Berlino, 10 ottobre 2026 – In questi giorni non si fa che parlare della Sassonia-Anhalt, regione della Germania orientale finita sotto i riflettori per la crescita della destra radicale nelle elezioni di ottobre. Eppure, in Italia, in pochi saprebbero dire con precisione dove si trovi questa terra sulla cartina. Un posto che, oltre alla politica del momento, nasconde storie, volti e luoghi importanti: da Lutero alla scuola del Bauhaus, passando per villaggi silenziosi e paesaggi piatti che improvvisamente si aprono in boschi fitti.
Sassonia-Anhalt sotto la lente della politica
Negli ultimi giorni, la Sassonia-Anhalt è finita sotto i riflettori per i risultati delle elezioni regionali: il partito Alternative für Deutschland (AfD) ha conquistato consensi significativi, scatenando dibattiti in Germania e oltre. È una delle zone dell’ex Germania Est che più ha pagato il prezzo della deindustrializzazione dopo la caduta del Muro. I dati del Ministero dell’Interno tedesco mostrano che qui, sia a Magdeburgo sia nei piccoli centri intorno a Dessau o Wittenberg, il voto alla destra radicale sfiora il 32%.
In un’intervista raccolta da alanews.it nella piazza principale di Halle, Thomas Klein, insegnante pensionato, ha detto: “La gente qui si sente dimenticata, si chiede perché tante promesse di rinascita siano rimaste solo parole. Ed è così che certe idee trovano terreno fertile”.
Storia e architettura: un viaggio sorprendente
Ma la Sassonia-Anhalt non è solo politica. Spesso chi la visita resta sorpreso se la attraversa con calma. Basta arrivare a Wittenberg, a sud-est della regione, dove nel 1517 Martin Lutero affisse le sue tesi sulla porta della chiesa del castello. Oggi quel luogo richiama studiosi e turisti: da qui parte il percorso dei pellegrini protestanti, con tappa d’obbligo davanti all’imponente statua del riformatore in Marktplatz. I musei raccontano – con reperti autentici e documenti d’epoca – i primi anni della Riforma.
Poi c’è Dessau, città simbolo dell’architettura moderna: tra il 1925 e il 1932 qui lavorò il Bauhaus, scuola fondata da Walter Gropius che ha influenzato tutta l’estetica del XX secolo. Il complesso principale – un edificio di vetro e cemento ancora visitabile (aperto dalle 10 alle 18, ingresso 10 euro aggiornato a settembre) – attira studenti da tutta Europa. Maria Feldner, direttrice del Bauhaus Museum, sottolinea: “La memoria architettonica di Dessau è oggi il vero motore del turismo culturale locale”.
Tra DDR e paesini dal passo lento
Restano poi le tracce della ex Germania Est: a Magdeburgo, capoluogo regionale, si vedono quartieri popolari degli anni Ottanta, grandi palazzi grigi e vie intitolate a leader socialisti. Ma è nei paesi più piccoli – come Tangermünde o Quedlinburg – che si percepisce meglio quell’atmosfera sospesa nel tempo. Alle sette di sera tutto sembra fermarsi: i bar chiudono presto; i pochi ragazzi fuori si conoscono tutti.
A Quedlinburg, cittadina medievale patrimonio UNESCO, le case a graticcio raccontano un’altra Germania. “Qui il tempo scorre più piano”, confida Claudia, che gestisce una delle poche pensioni aperte tutto l’anno.
Un territorio fuori dai percorsi turistici principali
Nonostante tutto ciò, la Sassonia-Anhalt resta lontana dai grandi circuiti turistici tedeschi. Secondo l’Ufficio del Turismo regionale, nell’ultimo anno sono stati registrati appena 1,4 milioni di pernottamenti: poco rispetto alle grandi città come Berlino o Monaco. I prezzi sono ancora contenuti: una camera doppia può costare anche solo 60 euro a notte nei mesi meno affollati.
Eppure – emerge parlando con chi ci vive – molti scelgono di restare qui. “Perché dovrei andare via? Qui so chi sono”, spiega con semplicità Dieter Schulz, barista sulla Elbestrasse di Halle.
Ombre e luci di una Germania poco conosciuta
Alla fine, camminando tra campanili antichi, vecchie fabbriche trasformate e laghi nascosti nei boschi, resta una domanda aperta: quanto pesa davvero il disagio sociale sulle scelte politiche? Gli esperti tedeschi sentiti dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung dicono che il consenso alla destra radicale affonda le radici tanto nella storia quanto nel presente.
Forse la Sassonia-Anhalt rimane una zona sfumata sulle mappe mentali italiane – e non solo –, ma vale la pena farci un salto per capire meglio la Germania di oggi. Un posto dove passato e presente convivono senza fretta né facili giudizi. Dove anche le ombre raccontano qualcosa.