Atene, 20 maggio 2026 – Un’isola privata di quasi un milione di metri quadrati, proprio nel cuore del Mar Ionio, è tornata sul mercato. Si chiama Makri, un nome che fuori dai circuiti dei grandi investitori suona poco familiare, ma che negli ultimi mesi sta facendo rumore in Grecia. Da progetto ambizioso e mai completato a vera e propria occasione immobiliare: questa piccola isola – con i suoi 24 chilometri di costa frastagliata, una vegetazione selvaggia e acque cristalline – è ora in cerca di un nuovo proprietario. Tutto dopo che il piano di trasformarla in un resort di lusso è saltato per problemi burocratici e finanziari.
Un’isola nel Mar Ionio rimasta senza resort
Makri è uno di quei posti che pochi conoscono davvero. È a poche miglia dalla costa occidentale della Grecia, proprio nel tratto frequentatissimo dagli yacht tra Lefkada e Meganisi. Una macchia verde su Google Maps, quasi invisibile da terra. Eppure da qualche anno il suo nome circola nelle agenzie immobiliari più importanti. L’attuale proprietario – dicono fonti vicine al dossier – ha comprato Makri nel 2017 con l’idea di costruire un complesso alberghiero a cinque stelle, completo di piscine panoramiche e pontili privati. Una scommessa enorme, ma la burocrazia greca ha messo il freno a mano.
Un operatore locale coinvolto, che ha preferito restare anonimo, spiega: “Qui ottenere l’autorizzazione paesaggistica è sempre una partita difficile, soprattutto per isole vergini come questa. I vincoli sono molto rigidi e le procedure si allungano”. Il dossier si è bloccato tra Atene e il municipio di Lefkada; poi è arrivata la pandemia a complicare tutto, seguita dall’incertezza sul piano finanziario.
Prezzo e dettagli dell’offerta
Adesso Makri è in vendita – lo confermano le principali piattaforme immobiliari internazionali – con un prezzo che ha sorpreso parecchi addetti ai lavori: 6,2 milioni di euro. Una cifra che, secondo agenti immobiliari operanti tra Grecia e Regno Unito, “è decisamente inferiore alle stime iniziali per una proprietà di queste dimensioni”. La causa? I permessi edilizi ancora non definiti del tutto e le restrizioni stringenti della legge greca sulle coste.
Nella descrizione ufficiale si parla di “isola privata con spiagge sabbiose, lagune interne e vegetazione incontaminata”. Le foto sui siti mostrano una striscia irregolare di terra dominata dai pini marittimi che scendono verso piccole calette quasi irraggiungibili via mare, con qualche rudere in pietra sparso qua e là.
L’offerta resta aperta agli investitori esteri, ma chiunque voglia provarci dovrà prima “fare i conti con le norme locali”, avvertono gli esperti immobiliari. I compratori più probabili? “Gruppi del Medio Oriente o fondi britannici – racconta Christos Papadopoulos, agente immobiliare attivo a Corfù – gente abituata a districarsi tra i regolamenti greci”.
Investimenti stranieri tra sogni e realtà
Il caso Makri non fa eccezione. Da anni la Grecia tenta di bilanciare la tutela del paesaggio con l’arrivo dei capitali stranieri. Tra il 2015 e il 2024, secondo dati del Ministero del Turismo ellenico, le richieste per comprare isole private sono aumentate del 17%. Ma meno di una su quattro arriva davvero a buon fine.
Spesso sono proprio le lungaggini burocratiche a far desistere gli investitori esteri. Dimitra Kalogeropoulou, avvocato ad Atene, conferma: “Chi acquista vuole certezze sui tempi e sulle possibilità edificatorie. Ma spesso le aree protette bloccano anche progetti già iniziati”.
Makri incarna perfettamente questo mix di opportunità e intoppi. L’isola ha attirato pure qualche imprenditore italiano – uno sarebbe stato in trattativa nel 2022 – ma poi i costi imprevisti per mettere a norma acqua, energia e attracchi hanno spento l’entusiasmo. Il Ministero non rivela i nomi degli interessati.
Futuro incerto per Makri
E ora? Gli agenti immobiliari sono cauti nei pronostici. Quel prezzo ribassato potrebbe far gola a qualche fondo speculativo o – come suggerisce un consulente londinese sentito da alanews.it – a “un magnate alla ricerca della massima privacy”. Ma solo se i permessi troveranno finalmente la loro strada.
Nel frattempo Makri resta sospesa: un’isola che doveva diventare il gioiello dell’ospitalità greca ed è invece rimasta una occasione immobiliare sospesa tra sogno privato e pasticci amministrativi. Chi si farà avanti – e quando – è ancora un mistero. Per ora, tra le calme acque del Mar Ionio, solo il vento porta qualche segnale nuovo.