Travel-maxxing: il nuovo trend della Gen Z su TikTok che rivoluziona il modo di viaggiare

Giulia Ruberti

21 Luglio 2026

Milano, 21 luglio 2026 – Nelle ultime settimane la Generazione Z ha rispolverato un fenomeno che, su TikTok, sta diventando quasi un movimento: il travel-maxxing. Un termine che, nato in qualche forum internazionale, ha conquistato anche gli influencer italiani, come Giulia Del Vecchio (22 anni, di Bergamo). In pratica? Una cosa semplice: sfruttare ogni giorno libero, ogni ponte o weekend per partire, anche solo per un giorno. Il fine? Accumulare esperienze, ricordi e storie da raccontare e condividere. Forse una risposta a un mercato del lavoro sempre più incerto e a quel senso di insicurezza che pesa sui giovani ventenni.

Cosa vuol dire travel-maxxing per i giovani italiani

Nei video postati tra il 12 e il 19 luglio, soprattutto sotto l’hashtag #travelmaxxing, si nota un copione che si ripete: zaini leggeri, treni all’alba, voli low cost verso città che fino a poco tempo fa sembravano fuori portata per studenti o neolaureati. Verona, Napoli, persino Cracovia o Barcellona in giornata. Le motivazioni? Varie. “Se devo lavorare tutta la vita, almeno adesso voglio vedere il mondo”, ha detto Luca Ferrini, 23 anni, in diretta TikTok dal terminal di Orio al Serio. E i numeri confermano questo boom. Secondo l’Osservatorio Nazionale Turismo Giovani, nei primi sei mesi del 2026 circa il 37% degli under 25 ha fatto almeno tre viaggi brevi fuori regione. Nel 2018 la stessa percentuale era ferma al 21%. C’è da pensare.

Dietro il trend: social media e voglia di scappare

La professoressa Sara Vismara, sociologa dell’Università Cattolica di Milano, spiega che il travel-maxxing nasce da due spinte forti: la pressione dei social (la famosa FOMO, “fear of missing out”) e una precarietà che fa sentire tanti ventenni costretti a “prendere tutto quello che possono adesso”. “È una reazione al senso di instabilità esistenziale”, dice Vismara in un’intervista. E così capita che quando la stazione si svuota alle prime luci del mattino qualcuno si renda conto di come siano cambiate le priorità rispetto ai genitori o ai nonni: non solo voglia di scoprire posti nuovi ma anche bisogno urgente di sentirsi vivi.

Viaggi low cost e organizzazione da veri esperti

La maggior parte dei ragazzi spende poco: niente trolley firmati o hotel a cinque stelle. Si viaggia con app come BlaBlaCar, si dorme negli ostelli con letti in dormitorio e si mangia cibo preso dai mercatini locali. I voli spesso si prendono all’ultimo minuto su siti tipo Skyscanner o grazie alle offerte condivise in gruppi Telegram dedicati. “Non mi interessa dove dormo, quello che conta è cosa vedo”, racconta proprio Giulia Del Vecchio dal quartiere Kreuzberg di Berlino. La spesa media? Non supera i 60 euro a viaggio – confermano anche i dati di una ricerca fatta da Interrail Italia a giugno. Ma qui la qualità resta fondamentale: tante storie raccolte da alanews parlano di incontri casuali con sconosciuti, tramonti rubati con uno scatto veloce o corse contro il tempo per tornare a casa lunedì mattina.

Genitori in ansia e nuove abitudini: le reazioni degli adulti

Non tutti guardano con favore questo modo di viaggiare “al volo”. In alcune famiglie si sente preoccupazione – a volte aperta diffidenza – verso uno stile ritenuto troppo disordinato. “Mi spaventa l’idea che partano così spesso senza un piano preciso”, confessa Roberto Mazzini, papà di due adolescenti a Brescia. Dall’altra parte ci sono i ragazzi, pronti a rispondere con ironia ma anche con pragmatismo: “Se non lo facciamo ora, quando?”, dice Marco (21 anni), studente a Padova.

Numeri alla mano: quanto durerà questa febbre da travel-maxxing?

Le agenzie viaggi milanesi sentite da alanews raccontano di un aumento del 28% nelle prenotazioni di pacchetti “flash” (due giorni massimo) nel trimestre aprile-giugno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È segno che sta nascendo una nuova idea di viaggio: più breve, economico e impulsivo. Ma c’è chi frena gli entusiasmi: “Molto dipenderà dai prossimi mesi e dal costo dei trasporti”, avverte Andrea Ferrari, responsabile ricerche di mercato per Italy Travels.

Il travel-maxxing sembra insomma più di una moda passeggera. È lo specchio di un cambiamento profondo nel modo in cui la Generazione Z cerca di restare presente nel mondo reale: un viaggio alla volta, tra una story su TikTok e l’altra.

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