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Treni di Natale 2026: tutte le partenze per borghi, mercatini e viaggi emozionanti in Italia

Simona Carlini by Simona Carlini
19 Ottobre 2026
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Esperienze

Roma, 19 ottobre 2026 – Dalle valli imbiancate dell’Abruzzo ai vicoli illuminati della Sardegna, passando per i tradizionali mercatini dell’Alto Adige, tornano anche quest’anno i treni di Natale 2026. Questi convogli riportano in vita storie e paesaggi, offrendo un modo lento e autentico di vivere le feste. Le corse, previste da fine novembre fino all’Epifania, toccheranno alcune delle tratte più suggestive d’Italia, con carrozze d’epoca che evocano atmosfere di un tempo. L’iniziativa, confermata oggi da Fondazione FS Italiane, punta a rilanciare un turismo ferroviario in crescita ma con uno sguardo attento alla sostenibilità.

Treni di Natale 2026: gli itinerari da non perdere

Le prime partenze, ha spiegato Luigi Cantamessa, direttore della Fondazione FS, scatteranno il 24 novembre sulle linee secondarie dell’Abruzzo. La Sulmona-Carpinone, conosciuta come la “Transiberiana d’Italia”, resta la regina delle corse natalizie. Qui si viaggerà su convogli degli anni Cinquanta, diretti verso Roccaraso, attraversando stazioni innevate e villaggi addobbati a festa. I biglietti sono già in vendita sul sito ufficiale della Fondazione FS e costano dai 40 ai 65 euro, a seconda del percorso e delle opzioni scelte.

Dal primo weekend di dicembre si sposterà invece l’attenzione al nord. Sulle Ferrovie del Renon, a Bolzano, i treni storici accompagneranno i visitatori lungo i mercatini natalizi dell’Alto Adige. Tra profumo di cannella e bancarelle in legno a Merano, non mancheranno musiche festive a bordo e soste per assaggiare specialità locali. “Un’esperienza che richiama famiglie da tutta Europa”, racconta un responsabile dell’Azienda di Soggiorno locale. Nel frattempo, anche la linea Bolzano-Collalbo sarà potenziata nei weekend di dicembre.

Sardegna e Sicilia: il Natale tra mare e tradizioni

Non solo montagne dunque. Dal 9 dicembre saranno protagonisti i borghi dell’Ogliastra, in Sardegna: tra Mandas e Arbatax si potranno rivivere le atmosfere natalizie sul Trenino Verde con carrozze degli anni Trenta. Promossa da Arst e Regione Sardegna, l’iniziativa offre visite guidate ai presepi viventi, laboratori per bambini e soste in agriturismo. “Vogliamo riportare la comunità sui binari”, dice l’assessore regionale al Turismo, Gianni Chessa. In Sicilia restano confermate le partenze da Palermo per Cefalù e Castelbuono: un viaggio tra luminarie sulla costa tirrenica, spesso accompagnato dal suono delle zampogne e cori tradizionali.

La domanda è in netto aumento rispetto al 2025, confermano le agenzie locali. I prezzi si mantengono allineati alla media nazionale: intorno ai 50 euro per l’intera tratta, biglietto che include degustazioni e ingressi agli eventi.

Prenotazioni aperte: come assicurarsi un posto

I biglietti per i treni di Natale si prenotano solo online – si legge sul sito della Fondazione FS – dal 20 ottobre fino ad esaurimento posti. Serve registrarsi e si consiglia di stampare il biglietto digitale. Alcune linee molto richieste come Sulmona-Roccaraso o Mandas-Arbatax spesso fanno segnare il tutto esaurito nelle prime 48 ore.

Le corse partono quasi sempre al mattino intorno alle 9 con ritorno nel pomeriggio. Si consiglia bagagli leggeri; cibo caldo è disponibile solo su alcune tratte (in particolare Alto Adige), mentre in Sardegna e Sicilia si punta su collaborazioni con ristoratori locali.

Un viaggio nel tempo che guarda avanti

A bordo, tra panche di legno e decorazioni sobrie, il tempo sembra rallentare davvero. Molti volontari – spesso ex ferrovieri – condividono aneddoti con i passeggeri lungo il percorso. Nel 2025 le corse natalizie hanno superato le 65mila presenze, spiega la Fondazione FS; quest’anno l’obiettivo è arrivare a quota 80mila, dice Cantamessa.

Il turismo ferroviario vale ormai circa 60 milioni di euro all’anno solo in Italia, secondo l’Osservatorio Nazionale del Turismo. “I treni storici sono un modo unico per conoscere il territorio con calma”, racconta Marta Guidi, sociologa della Sapienza.

Solo pochi mesi fa si temevano rincari per il caro energia; al momento però i prezzi restano stabili. Chi vuole salire su uno dei treni del Natale deve muoversi in fretta: i posti sono pochi ma la voglia di riscoprire queste atmosfere è più forte che mai.

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