Estate 2026: Vacanze più care ma italiani pronti a partire, ecco le mete più gettonate in Italia e all’estero

Simona Carlini

28 Marzo 2026

Roma, 28 marzo 2026 – Gli italiani si preparano a un’estate con una certezza che circola ormai da settimane: le vacanze 2026 costeranno di più. Eppure, nonostante l’aumento dei prezzi e l’inflazione che si è fatta sentire, la voglia di partire non cala. È quanto emerge dalle prime valutazioni degli operatori del settore, che raccontano un’Italia pronta a riscoprire mete alternative senza però abbandonare le destinazioni classiche.

Vacanze estive 2026: prezzi in salita e prenotazioni già a gonfie vele

I dati freschi di giornata arrivano da Federalberghi e da alcune delle principali agenzie viaggi come Welcome Travel e Alpitour. Il costo medio per un soggiorno in Italia salirà tra il 7% e il 12% rispetto allo scorso anno. “Abbiamo visto aumenti nei prezzi di hotel, case vacanza e anche dei voli”, spiega Paolo Sottocorona, presidente di Federalberghi Lazio, incontrando la stampa a Roma. L’incremento riguarda soprattutto le località balneari più gettonate e alcune città d’arte. Per fare un esempio, una settimana per una famiglia tipo in Liguria, Toscana o Salento può facilmente superare i 1.800 euro, senza contare i trasporti.

Nonostante tutto, la domanda resta solida. Anzi: la tendenza alle prenotazioni anticipate ha preso piede già da febbraio, segno che anche con la prudenza economica il desiderio di vacanza non si spegne. “Molti clienti – conferma Elisa Crippa, agente di viaggio a Milano – optano per pacchetti con assicurazione e pagano a rate per non rinunciare al meritato relax”.

Gli italiani puntano su mete meno conosciute ma riscoprono l’Italia

Per far fronte ai rincari cresce l’interesse verso località meno frequentate. “La richiesta di destinazioni secondarie è aumentata del 18% rispetto al 2025”, comunica Enit, sulla base delle prenotazioni raccolte su piattaforme digitali come Booking e Airbnb. Si cercano piccoli borghi in Abruzzo, Molise e Friuli Venezia Giulia, ma anche zone lacustri tra Umbria e Marche. Civitella del Tronto o Sarnano sono citate dagli operatori come le “sorprese” di questa stagione.

Ma non è solo una questione di prezzo: molti italiani riscoprono la propria regione o preferiscono vacanze brevi, spesso quattro o cinque giorni concentrando il budget. Lo racconta Francesca Di Carlo, turista romana: “Partirò ad agosto ma rimarrò nel Lazio. Così spendo meno e scopro posti che non avevo mai visto”.

Italia sempre più protagonista nel turismo domestico

Dopo lo stop forzato della pandemia, il turismo interno continua a tirare forte. Secondo il Centro Studi Touring Club Italiano, ben il 64% dei viaggiatori resterà nel nostro Paese. La Puglia guida la classifica delle regioni più gettonate; seguono Sicilia e Sardegna mentre Dolomiti e laghi del Nord conquistano famiglie con offerte dedicate.

A pesare sulle scelte non sono solo i costi degli alloggi: i voli sempre più cari penalizzano alcune mete straniere. “Una settimana alle Baleari o a Creta può arrivare a costare quanto una in Costiera Amalfitana”, osserva Silvio Moretti, responsabile prodotto per una catena di agenzie viaggi. C’è però chi non rinuncia all’estero: fra le destinazioni emergenti spiccano Croazia, Albania e Montenegro grazie ai collegamenti più brevi e tariffe ancora accessibili.

Budget più stretto ma nessuna rinuncia: come si muovono gli italiani

L’inflazione cambia le abitudini ma non spegne il desiderio di partire. Crescono gli apprezzamenti per offerte last minute e soggiorni in bassa stagione. Un’indagine Ipsos-Confcommercio diffusa ieri segnala che quasi metà degli italiani taglierà le spese per pranzi fuori o attività extra durante la vacanza. Parallelamente aumenta chi preferisce l’appartamento all’hotel tradizionale, soprattutto nelle città d’arte.

Tra le agenzie c’è un ottimismo cauto. “I clienti sono più attenti e fanno bene i conti prima di decidere – racconta Simona Benassi da Bologna – ma nessuno vuole rinunciare completamente alle ferie”. Una signora in fila davanti a un’agenzia nei pressi di Prati a Roma dice senza mezzi termini: “Risparmierò sui ristoranti ma vado via lo stesso. Non potrei farne a meno”.

Estate 2026: tendenze chiare ma qualche sorpresa resta dietro l’angolo

Con la primavera alle porte le catene alberghiere annunciano già il tutto esaurito per alcune settimane tra luglio e agosto nelle mete top del Paese. I dati ufficiali arriveranno fra qualche settimana; intanto Assoviaggi stima che saranno oltre 32 milioni gli italiani in viaggio almeno una volta durante l’estate.

Il quadro è quello di un paese prudente ma pronto a muoversi: disposto a cambiare piani pur di concedersi qualche giorno lontano dalla routine quotidiana. E se l’Italia resta ancora la grande protagonista dell’estate 2026, è chiaro che cambiano modi – forse anche mete – ma non il desiderio di partire davvero.

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