Siena, 10 ottobre 2026 – Nel cuore pulsante di Siena, al complesso di Santa Maria della Scala, ieri sera si è chiusa la dodicesima edizione del Siena Awards Photo Festival 2026. Una festa ormai imprescindibile per fotografi, appassionati e semplici curiosi che ogni anno trasforma la città toscana in una vera e propria capitale della fotografia mondiale. A pochi passi da Piazza del Campo sono stati premiati i vincitori dei tre concorsi internazionali: Creative Photo Awards, Drone Photo Awards e Siena International Photo Awards.
I vincitori dei tre concorsi: volti, storie e luoghi dal mondo
Su centinaia di immagini arrivate da oltre 160 Paesi, la giuria guidata dal britannico Tim Flach ha scelto il grande protagonista: il fotoreporter cinese Zhang Wei con lo scatto “Lost Childhood”. Una foto potente che ritrae un bambino tra le macerie di un villaggio nel Sichuan, devastato dal terremoto di gennaio. “Non pensavo che il dolore di quella comunità potesse arrivare così lontano”, ha confessato Wei, visibilmente emozionato mentre stringeva la statuetta nel Salone San Pio.
Tra gli italiani brilla invece il nome di Marta Fabbri, giovane fotografa bolognese premiata per la serie “Custodi della Brina”, che racconta le fatiche notturne dei contadini tra Crevalcore e San Giovanni in Persiceto. “Sono sorpresa e grata – ha detto – non credevo che una storia così locale potesse parlare a tutto il mondo”.
Reportage, natura e tecnologia: la fotografia come racconto del reale
Il festival non premia solo conflitti o tragedie, ma anche la bellezza nascosta e la forza della vita nei piccoli dettagli. Tra le opere segnalate nella categoria Nature & Wildlife spicca “The Silent Giants” di Andrés Molina, un suggestivo scatto dall’alto sui ghiacciai della Patagonia che racconta l’agonia lenta delle masse glaciali. “La fotografia resta uno strumento importante per denunciare i cambiamenti climatici”, ha sottolineato Molina.
Nella sezione Drone Photo Awards trionfa il polacco Piotr Kwiatkowski con “Labyrinth of Salt”, una vista dall’alto sulle saline di Trapani al tramonto. I toni aranciati delle vasche e le linee geometriche delle strade disegnano un paesaggio quasi astratto, come hanno notato molti giurati.
Per i Creative Photo Awards, a colpire è stata la giovane coreana Min-Jee Park, con una serie in cui realtà e sogno si intrecciano. “Nel mio lavoro cerco sempre quel ponte tra ciò che vediamo e quello che immaginiamo”, ha spiegato durante la presentazione.
Siena diventa una galleria a cielo aperto
Il festival ha attirato più di quattromila visitatori solo nel weekend, trasformando Siena in una galleria a cielo aperto. Le immagini vincitrici sono state esposte in diversi angoli della città: dal cortile del Rettorato dell’Università agli antichi corridoi dell’ex ospedale. Ieri mattina tanti studenti hanno partecipato ai percorsi guidati tra le foto premiate. Sulle pareti di pietra, tra luci soffuse e sussurri, i ritratti e i paesaggi raccontano storie spesso ignorate.
“È come fare il giro del mondo senza muoversi da qui”, ha detto una turista francese in fila davanti alla Sala Italo Calvino. “Davanti a certe immagini ci si sente davvero piccoli”, ha aggiunto un signore fiorentino con la macchina fotografica al collo.
Riflessione sul presente e uno sguardo al futuro della fotografia
Il direttore artistico del festival, Luca Venturi, ha ribadito l’obiettivo di “mettere insieme linguaggi diversi e mondi lontani” attraverso l’immagine fotografica. “Vogliamo fare di Siena un laboratorio internazionale sempre più vivace”, ha spiegato durante la conferenza stampa finale. L’edizione 2026 si chiude con numeri da record: quasi mille fotografi accreditati, venticinque mostre collaterali e laboratori aperti per giovani studenti.
Sul sito ufficiale – www.sienawards.com – sono pubblicate tutte le foto vincitrici. Il pubblico può votare online per il “Premio Scelta Popolare”, confermato anche quest’anno.
Il festival, partito il 22 settembre, proseguirà fino al 3 novembre con incontri, workshop e visite guidate: un lungo autunno per chi vuole lasciarsi sorprendere dalle migliori immagini della fotografia mondiale dal vivo.