Salone del Libro Torino 2026: Eventi, Mostre e Luoghi da Non Perdere in Città

Simona Carlini

11 Maggio 2026

Torino, 11 maggio 2026 – È partita questa mattina la 29ª edizione del Salone del Libro, che trasforma Torino in un grande festival culturale a cielo aperto. Dal Lingotto fino alle piazze del centro e lungo le rive del Po, la città si anima di eventi: mostre, letture, tram letterari e appuntamenti dedicati a due icone della narrativa italiana, Pinocchio e Carlo Collodi. Un calendario fitto che accompagna il visitatore fino a sera, trasformando il libro da semplice oggetto in momento di incontro.

Torino palcoscenico tra Lingotto e centro

Fin dalle prime ore, davanti ai padiglioni del Lingotto Fiere, si sono mescolati studenti, famiglie, pensionati e turisti con lo zaino in spalla. Il messaggio degli organizzatori è chiaro: coinvolgere tutti. “Torino si riscopre capitale della lettura: la risposta della gente è fortissima, c’è voglia di ritrovarsi”, ha detto Elena Loewenthal, presidente del Salone, accolta alle 10 da un applauso spontaneo dei volontari.

Tra le novità più apprezzate ci sono i tram letterari, vecchie carrozze Gtt trasformate con le copertine degli autori ospiti – da Zerocalcare a Jhumpa Lahiri – che dalle 11 viaggiano tra piazza Castello e la Gran Madre, fermandosi per brevi performance. Una giovane attrice scende dal tram sventolando una copia di “Pinocchio”, mentre i passanti si fermano incuriositi chiedendo orari e tappe.

Pinocchio e Collodi in primo piano

Il burattino più famoso della letteratura mondiale è protagonista di numerose iniziative. Domani alle 21 al Teatro Regio andrà in scena “C’era una volta Pinocchio”, una versione inedita diretta da Gabriele Vacis. Nel pomeriggio invece, sotto i portici di via Po, volontari e studenti leggono ad alta voce brani tratti dal romanzo: tra loro c’è Matteo, dieci anni appena compiuti, che ride imbarazzato prima di cominciare – “Me lo ha fatto leggere la maestra, ormai lo so quasi a memoria” – mentre intorno si forma un piccolo pubblico.

Non mancano le mostre: alla Galleria d’Arte Moderna sono esposti manoscritti originali e prime edizioni de “Le avventure di Pinocchio”, prestiti della Fondazione Collodi. Francesca Strozzi, una delle curatrici, racconta come l’interesse per Collodi sia ormai globale: “Arrivano visitatori da Francia, Giappone e Brasile”.

Letture sui tetti: la cultura prende quota

A pochi passi dal centro storico i tetti si trasformano in veri e propri salotti letterari. Sulla terrazza dell’NH Collection Piazza Carlina – arredata con poltroncine gialle e piante aromatiche – nel tardo pomeriggio vanno in scena presentazioni di libri al tramonto. L’ingresso è gratuito ma serve prenotarsi. Alle 18 una cinquantina di persone ascolta Valeria Parrella parlare del suo romanzo “Tempo d’inverno”. L’atmosfera è rilassata: qualcuno si appoggia alla ringhiera mentre il sole cala dietro la Mole Antonelliana.

Nel frattempo nel Quadrilatero Romano i locali propongono menu ispirati ai personaggi letterari. Al “Baratti & Milano”, storica pasticceria di piazza Castello, si servono i piccoli dolci chiamati “Grilli parlanti”, creati apposta per l’evento.

Torino tutta un festival

Il segno distintivo di questa edizione resta la diffusione capillare degli eventi in ogni angolo della città. In tutti i quartieri spuntano locandine del Salone; sui social impazzano video di letture improvvisate nei cortili delle scuole. Luca, libraio in via San Tommaso, racconta: “Vengono anche clienti che normalmente non leggono mai ma questa volta vogliono portarsi a casa almeno un ricordo”.

Il sentimento comune tra chi partecipa è che il Salone 2026 sta davvero coinvolgendo tutta la città, cambiando per cinque giorni la geografia urbana torinese. Non solo libri dunque, ma un abbraccio alla vita quotidiana dei torinesi. Per chi passeggia tra vie affollate o sale sui tram speciali sembra quasi di vivere una favola tra realtà e immaginazione.

Change privacy settings
×