sporadici, avverte Berg: “Le promozioni last minute sono rare e quasi impossibili da prevedere”.
Suggerimenti pratici: evitare weekend e orari serali
Tra i consigli più utili per risparmiare c’è quello di evitare i voli del venerdì sera o del weekend, che costano sistematicamente di più rispetto ai voli infrasettimanali. Scegliere voli all’alba o in tarda serata può garantire qualche decina di dollari di risparmio.
In sintesi, anche quest’anno la migliore strategia resta programmare con cura le date e tenere d’occhio l’andamento dei prezzi. “La regola base? Mantenersi flessibili e non farsi prendere dal panico”, confida Berg dopo la presentazione.
Per chi ha in mente una partenza durante le prossime festività, i dati dicono una cosa chiara: qualche settimana di pazienza può far risparmiare centinaia di euro. E spesso la sorpresa arriva quando meno ce lo si aspetta.